<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-1514728495929816063</id><updated>2012-02-04T14:26:31.450+01:00</updated><category term='piloti'/><category term='tecnici'/><category term='Sorem'/><category term='San'/><category term='Canadair'/><category term='Protezione Civile'/><title type='text'>Tixioland</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://tixio.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tixio.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Tixio®</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06653488015313050690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp3.blogger.com/_tGOyaDpwFsg/R96G-DAbURI/AAAAAAAAAAc/cOc0xXlP1D8/S220/Adrian+Rahl%27s+Silhouette.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>45</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1514728495929816063.post-2302152984292022833</id><published>2012-02-04T14:18:00.002+01:00</published><updated>2012-02-04T14:26:31.456+01:00</updated><title type='text'>L'insopportabile leggerezza dell'essere sindaco di Roma</title><content type='html'>A Roma la neve è cosa rara, ma di tanto in tanto viene a farci visita allietando sempre i più piccoli e inducendo i più grandi a bestemmiare in coro per i disagi che puntualmente si creano. Chiaro e forse anche comprensibile, non essendo abituati a certi fenomeni atmosferici.&lt;br /&gt;Certo, meno comprensibile e particolarmente irritante è l'impreparazione con cui le autorità locali accolgono sempre simili eventi. Per carità, la meteorologia non è una scienza esatta, lo sappiamo e lo sanno anche i meteorologi: creare e far "girare" complessi modelli matematici che in qualche modo devono aiutare a prevedere il tempo che farà non è sicuramente facile, ma nessuno ha mai detto che le previsioni che abbiamo letto il giorno prima siano sicure come il sorgere del sole.&lt;br /&gt;Eppure la meteorologia ha fatto passi da gigante, complice anche lo sviluppo dei mezzi tecnologici a disposizione e il miglioramento dei modelli matematici di cui sopra, e le previsioni sono diventate sempre più accurate, mantenendo però quell'incertezza inevitabile. Talmente tanti passi da gigante che è una settimana che l'intera popolazione italiana sa di essere prossima ad una stretta gelata che avrebbe portato neve anche a bassa quota, con tanto di allerte meteo da parte dei vari enti coinvolti in tal senso. A Roma, addirittura, il signor Sindaco decide già da giovedì, con una decisione (più unica che rara) di chiudere le scuole per venerdì e sabato, in previsione di una nevicata storica sulla capitale d'Italia e su uno dei centri di attrazione turistica più importanti al mondo. Proprio tornando a casa dal lavoro ho sentito il sindaco annunciare alla radio la misura, parlando anche di spalaneve e 150 tonnellate di sale pronte ad essere sparse per evitare il ghiaccio. Insomma, tutti sapevano e tutti aspettavamo quasi con trepidazione l'arrivo della neve.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi ti svegli, ti trovi davanti un mare bianco e vedi che gli spazzaneve non sono passati di sicuro, né tantomeno il sale è stato sparso, perché nelle zone più coperte il ghiaccio è evidente ad occhio nudo. Accendi la tv...trovi il primo TG...e senti il sindaco blaterare in modo sconclusionato e ridicolo su una presunta mancanza di avvisi meteorologici sull'evento della notte. Ma non sapevamo tutti che la neve sarebbe arrivata, e anche abbondante? Ma non era stato proprio il sindaco  ad aver chiuso le scuole? Ma non stava nevicando in centro dalla mattina del giorno prima? Ma non si stava discutendo anche sui forum dei meteorologi amatori che il peggio doveva ancora arrivare? Ma...? Ma...?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intendiamoci, essere impreparati ad un evento così particolare può anche starci (ci sta poco, ma ci sta in una città abituata ad un clima mite). Arrampicarsi sugli specchi e sparare a caso, negando addirittura l'evidenza, non è invece degno del sindaco di quella che un tempo fu la capitale del mondo conosciuto.&lt;br /&gt;Se non fosse che pago le tasse e quindi gli stipendi di questo signore mi verrebbe solo da ridere...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1514728495929816063-2302152984292022833?l=tixio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tixio.blogspot.com/feeds/2302152984292022833/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1514728495929816063&amp;postID=2302152984292022833' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/2302152984292022833'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/2302152984292022833'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tixio.blogspot.com/2012/02/linsopportabile-leggerezza-dellessere.html' title='L&apos;insopportabile leggerezza dell&apos;essere sindaco di Roma'/><author><name>Tixio®</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06653488015313050690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp3.blogger.com/_tGOyaDpwFsg/R96G-DAbURI/AAAAAAAAAAc/cOc0xXlP1D8/S220/Adrian+Rahl%27s+Silhouette.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1514728495929816063.post-439266367241212280</id><published>2011-12-08T18:34:00.001+01:00</published><updated>2011-12-08T19:25:01.121+01:00</updated><title type='text'>Silenzio, fastidioso e assordante silenzio...</title><content type='html'>Suppongo che, al di là dei qualunquismi tipici dei "rivoluzionari da poltrona", sia sufficientemente chiaro chi pagherà l'uscita dalla crisi in cui il nostro Paese (come altri) è stato scaraventato. Non voglio inventarmi l'ennesimo pamphlet anticasta con cui altri riempiono pagine di giornali, perché se la crisi si potesse risolvere solo con i "tagli alla politica" saremmo a cavallo...la crisi è infatti stata generata e alimentata da un complesso intreccio economico e politico-economico che molti (molti esperti, intendo) sostengono avesse già tutte le carte in regola per fallire clamorosamente sul lungo termine. Purtroppo noi ci troviamo alla fine di quel termine, e ne dobbiamo pagare le conseguenze se vogliamo uscirne con qualche escoriazione e un bel po' di lividi anziché entrare in un coma profondo.&amp;nbsp;Qual'è il punto? Il punto è che tutti noi, in un modo o nell'altro, abbiamo (più o meno consciamente, diciamocelo) contribuito ad alimentare quel sistema, affidandoci a quella parvenza di "progresso economico" e di "benessere" che ci eravamo costruiti intorno come muri che si sono rivelati di cartone. Siamo stati interpreti operativi come consumatori, come fruitori del mercato del lavoro o anche come investitori/imprenditori di noi stessi, di un gioco le cui regole sono state decise e adattate da altri interpreti "gestionali" della faccenda, da manager evidentemente non all'altezza di prevedere le conseguenze del tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In modo del tutto analogo - analogo in modo terribilmente comprensibile, purtroppo...- la situazione attuale dei lavoratori dei lavoratori che operano la flotta Canadair della Protezione Civile stanno pagando le scelte fatte da altri e stanno ancora attendendo di capire che Natale passeranno e che futuro lavorativo li aspetterà. Leggendo su queste pagine troverete da qualche parte l'anatema in cui si annunciava un disastro nell'anno in corso, a causa del colpevole ritardo con cui l'appalto attualmente in via di rinnovo era stato assegnato: ringraziando il Cielo (o qualunque altra cosa possa venirvi in mente) e nonostante i molti fuochi e un clima estivo poco amico, non c'è stato nessun fattaccio che abbia destato l'attenzione dell'opinione pubblica sulla tragicomica gestione dell'appalto Canadair dell'anno scorso.&lt;br /&gt;Ad ogni modo era chiaro che non sarebbe stato possibile riuscire a dare il 100% cominciando con mesi di ritardo sulle manutenzioni (e di questo pure abbiamo parlato), ma, con gli strumenti limitati e limitanti a disposizione, abbiamo visto come i lavoratori del gruppo siano riusciti a portare a casa un risultato che francamente non mi vergognerei a definire esaltante.&lt;br /&gt;A quanto pare questo non va ancora bene: chi ha causato il ritardo, chi cioè ha fatto in modo di consegnare un cavallo azzoppato ad un'azienda tutto sommato coraggiosa e a dei lavoratori tenaci come massi, ora sembra lamentarsi proprio del risultato portato a casa, evidentemente non riuscendo neanche a comprendere la portata del lavoro svolto ma concentrandosi solo su quei vizi inevitabili in una situazione come questa. Dico sembra perché sulla questione regna il silenzio più assoluto, nessuno risponde, nessuno parla, nessuno ha avuto l'accortezza di spiegare ai lavoratori cosa diavolo sta succedendo. Intanto, al massimo, si chiede di lavorare, di impegnarsi e di produrre di più, magari con il lavoro straordinario: sacrosanto (con i dovuti limiti...) in una situazione normale, quantomeno fuori luogo in un caso come questo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come per la crisi economica chi veramente opera si rimbocca le maniche e produce sacrificio dopo sacrificio. Ci si chiede solo per quanto tempo ancora si potrà sperare nella pazienza e nella buona volontà di tutti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1514728495929816063-439266367241212280?l=tixio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tixio.blogspot.com/feeds/439266367241212280/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1514728495929816063&amp;postID=439266367241212280' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/439266367241212280'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/439266367241212280'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tixio.blogspot.com/2011/12/silenzio-fastidioso-e-assordante.html' title='Silenzio, fastidioso e assordante silenzio...'/><author><name>Tixio®</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06653488015313050690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp3.blogger.com/_tGOyaDpwFsg/R96G-DAbURI/AAAAAAAAAAc/cOc0xXlP1D8/S220/Adrian+Rahl%27s+Silhouette.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1514728495929816063.post-6568091358680734863</id><published>2011-10-04T16:04:00.000+02:00</published><updated>2011-10-04T16:04:03.618+02:00</updated><title type='text'>Cosa succede in città...</title><content type='html'>Non c'era modo migliore di intitolare questo post se non con le parole di una nota canzone di Vasco Rossi...già, perché proprio il "rocker" di Zocca è il protagonista di una vicenda che definire triste sarebbe generosamente eufemistico.&lt;br /&gt;A quanto pare diventare una rockstar, antieroe maledetto, nemico dei benpensanti, idolo di folle di un paio di generazioni che hanno fatto delle sue canzoni un inno di vita, è più che sufficiente a garantire l'ascensione nell'olimpo dei non criticabili.&amp;nbsp;Succede infatti che il sito satirico &lt;a href="http://www.nonciclopedia.it/"&gt;Nonciclopedia&lt;/a&gt;, versione dissacrante e tagliente di Wikipedia, pubblica una pagina proprio sul Blasco nazionale, e che il suddetto si sia risentito querelando per diffamazione (quindi Vasco non sarebbe asceso tra i non criticabili ma tra i non "satireggiabili", che è molto peggio, a pensarci bene...).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Volendo evitare la solita tiritera sul diritto alla satira, la parte più triste della storia è che tutto ciò viene da un signore che ha sempre preteso di essere controcorrente, di sbattersene dei giudizi della gente, o in generale di sbattersene in assoluto, vista la condotta di vita apertamente e dichiaratamente libera da ogni costrizione e sovrastruttura sociale. Evidentemente quando si arriva così in alto, sapere che qualcuno là sotto ci dileggia per divertimento infastidisce sempre e comunque, anche mantenendo l'aria da "me ne fotto" tipica dell'alternativo di moda.&lt;br /&gt;Dispiace anche perché - forse proprio per la sbandierata voglia di fregarsene -, al di là dei gusti musicali di ognuno, credevo l'artista in questione più propenso ad accettare certe cose anche con una certa divertita partecipazione...e dire che, con molta probabilità, anche qualche sostenitore divertito e in vena di scherzare avrà contribuito a scrivere quella pagina!&lt;br /&gt;Ma forse neanche mi dispiace troppo, perché è una conferma a una delle teorie delle nostre nonne che abbiamo preso a considerare banali e da luogo comune: i soldi cambiano le persone. In peggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1514728495929816063-6568091358680734863?l=tixio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tixio.blogspot.com/feeds/6568091358680734863/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1514728495929816063&amp;postID=6568091358680734863' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/6568091358680734863'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/6568091358680734863'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tixio.blogspot.com/2011/10/cosa-succede-in-citta.html' title='Cosa succede in città...'/><author><name>Tixio®</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06653488015313050690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp3.blogger.com/_tGOyaDpwFsg/R96G-DAbURI/AAAAAAAAAAc/cOc0xXlP1D8/S220/Adrian+Rahl%27s+Silhouette.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1514728495929816063.post-1326638820848000778</id><published>2011-09-21T15:14:00.000+02:00</published><updated>2011-09-21T15:14:21.217+02:00</updated><title type='text'>Il Canadair un po' meno silenzioso...</title><content type='html'>Non è passato nemmeno un anno da quando, dopo vicissitudini più o meno comprensibili, il Dipartimento della Protezione Civile ha assegnato la gestione della flotta Canadair CL-415 alla INAER, società che - per l'appunto - sarà assegnataria del servizio fino al Febbraio 2012.&lt;br /&gt;Nel frattempo un altro bando è stato indetto per l'assegnazione del medesimo servizio, stavolta non per un periodo transitorio ma per tre anni con altri tre in opzione, con alcune differenze nella caratterizzazione dei rapporti tra lo Stato (Protezione Civile) e l'esercente (il vincitore del bando), nelle modalità di esercizio del servizio stesso, ecc.. Differenze, ma una enorme e pericolosa analogia: il futuro incerto di circa 300 persone che fino ad oggi hanno garantito uno dei più importanti servizi pubblici per lo Stato Italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esattamente come negli scorsi anni, tecnici, ingegneri, piloti e amministrativi hanno lavorato duramente per rimettere e mantenere in efficienza i nostri Canadair, risultati ancora una volta importantissimi nella lotta agli incendi boschivi che anche in questa stagione hanno colpito piuttosto duramente le nostre foreste.&lt;br /&gt;E' doveroso ricordare a quanti non fossero capitati da queste parti otto o nove mesi fa che, per svariate cause (purtroppo non sempre riconducibili ad una semplice questione di "destino cinico e baro"...), l'attività manutentiva di routine è ripresa di fatto a Febbraio con il nuovo esercente, dopo un periodo di stop ai velivoli che durava da Ottobre.&lt;br /&gt;Come era comprensibile (e come era stato previsto anche in queste pagine...ma l'avrebbe previsto chiunque fosse dotato di una logica da terza elementare),  è stato piuttosto difficile riuscire a raggiungere il numero richiesto di velivoli efficienti durante la stagione estiva, tanto che di fatto non è stato mai possibile operare con mezzi di riserva che avrebbero permesso di gestire al meglio l'operatività e le necessità manutentive dell'intera flotta. Se si aggiungono a questi "dettagli" un paio di eventi sfortunati che hanno costretto ad altrettanti fermi macchina assolutamente non previsti, si delinea in modo piuttosto chiaro un quadro difficile da gestire.&lt;br /&gt;Eppure, nonostante queste premesse, il popolo silenzioso dei Canadair ha svolto il proprio lavoro con la capacità e la passione di sempre, riuscendo a sostenere un'attività di volo piuttosto intensa che ad oggi ha superato le 5300 ore di volo. Per capire meglio questi numeri credo sia sufficiente considerare che negli ultimi 4 anni la flotta ha volato circa 5200 ore in media, ma sempre nell'arco dei dodici mesi, mentre quest'anno l'attività è iniziata a metà Febbraio e mancano ancora 3 mesi a dicembre...tutto ciò in aggiunta alle problematiche di cui sopra!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inutile mostrare quanto siano belle le penne della nostra coda se però tutto verrà deciso a prescindere da queste prestazioni, o peggio se le decisioni verranno prese all'italiana maniera, cedendo a pressioni terze (o a pulsioni terze...) come in questi giorni ci stiamo abituando ad apprendere - come se non lo sapessimo già....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si tratta di un appello, perché sono piuttosto sicuro della limitatissima gittata di questo blog e perché in questa fase dei giochi (domani alle 15 si apriranno le buste) non voglio in ogni modo influenzare chicchessia. Vorrei solo che qualcuno si renda conto che dietro i giochini di potere, o più semplicemente dietro le gare per gli appalti pubblici, ci sono anche dei lavoratori. Seri, appassionati, e manifestamente capaci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Temo che ci leggeremo molto spesso su questo argomento nei prossimi giorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buona vita.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1514728495929816063-1326638820848000778?l=tixio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tixio.blogspot.com/feeds/1326638820848000778/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1514728495929816063&amp;postID=1326638820848000778' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/1326638820848000778'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/1326638820848000778'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tixio.blogspot.com/2011/09/il-canadair-un-po-meno-silenzioso.html' title='Il Canadair un po&apos; meno silenzioso...'/><author><name>Tixio®</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06653488015313050690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp3.blogger.com/_tGOyaDpwFsg/R96G-DAbURI/AAAAAAAAAAc/cOc0xXlP1D8/S220/Adrian+Rahl%27s+Silhouette.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1514728495929816063.post-4835794912289840247</id><published>2011-08-25T11:49:00.002+02:00</published><updated>2011-08-25T12:27:59.069+02:00</updated><title type='text'>L'eco stonato</title><content type='html'>In periodi particolari come quello che stiamo vivendo, risulta alquanto normale trovare pagine e pagine sullo stesso tema (l'economia, nello specifico), e ancor più in quelle pagine è chiaro che tendono a moltiplicarsi interviste e opinioni di chi dovrebbe e potrebbe saperne di più. Ovviamente nessuno degli intervistati/opinionisti può pretendere di avere la ricetta definitiva, né noi lettori possiamo immaginarci di carpire soluzioni e medicamenti per la salute economica del nostro paese da una semplice intervista. Eppure c'è sempre un'aspettativa, come deve essere, c'è sempre la speranza di trovare in quelle righe quantomeno uno spunto di riflessione, un punto di partenza che possa far pensare e meglio comprendere la portata della crisi e le possibili vie d'uscita.&lt;div&gt;Sfogliando così uno dei maggiori quotidiani nazionali ti capita di lanciarti deciso nella lettura di un'intervista ad uno dei maggiori esponenti dell'Italia che produce, e di scoprire che l'unico spunto di riflessione che ti viene in mente al termine dell'articolo è: "Ma era il capitano d'industria che parlava o un'aspirante Miss Mondo?".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Già, perché come ho detto non mi aspettavo certo un discorso filosoficamente illuminante sull'epoca che stiamo vivendo, ma nemmeno mi sarei aspettato di sentire frasi fatte e prive di vere idee quali "abbiamo problemi di debito, la situazione è difficile, c'è bisogno di tutta una serie di misure"! La sostanza è che il lettore medio spera di sentire almeno ciò che non sa, che ci sia "bisogno di tutta una serie di misure" (!) lo sappiamo tutti, quali potrebbero essere un po' meno.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per una volta spero che si sia dato solo eccessivo credito ad una persona "in vista" all'interno del ciclo produttivo del paese, perché se davvero queste sono le idee di chi governa una delle più importanti fabbriche italiane stiamo messi veramente maluccio....&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1514728495929816063-4835794912289840247?l=tixio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tixio.blogspot.com/feeds/4835794912289840247/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1514728495929816063&amp;postID=4835794912289840247' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/4835794912289840247'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/4835794912289840247'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tixio.blogspot.com/2011/08/leco-stonato.html' title='L&apos;eco stonato'/><author><name>Tixio®</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06653488015313050690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp3.blogger.com/_tGOyaDpwFsg/R96G-DAbURI/AAAAAAAAAAc/cOc0xXlP1D8/S220/Adrian+Rahl%27s+Silhouette.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1514728495929816063.post-4056431649824426123</id><published>2011-06-13T22:03:00.002+02:00</published><updated>2011-06-13T22:28:31.023+02:00</updated><title type='text'>Letture e recite</title><content type='html'>Metto anzitutto le mani avanti: sono pressoché certo che il mio sia uno dei tanti, tantissimi post che in questo momento stanno paralizzando la rete dei blogger italiani con argomento il referendum appena concluso. Non mi importa granché, ad essere onesto, anche perché andrebbe dritto in malora il concetto stesso di blog come diario delle proprie idee ed emozioni. Ergo, parliamo di dati, quantomeno di quelli disponibili a quest'ora (ma che appaiono ragionevolmente stabilizzati).&lt;br /&gt;Il 55% degli italiani aventi diritto al voto si è recato alle urne tra domenica 12 e lunedì 13 (oggi): fanno circa 27 milioni e 700 mila persone alle urne. Di questi circa il 95% ha piazzato quattro sì sulle schede: è una lettura molto approssimativa in quanto non è assolutamente detto che la distribuzione sia proprio questa, ma visto l'andamento dei dati e la poca differenza percentuale tra le preferenze dei vari quesiti, si può dire che circa 26 milioni e 300 mila italiani hanno preso una posizione in contrasto antitetico con alcune delle più recenti decisioni dell'Esecutivo in carica; e, soprattutto, che molti degli italiani che sostengono ed hanno eletto l'Esecutivo stesso gli hanno votato contro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne ho fatto forse una lettura politica? Ebbene sì! Perché proprio mi riesce difficile comprendere come si possa evitare di farne una, quale che sia il clima politico e quale che sia l'andamento di consensi (statistici) di cui la maggioranza parlamentare e il governo godono.&lt;br /&gt;Ho sentito in queste ore tante letture e tante recite di questi dati, sicuramente qualcuna più sincera delle altre, qualcuna più forzata delle altre, ma, in qualunque modo si leggono, questi dati dicono incontrovertibilmente che la netta maggioranza dei cittadini italiani impegnati e impegnabili nella vita democratica del Paese viaggiano su posizioni diverse rispetto al governo. Non mi sembra un crimine fare una lettura del genere, né mi sembra un crimine chiedere al governo stesso di tirare delle degne conclusioni da tutto ciò, specie considerando il fatto che uno dei quesiti riguarda una delle tante (troppe) leggi fatte per far sì che chi è al governo sia "più uguale degli altri" di fronte alla legge. Mi ha fatto molto piacere, per esempio, sentire per radio moltissimi elettori di centrodestra dire la propria con estrema lucidità, ma non per un piacere partigiano ("Legittimo godimento" come slogan non mi piace proprio, specie per una tornata referendaria, alto istituto democratico...) quanto piuttosto perché mi sto rendendo conto che il paese politico sta maturando, e che forse si riuscirà a mettere in piedi una democrazia moderna che vada al di là dei meri interessi di schieramento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il resto, ho votato quattro sì grossi come una casa e non riesco a digerire granché la paternità che qualche esponente fino a ieri magari su posizioni diversi ha fatto anche dei miei Sì, proprio in nome di quella maturità politica di cui sopra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse il vento cambia: restiamo alla finestra e continuiamo a sperare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buona vita.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1514728495929816063-4056431649824426123?l=tixio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tixio.blogspot.com/feeds/4056431649824426123/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1514728495929816063&amp;postID=4056431649824426123' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/4056431649824426123'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/4056431649824426123'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tixio.blogspot.com/2011/06/letture-e-recite.html' title='Letture e recite'/><author><name>Tixio®</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06653488015313050690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp3.blogger.com/_tGOyaDpwFsg/R96G-DAbURI/AAAAAAAAAAc/cOc0xXlP1D8/S220/Adrian+Rahl%27s+Silhouette.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1514728495929816063.post-9120212449529403087</id><published>2011-04-26T20:17:00.003+02:00</published><updated>2011-04-26T20:52:34.554+02:00</updated><title type='text'>I nuovi "operai"</title><content type='html'>C'era una volta una classe, come si amava chiamarla allora, un nucleo pulsante e produttivo di ogni Paese fatto di gente troppo spesso sfruttata, costretta a orari di lavoro massacranti, sottopagata e umiliata da una classe dirigente troppo attenta al prodotto e molto poco a chi produceva. Quella classe c'è ancora, non illudiamoci: ha lottato, combattuto in diversi modi, ed ha ottenuto notevoli miglioramenti, sebbene ancora ci sia molto da migliorare...queste persone erano e sono dette Operai.&lt;br /&gt;Purtroppo, come avviene per ogni genere di questione nel nostro Bel Paese, ci siamo talmente fossilizzati su quelle lotte che da una parte si pensa che non ci sia più niente da dire sulla condizione degli Operai, ignorando la problematica della sicurezza sul lavoro, i diritti ancora oggi calpestati dei lavoratori e i salari mai sincronizzati con il reale costo della vita; dall'altra c'è invece chi è convinto che solo il lavoro duro, fisico, meccanico sia notevole di interesse, chi suppone che solo stando in fabbrica sudando nella tuta sia un lavoratore Vero...nel frattempo il mondo del lavoro si è evoluto, è cambiato, sono cambiate le tipologie di contratto, sono cambiati i rapporti di potere tra datori e lavoratori, ma nessuno se n'è accorto, fermo ad una idea di lavoro e di lavoratore cinquant'anni indietro.&lt;br /&gt;Ecco allora emergere i nuovi operai, ragazzi (perchè perlopiù di giovani si tratta) che hanno sacrificato parte della loro vita sui libri, che magari hanno anche lavorato per mantenersi gli studi, o che hanno sudato talmente tanto per ripagare gli sforzi paterni e materni da meritare vere medaglie. Gente che passa da un contratto a progetto all'altro, o da un tempo determinato all'altro, se più fortunati; gente che deve convivere costantemente con la mannaia della "scadenza di contratto", e che in nome di essa deve mandar giù intere famiglie di rospi grossi come case; che fino all'ultimo giorno di contratto non sanno se riceveranno ancora uno stipendio; che non può far altro che lavorare a testa china senza mai avere la possibilità di alzare la voce per i suoi diritti; che deve fare i conti con la scellerata politica che ha trasformato l'università italiana da ottima istituzione a esamificio di massa, con il risultato di buttare sul mercato del lavoro orde di laureati (la legge della domanda e dell'offerta la conosciamo tutti...); gente con una preparazione avanzata, specializzata, persone qualificate che devono vivere nell'intorno dei 1000 euro mensili sentendosi anche fortunati; ragazzi dalla mente fresca, magari pieni di idee (magari no, non tutti sono così proattivi...), flessibili e pronti a innovare, costretti ad alienarsi nei meandri di uffici che non vogliono cambiare, continuamente superati da incapaci raccomandati, da preistorici ancora sul pezzo per merito delle amicizie coltivate, da idioti talmente devoti alla causa aziendale da riuscire a rimanere a galla solo per la loro capacità di fare esattamente  ciò che gli viene detto...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ebbene, questa classe di lavoratori oggi vive ancora nel silenzio più assoluto e peggio nell'indifferenza: quasi devono sentirsi in colpa per poter esprimere il proprio disagio dietro quei computer, perché loro "non sanno cos'è il lavoro duro!", quasi devono chiedere permesso per spiegare che in quegli uffici sta succedendo qualcosa di analogo a quello che un tempo accadeva in fabbrica. E teniamo conto del fatto che ormai si tratta della larga maggioranza dei lavoratori...eppure quasi non ci accorgiamo di loro.&lt;br /&gt;Sia ben chiaro, non voglio mettere sullo stesso piano un contratto in scadenza con un capo che non spende un euro per la sicurezza dei propri operai, ma forse dovremmo riflettere sul fatto che arrivare a trent'anni e scoprire che non solo non si è nella situazione che ci si era immaginati dieci anni prima, ma che addirittura non si è liberi di progettare il futuro più prossimo (figuriamoci quello "remoto"...) perché costretti a fare i conti con un enorme punto interrogativo non sia un sinonimo calzante di "giustizia sociale". Qualcuno ha definito queste persone "schiavi moderni", io non riesco ad essere così definitivo: la schiavitù è qualcosa di molto diverso...ma certo, quando sei costretto dall'imminente scadenza del contratto a fare straordinari non pagati, il paragone viene anche a me.......&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buona vita.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1514728495929816063-9120212449529403087?l=tixio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tixio.blogspot.com/feeds/9120212449529403087/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1514728495929816063&amp;postID=9120212449529403087' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/9120212449529403087'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/9120212449529403087'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tixio.blogspot.com/2011/04/i-nuovi-operai.html' title='I nuovi &quot;operai&quot;'/><author><name>Tixio®</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06653488015313050690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp3.blogger.com/_tGOyaDpwFsg/R96G-DAbURI/AAAAAAAAAAc/cOc0xXlP1D8/S220/Adrian+Rahl%27s+Silhouette.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1514728495929816063.post-2246373991194534894</id><published>2011-01-01T11:44:00.005+01:00</published><updated>2011-01-01T12:02:49.513+01:00</updated><title type='text'>Addio 2010</title><content type='html'>Sarà stato per quel tuo elegante "10" in coda, sarà stato per la cifra tonda o perchè eri l'ultimo del primo decennio di un nuovo millennio...ma mi avevi quasi convinto, 2010, quasi mi piacevi. E qualcosa certamente hai lasciato in me, 2010, visto che è la prima volta che scrivo ad uno della tua famiglia: in genere mi sono limitato a chiacchierare con amici e conoscenti di come è stata la mia vita con i tuoi fratelli maggiori. Ma stavolta no, 2010, ti voglio parlare direttamente.&lt;br /&gt;Il nostro rapporto è cominciato non male, devo dire: un contratto nuovo, una vita matrimoniale ben avviata, addirittura la sorpresa di una figlia in arrivo. Poi? Cos'è successo tra noi che non è andato? Cosa si è rotto per farti voltare la faccia così? Qual'è stato il punto di rottura oltre il quale tutto è cambiato? E quale motivo ha causato questo punto di rottura? Sono domande senza risposta, lo so bene, ma è nella natura umana farsi domande, magari anche sciocche e senza motivo. Come è nella natura razionale dell'uomo pensare che a tutto debba esserci una spiegazione, un motivo; perchè, diciamocelo chiaramente, non è detto che sia merito tuo tutto quello che è successo: magari le cose, molto semplicemente, dovevano andare come sono andate. Ma quando una somma di fatti così negativi si realizza all'interno di uno stesso anno...beh, 2010, con qualcuno dobbiamo pur prendercela!&lt;br /&gt;E non pensare che non sappia come ti sei comportato anche con gli altri: è stato un rapporto difficile con tutti, il tuo, chi più o chi meno ha dovuto fare i conti con il tuo caratteraccio. A pensare ciò che in genere noi bifolchi diciamo dei tuoi fratelli bisestili, mi vien quasi da ridere...&lt;br /&gt;Insomma, caro 2010, cercherò di essere il più diretto e tagliente possibile, come tu sei stato con me: per un motivo o per un altro, non mi sei stato affatto simpatico, e vederti morire è stato un bel vedere. La speranza è che non vi sia segno di una tua progenie, che il piccolo 2011 appena nato sia il salto generazionale che serve a tutti noi.&lt;br /&gt;Per questo gli auguro il mio più caloroso benvenuto, e auguro a tutti noi di poter godere della sua presenza con la speranza di cancellare per sempre il tuo brutto ricordo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sinceramente e malauguratamente tuo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1514728495929816063-2246373991194534894?l=tixio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tixio.blogspot.com/feeds/2246373991194534894/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1514728495929816063&amp;postID=2246373991194534894' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/2246373991194534894'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/2246373991194534894'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tixio.blogspot.com/2011/01/addio-2010.html' title='Addio 2010'/><author><name>Tixio®</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06653488015313050690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp3.blogger.com/_tGOyaDpwFsg/R96G-DAbURI/AAAAAAAAAAc/cOc0xXlP1D8/S220/Adrian+Rahl%27s+Silhouette.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1514728495929816063.post-6201862061836802066</id><published>2010-12-28T23:29:00.004+01:00</published><updated>2010-12-29T00:37:24.013+01:00</updated><title type='text'>Il giocattolo rotto</title><content type='html'>Quando a fine ottobre cominciò il calvario che intrapresi insieme a tutti i colleghi di SoREM e SAN, non avrei mai pensato che a più due mesi di distanza sarei dovuto tornare sull'argomento in queste pagine. Perchè, in effetti, nessuno di noi pensava che il tutto riuscisse ad essere (colposamente o dolosamente) complicato fino a tal punto, visto anche come si erano messe le cose fin dall'inizio.&lt;br /&gt;Ma andiamo con ordine, per quanto seguendo le grandi linee, così da rendere più chiaro il tutto:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;le società SoREM e SAN, affidatarie dei servizi di gestione e manutenzione della flotta Canadair della Protezione Civile Nazionale, entrano in un periodo di crisi finanziaria che dura praticamente dall'inizio dell'anno e si acuisce negli ultimi mesi della stagione estiva, arrivando al pagamento ritardato degli stipendi;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;i preannunciati nuovi ritardi nella mensilità di settembre portano i lavoratori a protestare con uno sciopero, durante il quale chiedono e ottengono di essere ricevuti dal Dipartimento della Protezione Civile: si apre così un importante tavolo di discussione;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;in seguito all'arresto di Spadaccini, e con l'aggravarsi della crisi economica delle due società, che porta addirittura ad interrompere le coperture assicurative del personale di volo, Protezione Civile decide di interrompere il rapporto con SoREM. Siamo ai primi di novembre, i lavoratori hanno continuato a lavorare per oltre un mese e mezzo SENZA PERCEPIRE UN SINGOLO EURO; Protezione Civile riconosce la nostra professionalità e si impegna a risolvere la situazione, stipendi compresi, entro la fine della settimana: è l'inizio di tante promesse avventate.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;primo tentativo di rendere pubblico il servizio: Protezione Civile dichiara di aver pronto un decreto legge da presentare in consiglio dei ministri, che avrebbe portato tutto il personale alle dipendenze del Dipartimento per un anno, in attesa della gara d'appalto europea di affidamento. Tutto è dato come per fatto: il decreto non viene neanche presentato al consiglio dei ministri perchè rigettato a causa di ancora vaghe questioni tecniche...&lt;/li&gt;&lt;li&gt;siamo a metà novembre e un secondo tentativo viene fatto per far approvare quel famoso decreto. Stavolta i lavoratori interrompono il silenzio a cui si erano votati anche per richiesta dello stesso Dipartimento, e con una serie di manifestazioni e lettere alle principali testate giornalistiche cercano di far sentire la propria voce...tutto inutile, anche il secondo decreto, nel silenzio più assoluto, decade per (altre) vaghe questioni tecniche...&lt;/li&gt;&lt;li&gt;alla fine di novembre Protezione Civile indice un bando di gara per l'affidamento del servizio: tra tempi tecnici e tutto il resto si giunge fino ad oggi con una sola società, la INAER, a presentare un'offerta. Che viene rigettata per motivazioni legate al ribasso del prezzo...il Dipartimento inviterà nuovamente a presentare le offerte, sperando di risolvere tutto per metà Gennaio.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Il risultato di tutto questo è che trecento famiglie che hanno già passato un Natale molto magro, passeranno un Capodanno ancor più magro; che per questi lavoratori il 2011 comincerà con una pesante incertezza; che anche quel briciolo di credibilità che il Dipartimento, nel suo spirito collaborativo e aperto ai lavoratori, si era creato sembra sempre più essere destinato a svanire nel nulla.&lt;br /&gt;Non so dire cosa impedisca davvero di risolvere la questione, se sia l'eccesso di zelo mostrato da ProCiv nel voler risolvere ogni singola questione tecnico-legale, se sia la sua superficialità nell'aver affrontato la questione (visto che ancora non sembra capire che a Giugno non ci sarà nessun servizio, non nei termini garantiti fino all'estate scorsa), se sia invece una volontà politica e/o lobbistica ad ostacolare un nodo all'apparenza così semplice da sbrogliare.&lt;br /&gt;So però che quale che sia il gioco, sul piatto c'è la serenità e la sussistenza di troppe persone. Lavoratori, come al solito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buona vita.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1514728495929816063-6201862061836802066?l=tixio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tixio.blogspot.com/feeds/6201862061836802066/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1514728495929816063&amp;postID=6201862061836802066' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/6201862061836802066'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/6201862061836802066'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tixio.blogspot.com/2010/12/il-giocattolo-rotto.html' title='Il giocattolo rotto'/><author><name>Tixio®</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06653488015313050690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp3.blogger.com/_tGOyaDpwFsg/R96G-DAbURI/AAAAAAAAAAc/cOc0xXlP1D8/S220/Adrian+Rahl%27s+Silhouette.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1514728495929816063.post-6341315300208737199</id><published>2010-12-20T23:14:00.000+01:00</published><updated>2010-12-20T23:14:58.628+01:00</updated><title type='text'>Esseri animali</title><content type='html'>Intelligenti, geneticamente ed intellettualmente evoluti, socialmente organizzati...Tanti sono gli aspetti attribuibili all'essere umano. Ciò che il più delle volte ci si dimentica, però, è che trattasi sempre di essere animale.&lt;br /&gt;Di animale abbiamo ancora sicuramente gli istinti, per quanto sopiti o ben nascosti sotto le sovrastrutture della razionalità, della moralità o del comportamento sociale che ci siamo costruiti. Così, come tra gli animali esistono dei ruoli più o meno ben definiti tra gli esseri di genere maschile e quelli di genere femminile, anche tra gli esseri umani ci sono delle convinzioni ormai quasi relegate alla sfera dell'inconscio che di tanto in tanto vengono fuori.&lt;br /&gt;Prendiamo quel che accade al momento di un parto: l'era moderna, con le sovrastrutture di cui sopra, ci ha convinto che l'uomo può e deve stare in sala parto con la mamma, ad assistere e supportare le sofferenze di quest'ultima anche solo con la semplice presenza. Eppure molti uomini (magari segretamente) sono restii dall'assistere, per motivi che poi vengono debolmente o poco comprensibilmente spiegati.&lt;br /&gt;Lo dico perchè ero uno di loro...le mie motivazioni: paura di non conoscere le mie reazioni e, soprattutto, una paura fottuta che qualcosa cambiasse nell'intimità con mia moglie. Chiaramente il vero motivo è tutto insito nella nostra natura animale: il maschio procaccia il cibo, accudisce il branco o la tribù o, nel nostro caso, la famiglia...il maschio è geneticamente progettato per combattere...il maschio è pronto a soffrire le ferite di una battaglia pur di difendere i propri cari...ma la sofferenza relativa ad un parto, le urla della donna per mettere al mondo il frutto dela sua "maschia attività" proprio no!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse me ne rendo conto solo ora , ma è proprio così. Da parte mia non ho avuto molta scelta, perchè due condizioni si sono verificate: da una parte il volere di mia moglie, che avrebbe appoggiato la mia scelta ma avrebbe partorito da sola se non fossi andato io, dall'altra la mia genetica testardaggine a voler battere la volontà contraria. &lt;br /&gt;Ed ho vinto la mia battaglia...ma devo dire che è stato facilissimo, perchè è successo tutto così in fretta che mi sono ritrovato in sala parto come se fossi stato teletrasportato. So che per mia moglie non è stato così semplice, per quanto bravissima sia stata, ma per me è andato tutto in fretta. In fretta e al tempo stesso con una lentezza da replay...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...poi il mondo è sparito improvvisamente.&lt;br /&gt;Avevo in braccio mia figlia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' valso un miliardo di volte il prezzo del biglietto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buonanotte Lucrezia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1514728495929816063-6341315300208737199?l=tixio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tixio.blogspot.com/feeds/6341315300208737199/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1514728495929816063&amp;postID=6341315300208737199' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/6341315300208737199'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/6341315300208737199'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tixio.blogspot.com/2010/12/esseri-animali.html' title='Esseri animali'/><author><name>Tixio®</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06653488015313050690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp3.blogger.com/_tGOyaDpwFsg/R96G-DAbURI/AAAAAAAAAAc/cOc0xXlP1D8/S220/Adrian+Rahl%27s+Silhouette.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1514728495929816063.post-4310107553377044673</id><published>2010-12-06T17:45:00.004+01:00</published><updated>2010-12-06T21:18:07.211+01:00</updated><title type='text'>La teoria dei bivi</title><content type='html'>Che sia stato combinato un mezzo pasticcio con il servizio antincendio dei Canadair, suppongo sia abbastanza comprensibile leggendo un paio degli ultimi post di questo blog. Quel che, purtroppo, non risulta mai troppo chiaro sono gli effetti dei comportamenti o delle scelte sbagliate sugli eventi futuri. Spiego subito perchè  "la teoria del bivi"...Secondo la teoria del caos, il battito d'ali di una farfalla in un punto qualunque del mondo è in grado di creare un uragano dalla parte opposta. Non sono un fan di tale teoria, non nel mondo complesso che viviamo tutti i giorni, ma non sono neanche un fan della teoria dell'ordine rigoroso secondo cui (continuando con la metafora della teoria fisica) ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria.&lt;br /&gt;Sono - quasi di conseguenza - sicuro che ad ogni azione corrisponde necessariamente una serie di reazioni, che le nostre scelte influenzano in modo più o meno irreversibile tutto ciò che avverrà dopo. E' come se il corso delle nostre azioni viaggiasse attraverso una serie di bivi in cui le strade inforcate di volta in volta influenzano necessariamente il percorso delle nostre vite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco allora che l'aver gestito in determinati modi la faccenda Canadair, l'aver dato per scontato questo piuttosto che quello, l'aver agito senza considerare la possibilità di veder bocciati i propri progetti...insomma, l'aver affrontato l'intera vertenza con una preoccupante e quantomeno apparente superficialità (quasi mi verrebbe da dire "faciloneria"...), era già chiaro avrebbe comportato notevoli disagi immediati al servizio ed ai lavoratori che lo prestano. Ciò che non si è compreso (in assenza di un'oculata strategia di pianificazione) sono gli effetti reali futuri di queste scelte.&lt;br /&gt;Già ora, ad un mese e mezzo dall'inizio della vertenza, lo Stato ha dovuto perdere un importante credito (anche a livello diplomatico) verso Israele, non avendo potuto inviare i Canadair della flotta più grande del mondo in soccorso per l'incendio del Monte Carmelo. E questo è solo l'antipasto di ciò che potrebbe accadere in Estate: si è arrivati con colpevole ritardo a risolvere la situazione a Dicembre, i velivoli non hanno ancora neanche cominciato le manutenzioni, e difficilmente riusciranno ad essere garantiti nel giusto numero durante la stagione del fuoco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi lo avevamo detto. Pessimo a dirsi, ma così è. I giornali hanno perlopiù taciuto la faccenda, molto probabilmente per lo scarso interesse giornalistico accreditatogli. Se non fosse che i giornali ricevono finanziamenti dallo stato, cioè dalle tasse che tutti paghiamo, sarei solo deluso. Invece sono schifato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tant'è, le cose non cambiano. Spero solo che quest'estate, al primo rogo estensivo, qualcuno non se ne esca a parlare di carenze nel servizio antincendio, perchè le email inviate alle testate le abbiamo conservate e dimostrano la totale mancanza di credito di cui centinaia di lavoratori hanno goduto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buona vita.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1514728495929816063-4310107553377044673?l=tixio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tixio.blogspot.com/feeds/4310107553377044673/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1514728495929816063&amp;postID=4310107553377044673' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/4310107553377044673'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/4310107553377044673'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tixio.blogspot.com/2010/12/la-teoria-dei-bivi.html' title='La teoria dei bivi'/><author><name>Tixio®</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06653488015313050690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp3.blogger.com/_tGOyaDpwFsg/R96G-DAbURI/AAAAAAAAAAc/cOc0xXlP1D8/S220/Adrian+Rahl%27s+Silhouette.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1514728495929816063.post-5533120187789455206</id><published>2010-11-22T18:25:00.003+01:00</published><updated>2010-11-22T19:02:43.171+01:00</updated><title type='text'>Risposta dell'onorevole Zazzera</title><content type='html'>Ricevo e riporto la risposta dell'On.Zazzera alla mia e ad altre lettere inviate dai lavoratori SoREM e SAN circa l'interpellanza parlamentare che lo stesso ha presentato alla Camera dei Deputati:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Roma, 22/11/2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ai dipendenti società Sorem&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E p.c.:                                                                                       &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;On. Antonio Di Pietro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;On. Massimo Donadi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;On. Augusto Di Stanislao&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;On. Francesco Barbato&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Cari Amici,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;in riferimento alle email che mi avete invitato relative all’interpellanza parlamentare sulla gestione della flotta Canadair della Protezione Civile, tengo a fare alcune precisazioni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Lo scopo dell’atto in questione è quello di far luce su una società, la Sorem, che a quanto risulta, si è aggiudicata l’appalto senza i requisiti tecnici ed economici-finanziari.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ciò è confermato dalla sentenza della Corte dei Conti del 2002, che ha peraltro condannato la Protezione civile al risarcimento del danno causato alle casse dello Stato, circa 21 miliardi di lire spesi per supplire alle carenze della società.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Le suddette carenze poi, inevitabilmente ricadono sul personale della società, che mai è stato definito dall’interpellanza “incompetente”. Piuttosto nell’atto si specifica che i dipendenti non ricevono da mesi lo stipendio, e che ora, con l’arresto dell’imprenditore Giuseppe Spadaccini, sono anche a rischio di licenziamento. Qualsiasi riferimento all’inadeguatezza della gestione del servizio antincendio è esclusivamente riferito alla Sorem, con la quale la Protezione Civile ha risolto il contratto perché ad oggi sotto inchiesta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La professionalità dei piloti o dei tecnici non è stata mai messa in discussione, al punto da aver ritenuto opportuno chiedere al Presidente del Consiglio e al Ministro dello Sviluppo, quali provvedimenti intendano adottare per tutelarne la posizione lavorativa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In ogni caso, sarà mia cura informarVi al più presto sulla risposta del Governo, e nel frattempo, resto a disposizione per qualsiasi ulteriore informazione o chiarimento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Cordialmente,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;On. Pierfelice Zazzera&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Necessaria "contro-risposta" per precisare alcune questioni...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Gentile onorevole,&lt;br /&gt;Come avevo già anticipato (o intuito, se mi permette una piccola vanità), era chiaro e soprattutto auspicabile che l'intento non fosse quello di screditare la professionalità di gente abituata a lavorare sodo, quanto piuttosto quella di screditare SoREM e/o le azioni di chi ha visto in questa l'interlocutore con tutte le carte per poter operare i Canadair di Stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tralasciando il piccolo particolare (la gaffe, volendo essere cattivi!) per cui nella sua email non si parla nemmeno dei lavoratori di SAN, direttamente coinvolti nella questione (il che, anche qui, se fossi cattivo, mi porterebbe a confermare la sospettata carenza di informazioni con cui si è affrontata la vicenda), c'è da ricordare come il punto della questione fosse il fatto che al momento il destino della flotta antincendio e di questi lavoratori specializzati e preparati potrebbe essere legato a doppio filo, e che quindi poteva esserci occasione per parlare dei veri obiettivi che al momento sono necessari e che da un mese stanno continuamente sfumando: salvare 300 posti di lavoro e il servizio antincendio tutto in una volta sola.&lt;br /&gt;Il decreto che poteva portare nelle mani dello stato committente tutta la "baracca" (mi si passi il termine brutale ma spero molto chiaro) è stato cassato per due volte, e la strada che si sta percorrendo è quella di affidare l'appalto nuovamente e, a questo punto, di corsa a nuovi privati. La domanda è: non sarebbe meglio evitare un'altra SoREM anziché pensare a quella che fu, in questo particolare momento? Non sarebbe meglio tutelare il servizio e i lavoratori sorvegliando l'affidamento affinché finisca nelle mani migliori, anziché pensare in quali mani sono passati dieci anni fa?&lt;br /&gt;Fa certo piacere sapere che la vostra interpellanza ha riguardato anche  il futuro dei lavoratori, ma deve capire che purtroppo la nostra  reazione ha riguardato proprio il fatto che il messaggio centrale che è  passato dall'interpellanza è stato fare le pulci al vecchio appalto e -  solo come conseguenza - capire che fine faranno i  lavoratori...D'altronde se l'agenzia da cui abbiamo tratto la notizia  della sua interpellanza (Agenparl) ha preso come messaggio principale  proprio quel che dico ci sarà pure un motivo! Non si poteva trarre altro  messaggio, tra l'altro, visto che era lei in persona a presentare la  questione nei termini al presente link:  &lt;a href="http://www.agenparl.it/articoli/news/news/20101118-ambiente-zazzera-idv-protezione-civile-e-scandalo-canadair-a-rischio-la-gestione-delle-emergenze-incendi-boschivi"&gt;http://www.agenparl.it/articoli/news/news/20101118-ambiente-zazzera-idv-protezione-civile-e-scandalo-canadair-a-rischio-la-gestione-delle-emergenze-incendi-boschivi&lt;/a&gt;  .&lt;br /&gt;Cosa avremmo dovuto pensare?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ribadisco, siamo noi lavoratori che restiamo volentieri a disposizione per tutte le informazioni di cui lei e i suoi colleghi necessiterete sulla vicenda. Nel frattempo la ringraziamo comunque per il suo interessamento: quantomeno è qualcosa nel silenzio generale in cui siamo stati sommersi. Si potrebbe fare di meglio, ma noi dei Canadair siamo dei perfezionisti!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Saluti.&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1514728495929816063-5533120187789455206?l=tixio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tixio.blogspot.com/feeds/5533120187789455206/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1514728495929816063&amp;postID=5533120187789455206' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/5533120187789455206'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/5533120187789455206'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tixio.blogspot.com/2010/11/risposta-dellonorevole-zazzera.html' title='Risposta dell&apos;onorevole Zazzera'/><author><name>Tixio®</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06653488015313050690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp3.blogger.com/_tGOyaDpwFsg/R96G-DAbURI/AAAAAAAAAAc/cOc0xXlP1D8/S220/Adrian+Rahl%27s+Silhouette.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1514728495929816063.post-6896313098429579453</id><published>2010-11-18T20:41:00.003+01:00</published><updated>2010-11-18T20:50:50.621+01:00</updated><title type='text'>Lettera aperta all'onorevole Zazzera</title><content type='html'>Alla ricerca di qualche segno di vita sulla rete che parlasse della situazione in cui versano i lavoratori di SoREM e SAN trovo questa agenzia (AgenParl):&lt;br /&gt;&lt;blockquote style="font-style: italic;"&gt;Roma, 18 nov - “La  società Sorem, secondo una relazione della Corte dei Conti, si  sarebbe  più volte aggiudicata l’appalto dei Canadair della Protezione Civile,   senza avere i requisiti richiesti. Nel 2002, la Protezione civile  sarebbe stata  costretta a risarcire il danno causato allo Stato,  ammontante a circa 21  miliardi di lire, spesi per supplire alle carenze  della suddetta società” è  quanto si legge in un’interpellanza  parlamentare, presentata dal deputato Idv  Pierfelice Zazzera.&lt;div class="itemFullText"&gt; &lt;p&gt;“ Dopo l’arresto di Giuseppe Spadaccini, presidente della società   Sorem, la  Protezione civile ha risolto il contratto che la società in   questione si era aggiudicata per gli anni 2005-2014, per 40 milioni di  euro” si  legge nell’interpellanza di Zazzera. “Come è possibile che una  società attenzionata dalla Guardia di  Finanza per evasione fiscale  internazionale, sia riuscita ad aggiudicarsi un  appalto dello stato in  assenza dei requisiti minimi e di fronte all’evidente  incompetenza?  Come intende la Protezione civile far fronte  all’emergenza incendi  boschivi nella prossima stagione estiva visto che la  società in  questione ha dichiarato di non essere più in grado di garantire il   quotidiano schieramento di mezzi aerei?” sono queste le domande che  l’on.  Zazzera rivolge al governo nella sua  interpellanza.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="itemFullText"&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non ho potuto esimermi dal rispondere: questo il testo dell'email che ho inviato all'onorevole.&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;Gentile onorevole Zazzera,&lt;br /&gt;   sono un cittadino italiano, ingegnere,  mio malgrado, della società SoREM, fino al 5 Novembre scorso affidataria  dell'appalto per la gestione della flotta antincendio Canadair CL-415  dello Stato. Insieme a tutti i miei colleghi di SoREM e SAN, piloti,  ingegneri, tecnici e impiegati ho svolto il mio lavoro con l'impegno che  si deve ad una gestione così delicata, macinando ore di lavoro nella  totale invisibilità, perché non servono riflettori per chi lavora, ma  tanta passione, un pizzico di orgoglio nel servire (seppur  indirettamente, magari) il proprio paese, una buona organizzazione e,  chiaramente, la giusta retribuzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio quest'ultima da tre mesi a questa parte è venuta a mancare a  tutti noi (parliamo di 300 persone e altrettante famiglie, onorevole),  ma nonostante tutto per più di un mese tutti noi ci siamo adoperati per  garantire l'efficienza della flotta che per anni abbiamo curato,  ricevendo il ringraziamento diretto dell'attuale Capo Dipartimento  Gabrielli e continui elogi per il "senso di responsabilità" dimostrato,  per non parlare delle onorificenze ricevute, veda da ultima la medaglia  per la campagna antincendio svolta in Russia la scorsa estate. In un  modo o nell'altro, anche con mille difficoltà, abbiamo sempre garantito  l'efficienza degli aeroplani necessari allo scopo del Dipartimento,  arrivando (le assicuro che non sto esagerando) praticamente esausti a  fine campagna estiva; e non parlo di una parte o di un'altra delle  aziende, parlo di tutti! Lei è un medico, onorevole, ma mi consenta  questo paragone ingegneristico che più mi compete, ma che credo  comprenderà facilmente: la gestione di una struttura aeronautica di  questo tipo è come un insieme di ingranaggi che non solo devono  funzionare tutti, ma devono anche farlo con i giusti tempi e alle giuste  velocità, altrimenti il meccanismo si inceppa. E questi ingranaggi, le  posso assicurare (ma lo potrà fare anche il vertice del Dipartimento,  che più volte ce lo ha riconosciuto) hanno sempre funzionato in modo  esemplare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio per questi motivi leggere del suo intervento alla Camera dei  Deputati in cui lamenta carenze e incompetenze della SoREM stupisce e  rammarica e, glielo dico francamente, fa anche irritare notevolmente.  Perché, per quanto possa essere personalmente certo che il suo appello  riguarda la società in quanto emanazione "fisica" dei reati ascritti a  Spadaccini e agli altri, parlare soprattutto di "incompetenze" non può  che colpire direttamente il livello professionale delle maestranze di  tutte le società direttamente coinvolte nella gestione dei Canadair; per  quanto possa immaginare che, come eventuale risposta, potrà affermare  che le carenze erano dovute ai soldi (secondo l'accusa) intascati e  nascosti dagli imputati, non si può negare che agli occhi di un uomo  comune quelle accuse significano incuria, approssimazione, cattiva  gestione, anche tecnica. E questo, mi permetta di dire, non è  assolutamente accettabile per le 300 persone che ieri hanno manifestato  davanti Palazzo Chigi, che hanno preso la pioggia ieri l'altro davanti  Palazzo Madama, che hanno cercato di far sapere alla gente che per  sciocchi blocchi "burocratici" gli aerei antincendio sono fermi a terra,  che da giorni, tutte le sante mattine, vanno in giro per tutta la città  per cercare la giusta visibilità e avere indietro un lavoro...Lei,  onorevole, la visibilità ce l'ha: non la sprechi puntando all'obiettivo  sbagliato, la prego!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, da un mese a questa parte - come dicevo -  ho sentito più  volte proferire al Capo Dipartimento Gabrielli e al suo vice Borrelli  gli apprezzamenti di cui sopra, nonché, in tal senso, la garanzia di  salvaguardia dei livelli occupazionali esistenti, soprattutto a  vantaggio del Dipartimento della Protezione Civile stessa, che si potrà  avvalere di professionisti con un know how altamente specifico,  specializzato e testato: se l'attenzione politica viene spostata verso  altri temi, quale le deficienze nel vecchio appalto, i presunti  "magheggi" delle solite cricche e così continuando, si perde di vista  l'obiettivo finale di trovare una soluzione vera per quei 300  lavoratori, unici in Italia ad avere i requisiti per poter continuare a  garantire l'efficienza della flotta. Per due volte infatti, onorevole,  ci siamo sentiti dire che era pronto e quasi approvato un decreto per  salvare il servizio e i livelli occupazionali...e per due volte siamo  tornati a casa con l'amaro in bocca nell'apprendere che il decreto non  era passato: perché non preoccuparsi di questo? Perché non approfondire i  motivi per cui il governo non riesce a garantire il lavoro di 300  persone pronte anche domani a rimboccarsi le maniche e riprendere a  lavorare sui nostri amati aeroplani, se solo gliene fosse data la  possibilità con una soluzione strutturale che riesca a camminare sulle  sue gambe? Non passano in secondo piano le responsabilità per un  presunto appalto mal concesso, di fronte ad un servizio al momento  bloccato (parliamo di 19 aeroplani da più di 20 Milioni di euro  l'uno...) e a 300 famiglie senza stipendio e senza futuro?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Onorevole, in buona sostanza, da semplice cittadino quale sono, le  volevo solo rammentare del potere che, per quanto relativo, il suo ruolo  ha: forse è il caso di usarlo con il giusto criterio, magari  informandosi meglio sulla questione. Noi siamo disponibili a darle tutte  le informazioni che abbiamo...Lei è disponibile a sapere?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In fede,&lt;br /&gt;un Lavoratore&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="itemFullText"&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1514728495929816063-6896313098429579453?l=tixio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tixio.blogspot.com/feeds/6896313098429579453/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1514728495929816063&amp;postID=6896313098429579453' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/6896313098429579453'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/6896313098429579453'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tixio.blogspot.com/2010/11/lettera-aperta-allonorevole-zazzera.html' title='Lettera aperta all&apos;onorevole Zazzera'/><author><name>Tixio®</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06653488015313050690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp3.blogger.com/_tGOyaDpwFsg/R96G-DAbURI/AAAAAAAAAAc/cOc0xXlP1D8/S220/Adrian+Rahl%27s+Silhouette.JPG'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1514728495929816063.post-8204577923035975057</id><published>2010-11-18T15:09:00.006+01:00</published><updated>2010-11-18T17:46:41.477+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sorem'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='San'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Canadair'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Protezione Civile'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tecnici'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='piloti'/><title type='text'>Civile protezione del lavoro</title><content type='html'>Conosco molto bene persone che, a vario titolo e con diversi ruoli, lavorano o fanno i volontari per la Protezione Civile, conosco il loro impegno personale ma anche le difficoltà che possono incontrare nello svolgimento delle proprie mansioni, il grande senso di responsabilità che travalica questi limiti da altri (o per causa di altri) imposti e, soprattutto, il livello organizzativo che la struttura sa esprimere specie nelle situazioni più gravi. Bisogna certo dire che la protezione civile del nostro paese è sì affidata ad un apposito Dipartimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ma è comunque un organismo dai mille arti che affondano nel territorio italiano in maniera piuttosto radicata. Resta però il concetto base, ovvero che l'organizzazione, la struttura mentale, se vogliamo esagerare, è e deve essere quella di un organo mobile, snello..."smart", in un certo senso. Ed è proprio per questo che ho personalmente sempre visto la dipendenza centrale dal governo e in particolare dal suo capo come un "in più", qualcosa funzionale proprio a questa snellezza: in caso di necessità la "catena di comando" (mutuando impropriamente ma efficacemente un termine militare) si riduce, si accede più velocemente ai provvedimenti di legge, si riesce più velocemente a impostare un dialogo con il legislatore. Si sorvoli sul fatto che queste possibilità in passato possano essere state utilizzate in modo improprio o peggio, perché non siamo certo così ingenui da credere che tutti gli strumenti benigni siano sempre stati usati in tal senso...la sostanza, di fatto, resta!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per tali motivi mi risulta terribilmente ostico comprendere in che modo il provvedimento del governo che avrebbe potuto e dovuto salvare il servizio antincendio Canadair della Protezione Civile salvando, al contempo, 300 posti di lavoro e altrettante famiglie, al momento sempre più in difficoltà, si sia arenato per la seconda volta. Con tutta la buona volontà del mondo, non riesco proprio a comprendere come sia possibile che per ben due volte chi ha scritto la norma, pur organizzando incontri e confronti con le strutture che avrebbero dovuto approvarla, abbiano ottenuto dei dinieghi più o meno secchi in sede proprio di approvazione. Mi risulta difficile perché, conoscendo quella capacità organizzativa e quella snellezza di cui parlavo sopra, non posso credere che si possa essere così facilmente impallinati in fase operativa...non a quei livelli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non so neanche se sperare - e lo dico molto apertamente - nella buona fede di chi "almeno ci ha provato" o se optare per Santo Inciucio All'Italiana, protettore dei teatrini in cui si bluffa in continuazione con la mano destra mentre con la sinistra si portano avanti le vere soluzioni al problema.&lt;br /&gt;Certa è, invece, la speranza che la gente di SoREM e SAN possa vedere finalmente la luce in fondo a questo tunnel che si sta rivelando ben più lungo di quanto ci era stato promesso. Quale che sia la soluzione, insomma, l'importante è che si pensi sempre ai 300 lavoratori ancora in attesa di uno stipendio da 3 mesi, e con un futuro scuro e fumoso...nelle parole queste garanzie ci sono state date e ridate. Ora veniamo ai fatti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buona vita...e in bocca al lupo a tutti. Davvero.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1514728495929816063-8204577923035975057?l=tixio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tixio.blogspot.com/feeds/8204577923035975057/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1514728495929816063&amp;postID=8204577923035975057' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/8204577923035975057'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/8204577923035975057'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tixio.blogspot.com/2010/11/conosco-molto-bene-persone-che-vari.html' title='Civile protezione del lavoro'/><author><name>Tixio®</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06653488015313050690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp3.blogger.com/_tGOyaDpwFsg/R96G-DAbURI/AAAAAAAAAAc/cOc0xXlP1D8/S220/Adrian+Rahl%27s+Silhouette.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1514728495929816063.post-6379069689914127097</id><published>2010-11-13T18:48:00.004+01:00</published><updated>2010-11-16T21:08:24.000+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sorem'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='San'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Canadair'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Protezione Civile'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tecnici'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='piloti'/><title type='text'>Il Canadair silenzioso</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_tGOyaDpwFsg/TN7UjfiJTKI/AAAAAAAAACs/oKO__sKxr90/s1600/Volantino0001.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 292px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_tGOyaDpwFsg/TN7UjfiJTKI/AAAAAAAAACs/oKO__sKxr90/s400/Volantino0001.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5539098297937513634" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Per una volta guardo il mio piccolo orticello. Per una volta vorrei parlare di me, ma lo farò parlando di tutti. Di tutti quei lavoratori, miei colleghi  che - come me - da due lunghi mesi non percepiscono uno stipendio, e che da ben oltre lo ricevono con tempistiche irregolari...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parliamo dei lavoratori di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SOREM &lt;/span&gt;e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SAN&lt;/span&gt;, piloti, tecnici, ingegneri, impiegati che fino ad ora hanno lavorato sodo per gestire a 360° la flotta CL-415 Canadair della Protezione Civile Nazionale, attraverso l'appalto che quest'ultima aveva con le società suddette (il fatto che il contratto fosse solo con l'esercente SoREM è un dettaglio a questo punto della vicenda, visto che SAN oltre ad avere un contratto di manutenzione con SoREM, è parte integrante del gruppo di società facenti capo al recluso ingegner Spadaccini...).&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Questi lavoratori fino a pochi giorni fa hanno lavorato GRATIS, svolgendo, con un senso di responsabilità che pochi sembrano aver conservato in questo paese e che lo stesso Dipartimento della Protezione Civile ha riconosciuto più volte, un servizio essenziale e importantissimo per l'intero paese. Lo hanno fatto per colpe non loro, per una crisi aziendale le cui cause non devono certo essere spiegate qui: ciò che importa è che questi lavoratori stanno da tempo lottando per ottenere non già soltanto quel che gli è dovuto dei mesi scorsi, ma per avere le certezze necessarie a programmare il proprio futuro, per mantenere quel posto di lavoro non solo come mero strumento di sussistenza ma anche (e sono convinto che non solo io la penso così) come punto d'orgoglio per svolgere proprio un servizio riconosciuto come uno dei migliori nel genere in tutto il mondo.&lt;br /&gt;Ebbene, ottenuto un tavolo di trattative con il Dipartimento, questi lavoratori non riescono a vedere risolte le problematiche che li costringono ancora senza stipendio e senza futuro, non riescono a far arrivare le loro necessità alle orecchie delle istituzioni centrali che potrebbero risolvere il tutto. E paradossalmente proprio il loro senso di responsabilità, proprio l'attitudine a lavorare a voce bassa e nell'indifferenza generale (si vede il Canadair che vola e difficilmente si pensa al lavoro che c'è dietro!), è stato con tutta probabilità il loro freno a mano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' ora che qualcuno si renda conto di quel che sta succedendo, è ora che se ne parli: purtroppo alle molteplici lettere inviate alle redazioni di molte testate giornalistiche hanno risposto si e no in due, quantitativamente parlando...qualitativamente siamo più o meno a mezza risposta! Sapere che    &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la flotta Canadair della Protezione Civile Nazionale è a terra da due settimane &lt;/span&gt;dovrebbe essere qualcosa di abbastanza interessante, o no? Serve una Ruby in mezzo per farne parlare? Dobbiamo metterci dentro qualche politico che va a trans? Qualche calciatore cocainomane col vizio del gioco? Qualche avvocato corrotto? Oppure è sufficiente sapere che  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;circa 400 Milioni di Euro dei contribuenti sono al momento bloccati in un piazzale d'aeroporto senza manutenzione&lt;/span&gt;?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno mi ha fatto notare che con il Veneto allagato è purtroppo normale che le istituzioni siano distratte...a prescindere dalla profonda speranza che lo Stato Italiano non funzioni a una via, ma che sappia fronteggiare più priorità nello stesso tempo e che soprattutto sappia gestire tranquillamente anche le "piccole questioni" (chiamiamole così di fronte ai disastri...anche se sempre di un disastro si parla...) contemporaneamente alle grandi emergenze, credo che la cosa più anormale sia il silenzio giornalistico attorno a tutto questo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spero che nel mio piccolo riesca a smuovere un po' le acque...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buona vita a tutti.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1514728495929816063-6379069689914127097?l=tixio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tixio.blogspot.com/feeds/6379069689914127097/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1514728495929816063&amp;postID=6379069689914127097' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/6379069689914127097'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/6379069689914127097'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tixio.blogspot.com/2010/11/il-canadair-silenzioso.html' title='Il Canadair silenzioso'/><author><name>Tixio®</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06653488015313050690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp3.blogger.com/_tGOyaDpwFsg/R96G-DAbURI/AAAAAAAAAAc/cOc0xXlP1D8/S220/Adrian+Rahl%27s+Silhouette.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_tGOyaDpwFsg/TN7UjfiJTKI/AAAAAAAAACs/oKO__sKxr90/s72-c/Volantino0001.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1514728495929816063.post-2894151885058860248</id><published>2010-07-23T13:17:00.002+02:00</published><updated>2010-07-23T13:36:00.079+02:00</updated><title type='text'>La Felicità</title><content type='html'>La Felicità è un bene raro, tutelato (almeno sulla carta) come diritto e particolarmente ricercato, per questo è preziosa, prima ancora che importantissima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lungi da me cimentarmi laddove altri, più letti e con obiettivi e risultati finali ben diversi, si sono già cimentati;  non voglio insomma fare di questo post un "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;De felicitate&lt;/span&gt;", anche perché probabilmente non ne sarei proprio capace...il mio scritto vuole essere una banale analisi di superficie, un sentore "a naso" di come vanno veramente le cose, liberandomi di ogni tendenza aristocraticamente snob ma buttandomi a pesce nel popolare, evitando (se possibile) di essere populista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo, molto semplicemente, che chiedendo ad un milione di persone diverse, magari che tra loro non si sono mai conosciute (per evitare influenze e/o pensieri "di gruppo"), cosa è per loro la felicità, otterremo un milione di risposte diverse. Ma la felicità davvero cos'è? La tranquillità data dalla sicurezza economica? La serenità legata ad una vita senza troppi dispiaceri? L'amore ricevuto e dato ai propri partner? Quello per i figli?&lt;br /&gt;Forse sì, nel senso che è tutto questo, e anche altro: non ha una forma, non la si può quantificare, non si può misurare, la Felicità. Eppure sappiamo bene (o almeno pensiamo di saperlo) quando siamo o non siamo felici. Come mai?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché la Felicità non potrà MAI essere associata a qualcosa di univoco, o quanto meno non a qualcosa di determinato e discreto: la felicità è fatta di piccole cose, di piccole situazioni, di uno sguardo, di un sorriso. Basta poco.&lt;br /&gt;Mettiamola così: quando ti accorgi che quel singolo gesto, quella particolare piccola e indistinta macchietta nell'arco delle tue giornate sembra cambiarti improvvisamente di umore; quando una piccola leva sembra risollevare tutto il tuo mondo che magari in quel momento vedevi in chiaroscuro; quando ti accorgi che basta vedere lo sguardo  di una persona che ti vuole così bene da non potersi trattenere dal dimostrarti quanto sia fiera e orgogliosa di te per cancellare giorni e giorni di sangue amaro (il lavoro, i soldi, i problemi di tutti i giorni...)...ecco la felicità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vita è la cosa più bella che ci sia mai stata donata: non facciamocela rovinare da questioni che, confrontate alla bellezza di quegli sguardi e di quei sorrisi, sono inezie prive di ogni significato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perciò: grazie davvero di avermi fatto diventare ciò che oggi sono...spero che il messaggio arrivi a destinazione chiaro e tondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buona vita a tutti&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1514728495929816063-2894151885058860248?l=tixio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tixio.blogspot.com/feeds/2894151885058860248/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1514728495929816063&amp;postID=2894151885058860248' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/2894151885058860248'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/2894151885058860248'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tixio.blogspot.com/2010/07/la-felicita.html' title='La Felicità'/><author><name>Tixio®</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06653488015313050690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp3.blogger.com/_tGOyaDpwFsg/R96G-DAbURI/AAAAAAAAAAc/cOc0xXlP1D8/S220/Adrian+Rahl%27s+Silhouette.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1514728495929816063.post-2364779714306725260</id><published>2010-07-04T13:33:00.002+02:00</published><updated>2010-07-04T13:58:37.746+02:00</updated><title type='text'>Ingressi vietati</title><content type='html'>Sarà sicuramente tacciato di ripetitività nel dire quanto sto per dire: siamo nel 2010. Sono perfettamente conscio del fatto di aver già usato questa frase (magari in una delle sue variazioni, tipo "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;siamo nel XXI secolo&lt;/span&gt;"), ma gli antichi dicevano saggiamente che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;repetita iuvant&lt;/span&gt;...&lt;br /&gt;Ebbene, si diceva: siam nel 2010, ergo sono passati grosso modo 65 anni dalla fine del nazi-fascismo e in particolare 72 dalla promulgazione delle vergognose leggi razziali. Ma a quanto pare siamo un popolo dalla memoria molto corta, o comunque "convenientemente" corta...&lt;br /&gt;Non parliamo per una volta di immigrazione, di quanto noi italiani in prima persona abbiamo conosciuto questo fenomeno come migranti prima che come paese ospitante, e non parliamo nemmeno dei relativi problemi di integrazione che per ignoranza, convenienza o semplice idiozia non riusciamo (a quanto pare) a superare. Parliamo di italiani, di persone nate in Italia, cresciute in Italia, educate in Italia, con genitori italiani e un lavoro italiano. Persone i cui gusti sessuali sono però opposti a quella "normalità" che è solo presunta, che è solo numerica: parliamo di omosessuali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ho presa larga, ma vengo subito al punto: un'inchiesta di Repubblica rivela come sia molto ma molto difficile riuscire a trovare una sistemazione per chi è omosessuale, al punto di doversi barcamenare tra chi - orgogliosamente infastidito - dichiara ad alta voce il proprio disprezzo per i "froci" e chi magari, invece, lo fa in maniera più sommessa e imbarazzata, ma ugualmente funzionale.&lt;br /&gt;Qualcuno arriva anche a mettere annunci con un bel &lt;span style="font-style: italic;"&gt;No animali, no omosessuali&lt;/span&gt;. Ed ecco il punto: 70 anni fa andavano di moda quei bei cartelli per negozi &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Vietato gli ingresso ai cani e agli ebrei&lt;/span&gt;, che tanto mi ricordano gli annunci in discussione! Ma senza andare a scomodare casi particolari (esemplari di determinate ideologie, certamente), basti ricordare che se agli ebrei spettava la stella di David gialla sui baveri delle giacche, per gli omosessuali esistevano dei bei triangoli rosa. Già, perché anche gli omosessuali (come categoria) erano dei perseguitati nazisti...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma questo mio discorso non deve essere letto nel modo sbagliato, perché non è l'essere stato perseguitato o meno dal nazi-fascismo a dare dignità alle lotte per l'emancipazione e la libertà "di essere" di un certo gruppo di persone: ma il fatto stesso di essere dei puri e semplici umani, che non fanno altro che essere ciò che sono, senza arrecare danno alla libertà o all'individualità altrui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' verissimo: dall'ignoranza non crescerà mai nulla. Dalla stupidità e dall'idiozia cresce solo merda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buena vida&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1514728495929816063-2364779714306725260?l=tixio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tixio.blogspot.com/feeds/2364779714306725260/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1514728495929816063&amp;postID=2364779714306725260' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/2364779714306725260'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/2364779714306725260'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tixio.blogspot.com/2010/07/ingressi-vietati.html' title='Ingressi vietati'/><author><name>Tixio®</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06653488015313050690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp3.blogger.com/_tGOyaDpwFsg/R96G-DAbURI/AAAAAAAAAAc/cOc0xXlP1D8/S220/Adrian+Rahl%27s+Silhouette.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1514728495929816063.post-1892586130422120741</id><published>2010-07-02T18:59:00.003+02:00</published><updated>2010-07-02T19:17:54.109+02:00</updated><title type='text'>Roba da medioevo</title><content type='html'>Sarò molto franco con voi: il titolo che ho scelto è veramente poco appropriato per quel che vi sto per raccontare. Sì perché per una volta ho voluto usare un luogo comune per spiegarvi un accaduto, per l'appunto quel "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;roba da medioevo&lt;/span&gt;" che molto spesso si sente dire riferito a pratiche e usanze non proprio degne di un paese che si suppone moderno e "snello" nei suoi servizi essenziali ai sudditi...ehm...cittadini.&lt;br /&gt;Ma veniamo al dunque: succede che lo scorso Marzo (sarà anche per questo che non scrivo da un po'!) mia moglie scopre di starmi per donare il primo erede. Ma non siamo qui per descrivere le sensazioni che può provare un futuro padre ai giorni nostri, siamo qui per descrivere quello che oggi, esattamente a cinque mesi dal concepimento del frutto del nostro amore, ho scoperto accade ed è accaduto a molte, moltissime madre italiane.&lt;br /&gt;Succede, cioè, che il medico di mia moglie diagnostica una gravidanza a rischio, soprattutto in relazione alle condizioni in cui lei svolge il suo lavoro. Un caso normale, di fatto, niente "ER: medici in prima linea", ma un riposo cautelativo in vista dell'estate calda e della prossimo riposo per maternità obbligatorio; ovvero una astensione anticipata per maternità, così come chiamato anche dalle norme previste dal Ministero del Lavoro.&lt;br /&gt;Tutto bene, fin qui: il ginecologo firma un certificato che viene prontamente ritirato e approntato per le pratiche a seguire...le pratiche con il moderno Stato Italiano...indovinate dove nasce l'intoppo? Nell'ordine una puerpera con gravidanza a rischio e con un certificato rilasciato da un medico (professionista laureato, specializzato e iscritto ad apposito ordine e albo professionale di stato) con il solo neo di essere "privato", deve:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1- recarsi all'ASL territoriale (e solo quella territoriale...) per una visita medica aggiuntiva con un medico "statale" e successiva vidimazione del certificato rilasciato da quello "privato", cosa che - si tenga presente - avviene solo per appuntamento, chiaramente;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2- recarsi all'ispettorato del lavoro per presentare i vari moduli e moduletti vari, in modo da certificare "in finis" le pratiche di astensione dal lavoro;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3- consegnare al datore di lavoro il certificato pronto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A quanto pare le ultime due pratiche possono essere anche svolte via posta (posta, non e-mail, posta...) con delle brave raccomandate A/R. Chiaramente in questo caso i tempi si allungano e la futura mamma non potrà usufruire ancora della maternità, ma tant'è...è solo una gravidanza a rischio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viviamo nel XXI secolo, ci sono strumenti telematici ottimizzati anche per il più incallito dei burocrati con certificazioni e ammenicoli inutili (e costosi) vari, ma ancora tutto deve essere fatto "brevi manu" o via posta ordinaria, senza tener conto che una puerpera con gravidanza a rischio difficilmente potrà fare tutti questi giri con gli orari "massacranti" che il servizio pubblico offre (ci sono uffici aperti dalle 9 alle 11...).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma una mail certificata con l'attestato del mio dottore? Troppo poco?&lt;br /&gt;Ecco perché "Roba da medioevo" non rende l'idea: la burocrazia medievale era straordinaria, per i mezzi dell'epoca. La nostra è comica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buena vida.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1514728495929816063-1892586130422120741?l=tixio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tixio.blogspot.com/feeds/1892586130422120741/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1514728495929816063&amp;postID=1892586130422120741' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/1892586130422120741'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/1892586130422120741'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tixio.blogspot.com/2010/07/roba-da-medioevo.html' title='Roba da medioevo'/><author><name>Tixio®</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06653488015313050690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp3.blogger.com/_tGOyaDpwFsg/R96G-DAbURI/AAAAAAAAAAc/cOc0xXlP1D8/S220/Adrian+Rahl%27s+Silhouette.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1514728495929816063.post-414388395984121842</id><published>2010-03-30T13:22:00.004+02:00</published><updated>2010-03-30T18:49:02.418+02:00</updated><title type='text'>Il polso del Paese</title><content type='html'>Non è certo una novità, almeno da qualche anno a questa parte, ma le elezioni amministrative recentemente conclusesi (o in procinto di esser concluse, al momento) hanno un significato ben più profondo e politico di quanto si voglia far credere e di quanto si possa pensare. Non servono certo nozioni approfondite di scienze politiche per capire che ogni tornata elettorale comunque estesa alla gran parte del territorio nazionale, specie in periodi politici piuttosto "tortuosi" come questo, diventi inevitabilmente un test per saggiare il polso al Paese.&lt;br /&gt;Ancora più ovviamente in un'elezione su scala nazionale ma comunque orientata a nomine locali ognuno tira le somme un po' come vuole, sfruttando il necessario frazionamento dei dati assoluti da cui si parte per trarre conclusioni ben diverse, a seconda della fazione politica cui si appartiene. E così infatti è stato anche in questa elezione...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma cosa colpisce davvero di questa elezione? Facciamoci due conti: su scala nazionale il 27% spetta al PdL, il PD prende all'incirca il 26% dei voti,  circa un 20% viene suddiviso tra IdV e Lega, un altro 15% circa è riservato all'insieme UdC e Liste civiche dei candidati, il resto è il solito "spicciame" politico. Questi i dati assoluti...ma sono i dati relativi alle schede votate, ovvero ognuna di queste percentuali rappresenta una frazione di chi domenica e lunedì è andato a votare. L'altra percentuale è quella dell'astensionismo, che possiamo ricavarci sapendo che il 64% circa degli aventi diritto al voto è andato ad esprimere una propria opinione: abbiamo quindi il 36% di astenuti.&lt;br /&gt;Con semplici operazioni matematiche ci ricaviamo facilmente che i partiti più votati (PdL e PD, rispettivamente) hanno preso il 17 e il 16% circa delle preferenze degli aventi diritto al voto totali. Ne consegue molto facilmente che il Partito dell'Astensione ha letteralmente devastato i concorrenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Saranno in grado i partiti rappresentati di capire il significato di questo dato? E' un dato misto, una "preferenza" legata a mille motivi, non solo alla facile "antipolitica" o alla "disaffezione"! Abbiamo un premier che ha più di una volta dato l'impressione di non essere familiare o quantomeno di non capire cosa realmente sia un comportamento in linea con i principi democratici, di fare un uso quasi "privatistico" del potere che gli è stato concesso e di giustificare tali azioni proprio con il mandato datogli dagli elettori. Abbiamo un'opposizione che non parla più di temi, che sta puntando tutto (o che, anche qui, sta dando l'impressione di farlo) sul discredito al premier, sulla quotidiana enfasi delle sue boutade e del suo malsano comportamento (sempre a sentire l'opposizione), che fa una campagna elettorale basata sullo scandalo delle liste...e volete che sia solo una questione di antipolitica?&lt;br /&gt;D'accordo, di quel 36% di astenuti mettiamoci almeno un 10% di persone che non votano per principio da anni e mettiamoci anche un 5% di calo fisiologico dovuto al fatto che nella testa di molti una tornata elettorale amministrativa è "poco importante" (democraticamente agghiacciante...ma tantìè!)...in ogni caso rimaniamo sempre su numeri da partito di maggioranza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riflettiamo...se ne siamo ancora capaci, ovviamente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1514728495929816063-414388395984121842?l=tixio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tixio.blogspot.com/feeds/414388395984121842/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1514728495929816063&amp;postID=414388395984121842' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/414388395984121842'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/414388395984121842'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tixio.blogspot.com/2010/03/il-polso-del-paese.html' title='Il polso del Paese'/><author><name>Tixio®</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06653488015313050690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp3.blogger.com/_tGOyaDpwFsg/R96G-DAbURI/AAAAAAAAAAc/cOc0xXlP1D8/S220/Adrian+Rahl%27s+Silhouette.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1514728495929816063.post-3360594269277312460</id><published>2010-03-21T11:09:00.003+01:00</published><updated>2010-03-30T13:21:21.931+02:00</updated><title type='text'>Google e Facebook: due facce della medaglia</title><content type='html'>E' di qualche giorno fa la notizia secondo cui Facebook, il più noto social network al momento in Rete, avrebbe superato Google per numero di visitatori, notizia riportata con l'enfasi di un sorpasso clamoroso, quasi storico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al di là del balletto di cifre in ballo (stiamo parlando infatti dei dati di una sola settimana e di una differenza percentuale di appena 0.04 punti), sono rimasto abbastanza perplesso proprio dal modo in cui la notizia è stata data. Ma andiamo con ordine:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) I dati in gioco non sono statisticamente significativi: una sola settimana di confronto (per quanto possa essere importante il livello di accesso GIORNALIERO alla rete) per una differenza quasi nulla non è davvero molto per poter parlare di "sorpasso".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) Sempre parlando a rigor di statistica, sarebbe comunque molto difficile confrontare i due colossi del momento, visto che hanno storie molto diverse e temporalmente "sfasate": da quando cominciare il monitoraggio parallelo, visto che Facebook ha conosciuto l'espansione rapida che tutti sappiamo proprio di recente (espansione che sta continuando, anche se con pendenze meno aggressive, probabilmente), mentre Google da tempo ha raggiunto una sorta di plateau statistico negli accessi? Confrontare due prodotti uno di recente introduzione e uno già saldamente nel mercato non è affatto significativo se non opportunamente "pesato".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) E questo è secondo me il punto più importante che nessuno dei cronisti ha riportato (da quel che ho letto): stiamo parlando di due "prodotti" TOTALMENTE diversi! Google è ormai una sorta di portale multifunzione, non solo un motore di ricerca, con servizi che stanno di fatto rivoluzionando il modo di approcciare la Rete, o comunque stanno dando una forte spinta innovatrice in tal senso. Facebook è un social network. Punto. Ha certamente il merito di aver innovato il mondo delle reti sociali così come le conoscevamo, di aver apportato anch'esso un deciso cambiamento nelle nostre abitudini di navigatori, ma non ha assolutamente lo stesso peso nella storia della Rete. E di certo non ha lo stesso "funzionamento".&lt;br /&gt;Che senso ha, dunque, confrontare due realtà così diverse, con modalità di accesso totalmente diverse, perlopiù (che è forse la lacuna statisticamente più grave!)? Qualcuno ne ha addirittura tratto conclusioni ancor più assurde della statistica stessa: gli internauti sono più propensi alla socializzazione online che non alla ricerca. Conclusione quanto mai senza senso logico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sia chiaro che tutto ciò non vuole essere né uno spot a Google né una denigrazione di Facebook o dei social network in generale. Semplicemente vorrei che non si applicasse alla rete il concetto di "audience" tanto caro alla vecchia TV...insomma, che si mettano tutti l'anima in pace: la Rete non è la Televisione!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1514728495929816063-3360594269277312460?l=tixio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tixio.blogspot.com/feeds/3360594269277312460/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1514728495929816063&amp;postID=3360594269277312460' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/3360594269277312460'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/3360594269277312460'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tixio.blogspot.com/2010/03/google-e-facebook-due-facce-della.html' title='Google e Facebook: due facce della medaglia'/><author><name>Tixio®</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06653488015313050690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp3.blogger.com/_tGOyaDpwFsg/R96G-DAbURI/AAAAAAAAAAc/cOc0xXlP1D8/S220/Adrian+Rahl%27s+Silhouette.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1514728495929816063.post-5639178451108040659</id><published>2010-03-20T20:55:00.002+01:00</published><updated>2010-03-20T21:29:19.192+01:00</updated><title type='text'>La manifestazione</title><content type='html'>C'era una volta un antico rito di cui masse di umani si servivano al fine di rappresentare il proprio pensiero su determinati argomenti all'ordine delle cronache perlopiù politiche.&lt;br /&gt;Avveniva così che questi umani si incontrassero riunendosi in grandi gruppi nomadi che, marciando da un punto A ad un punto B di un conglomerato urbano (il più importante e rappresentativo, in genere), urlavano i loro motti di protesta o comunque le loro ragioni. Lo scopo era semplice: cercare di far sentire la propria voce a chi magari non aveva modo di ascoltarla, far capire al potente - o comunque al personaggio/gruppo di personaggi di turno - che loro c'erano, e che non erano d'accordo con ciò che era stato deciso alle loro spalle. Già perché (e qui veniamo al dunque) motivo principale che scatenava la necessità di questo rito era il "torto subito". Non che fosse realmente sempre un vero e proprio torto, ma almeno qualcosa subito dagli individui manifestanti come tale: una legge giudicata sbagliata, una condotta non degna di una carica elettiva, e così via.&lt;br /&gt;Ma ora le cose sono ben cambiate, perché siamo o non siamo nell'era della comunicazione di massa? E allora le manifestazioni sono show in cui fare il maggior audience possibile al fine di incrementare gli indici di gradimento. Puro spettacolo, signori e signore! Farsi vedere per rimanere nella testa e nei cuori del pubblico, farsi amare! Non importa se non ci sono motivi, se tali motivi davvero non sussistano neanche alle leggi del buon senso o se, peggio ancora, si è nel torto fino al collo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Recentemente un mio amico è stato escluso da un concorso pubblico perché, dopo aver presentato la documentazione iniziale, ha presentato in ritardo un modulo autocertificativo del proprio percorso di studi. Inutile dire che il ritardo era decisamente colpevole, dato che il modulo era una banale autocertificazione e non richiedeva l'intermediazione di enti esterni al mio amico.&lt;br /&gt;Dovrei proporgli di fare una manifestazione per protestare.......&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1514728495929816063-5639178451108040659?l=tixio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tixio.blogspot.com/feeds/5639178451108040659/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1514728495929816063&amp;postID=5639178451108040659' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/5639178451108040659'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/5639178451108040659'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tixio.blogspot.com/2010/03/la-manifestazione.html' title='La manifestazione'/><author><name>Tixio®</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06653488015313050690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp3.blogger.com/_tGOyaDpwFsg/R96G-DAbURI/AAAAAAAAAAc/cOc0xXlP1D8/S220/Adrian+Rahl%27s+Silhouette.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1514728495929816063.post-1389914938015174399</id><published>2010-03-10T20:39:00.002+01:00</published><updated>2010-03-10T20:48:59.658+01:00</updated><title type='text'>Sempre presenti</title><content type='html'>Era un po' che non scrivevo, privo com'ero di reali argomenti da condividere.&lt;br /&gt;Oggi, spinto da una settimana "particolare" (quantomeno nel panorama nazionale...) mi sono detto "che diamine: diamoci da fare!". E ho notato quel che non avevo mai visto: sto virando lentamente e inesorabilmente sul politico! Nella maggior parte dei casi i miei interventi hanno riguardato perlopiù le questioni parlamentari e non che interessano il nostro paese.&lt;br /&gt;Non che ci sia nulla di male, assolutamente, ma devo dirlo con onestà piena: mi sono un po' stufato. Sono stanco di dire sempre (sostanzialmente) le stesse cose ad un popolo - non che abbia pretese di parlare realmente al Popolo...i numeri in fondo al blog sono lì a tenermi coi piedi per terra! - che evidentemente non vuole ascoltare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso ci mancava solo il "pasticciaccio brutto" delle liste elettorali e tutto il bailamme che ne è conseguito. Beh...e di che vogliamo parlare? Che contributo avrei potuto dare io, pur nel mio piccolo? Le mie opinioni...ma certo...facendole perdere nel marasma totale di opinioni, contributi e commenti di cui pullula la rete. E sempre lì torniamo: se non riuscissi ad incidere neanche minimamente su chi (tra i pochi) mi legge...ma che scrivo a fare?! Per denunciare l'assurdità di certe situazioni e delle dichiarazione di questo o di quello? Per dire la mia sull'assoluto inebetimento (passatemela 'sta parolaccia) del popolo italiano di fronte allo stupro continuo del normale corso democratico di un paese moderno? Per dire SEMPLICEMENTE la mia...bah...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiudere del tutto il blog,  non mi va...è una bella finestra, un diario che spero di aggiornare più frequentemente, sperando magari di avere qualche lettore in più, quantomeno per potermi confrontare visto che in tasca non mi tornerebbe assolutamente nulla!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Beh...per stavolta diciamo che vi risparmio la tiritera su Berlusconi, il PD e tutto il circo danzante...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1514728495929816063-1389914938015174399?l=tixio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tixio.blogspot.com/feeds/1389914938015174399/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1514728495929816063&amp;postID=1389914938015174399' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/1389914938015174399'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/1389914938015174399'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tixio.blogspot.com/2010/03/sempre-presenti.html' title='Sempre presenti'/><author><name>Tixio®</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06653488015313050690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp3.blogger.com/_tGOyaDpwFsg/R96G-DAbURI/AAAAAAAAAAc/cOc0xXlP1D8/S220/Adrian+Rahl%27s+Silhouette.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1514728495929816063.post-1688449643261700207</id><published>2009-12-16T18:52:00.003+01:00</published><updated>2009-12-16T18:54:59.414+01:00</updated><title type='text'>Come sotto...</title><content type='html'>Giustappunto quel che dicevo nel mio precedente post...avete presente, no? Quello in cui vaneggiavo che FORSE è il caso di guardarsi un po' in casa propria prima di accusare qualunque cosa si muova fuori dalle proprie mura di "avvelenare il clima politico in Italia"...sì, proprio quello. Ecco, espresso dalle parole di un certo Travaglio Marco, professione giornalista, ciò che volevo dire:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ebbene sì, han ragione Cicchitto, Capezzone e Sallusti, con rispetto parlando.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Inutile negare l’evidenza, non ci resta che confessare: &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;i mandanti morali del nuovo caso Moro siamo noi di Annozero e del Fatto, in combutta con la Repubblica e le procure rosse. &lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Come&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; dice Pigi Battista sul Corriere, abbiamo creato “un clima avvelenato”, di “odio politico”, roba da “guerra civile”. Le turbe psichiche che da dieci anni affliggono l’attentatore non devono ingannare: erano dieci&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; anni che &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;il nostro uomo&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;, da noi selezionato con la massima cura (da notare le iniziali M.T.), si fingeva pazzo per preparare il colpo. E &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;la poderosa scorta del premier&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; che si è &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;prodigiosamente spalancata per favorire il lancio del souvenir &lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(come già con il cavalletto in piazza Navona) non è che un plotone di attivisti delle Brigate Il Fatto, colonna milanese Annozero. Siamo stati noi. Abbiamo spacciato per cronaca giudiziaria il racconto dei processi Mills, Mondadori e Dell’Utri, nonché la lettura delle relative sentenze, mentre &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;non era altro che “antiberlusconismo” per aprire la strada ai terroristi annidati nei centri di igiene mentale.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Ecco perché non ci siamo dedicati anche noi ai processi di Cogne, Garlasco, Erba e Perugia: per “ridurre l’avversario a bersaglio da annichilire” (sempre Battista, chiedendo scusa alle signore).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;Ci siamo pure travestiti da leader del centrodestra&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; e abbiamo preso a delirare all’impazzata. Ricordate &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;Berlusconi &lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; che dà dei  &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;coglioni&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;” alla metà degli italiani che non votano per lui, dei “&lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;matti  antropologicamente diversi dal resto della razza umana&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;” ai magistrati, dei &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;golpisti&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;” agli ultimi tre presidenti della Repubblica, dei fomentatori di “&lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;guerra civile&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;” ai giudici costituzionali e ai pm di Milano e Palermo, dei “&lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;criminosi&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;” a Biagi, Santoro e Luttazzi, che minaccia Casini e Follini di “&lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;farvi attaccare dalle mie tv&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;” perché “&lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;mi avete rotto il cazzo&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;” e invoca “&lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;il regicidio&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;” per rovesciare Prodi? &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;Ero io che camminavo in ginocchio sotto mentite spoglie e tre chili di cerone.&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Poi, già che ero allenato, mi sono ridotto a &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;Brunetta&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;per dire che questa “&lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;sinistra di merda&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;” deve “&lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;morire ammazzata&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;”. Ricordate &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;Bossi &lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;che annuncia “&lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;300 uomini armati dalle valli della Bergamasca&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;”, minaccia di “&lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;oliare i kalashnikov&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;” e “&lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;drizzare la schiena&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;” a un pm poliomielitico, sventola “&lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;fucili e mitra&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;”, organizza bande paramilitari di camicie verdi e ronde padane perché “&lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;siamo veloci di mano e di pallottole che da noi costano 300 lire&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;”? &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;Era Santoro&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; che riusciva a stento a coprire il suo accento salernitano con quello varesotto imparato alla scuola di dizione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ricordate &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;Ignazio La Russa&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; che diceva “&lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;dovete morire&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;” ai giudici europei anti-crocifisso? &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;Era Scalfari&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; opportunamente truccato in costume da Mefistofele. E &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;Sgarbi &lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;che su Canale5 chiamava “&lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;assassini&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;” i pm di Milano e Palermo e Caselli &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;mafioso&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;” e “&lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;mandante morale dell’omicidio di don Pino Puglisi&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;”? &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;Era Furio Colombo&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; con la parrucca della Carrà. E &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;chi pedinava il giudice Mesiano dopo la sentenza Mondadori&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; per immortalargli i calzini turchesi? &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;Sandro Ruotolo&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;, naturalmente, camuffato sotto le insegne di Canale5. &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;Chi si è introdotto nel sistema informatico di Libero e poi del Giornale&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; di Feltri e Sallusti per &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;accusare&lt;br /&gt;falsamente Dino Boffo di essere gay, Veronica Lario di farsela con la guardia del corpo, Fini di essere un traditore al soldo dei comunisti? &lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Quel diavolo di&lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;Peter Gomez&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;. Chi ha &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;seviziato Gianfranco Mascia&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;, animatore dei comitati Boicotta il Biscione? Chi ha &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;polverizzato la villa della vicedirettrice dell’Espresso&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Chiara Beria dopo una copertina sulla Boccassini? Chi ha &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;spedito a Stefania Ariosto una testa di coniglio mozzata per Natale?&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;Noi, sempre noi. &lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ora però ci hanno beccati e non ci resta che confessare. Se ci lasciano a piede libero, ci impegniamo a non dire mai più che Berlusconi è un&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; corruttore amico di mafiosi. &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;Lui è come Jessica Rabbit: non è cattivo, è che lo disegnano così.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al di là dell'ironia, non mi sembra che di carne sul fuoco del presunto "avvelenamento" e/o del "clima d'odio" ce ne sia poca dalle parti di San Silvio Martire. A voi i giudizi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1514728495929816063-1688449643261700207?l=tixio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tixio.blogspot.com/feeds/1688449643261700207/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1514728495929816063&amp;postID=1688449643261700207' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/1688449643261700207'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/1688449643261700207'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tixio.blogspot.com/2009/12/come-sotto.html' title='Come sotto...'/><author><name>Tixio®</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06653488015313050690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp3.blogger.com/_tGOyaDpwFsg/R96G-DAbURI/AAAAAAAAAAc/cOc0xXlP1D8/S220/Adrian+Rahl%27s+Silhouette.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1514728495929816063.post-2119876181960125719</id><published>2009-12-14T11:19:00.002+01:00</published><updated>2009-12-14T11:33:55.653+01:00</updated><title type='text'>Le sorprese del clima politico</title><content type='html'>Succede una sera di autunno che una persona giudicata psicolabile, uno in cura da tempo (sempre a sentire le voci giornalistiche che si rincorrono) presso centri di igiene mentale, decide di lanciare una di quelle statuette kitsch che rappresentano i monumenti italiani (nello specifico un Duomo di Milano) addosso ad una delle più controverse figure politiche che il panorama italiano abbia mai conosciuto nei circa 150 di Unità d'Italia.&lt;br /&gt;Il presidente Silvio Berlusconi entra così ferito in macchina, riuscendone poi dopo pochi minuti per rassicurare le folle intervenute ad un suo comizio. E il primo pensiero che mi viene è dell'inizio della fine: che sia il gesto definitivo, quello che darà finalmente il titolo di "martire" al presidentissimo?&lt;br /&gt;L'aveva rischiato con il treppiede di Piazza Navona, e ancora prima con il "buffone!" urlato in tribunale da un ragazzo qualunque. Stavolta, con il clima politico arroventato che c'è in Italia, potrebbe essere la volta buona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intendiamoci per bene: la violenza, in qualunque forma si esprima, anche con un "innocuo" (nel senso di "non letale") lancio di oggetti, è SBAGLIATA e DEPRECABILE. Non è solo un fatto di sconvenienza politica e/o sociale, una di quelle cose che facendo parte del "politically correct" non si possono fare per non sfigurare, la violenza è sbagliata perchè non è degna di un paese maturo e democratico.&lt;br /&gt;Che sia sbagliata anche la martirizzazione della vittima? Che sia sciocco cavalcare l'onda della condanna per attaccare l'opposizione parlamentare e non? Questo proprio non saprei dirlo, soprattutto perchè è un atteggiamento così radicato nel comportamento politico degli Italiani che ormai lo consideriamo praticamente normale: anzi, ci stupiamo quando vengono pronunciate parole di distensione in casi come questi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo che sento parlare di "clima avvelenato", di "colpevole radicalizzazione dello scontro politico"...e detto da una parte politica il cui leader ha etichettato come "coglioni" gli oppositori non è proprio segno di gran coerenza, quanto meno.&lt;br /&gt;Sembra un po' strano, ecco tutto, sentire chi in più di un'occasione ha contribuito ad avvelenare l'aria addormentata d'Italia, talvolta anche facendo finta che non ci fossero prassi democratiche in ballo, accusare l'opposizione di aver creato i presupposti per questo "attentato terroristico" (così lo ha chiamato Bossi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Direi che forse è il caso di darci tutti una calmata e guardare ognuno in casa nostra: sono sicuro che pensando fuori dalle sovrastrutture dell'appartenenza politica, qualche sorpresa l'avremmo tutti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1514728495929816063-2119876181960125719?l=tixio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tixio.blogspot.com/feeds/2119876181960125719/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1514728495929816063&amp;postID=2119876181960125719' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/2119876181960125719'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/2119876181960125719'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tixio.blogspot.com/2009/12/le-sorprese-del-clima-politico.html' title='Le sorprese del clima politico'/><author><name>Tixio®</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06653488015313050690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp3.blogger.com/_tGOyaDpwFsg/R96G-DAbURI/AAAAAAAAAAc/cOc0xXlP1D8/S220/Adrian+Rahl%27s+Silhouette.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1514728495929816063.post-8749126765585259821</id><published>2009-11-05T12:55:00.002+01:00</published><updated>2009-12-14T11:38:07.805+01:00</updated><title type='text'>Appello sentito</title><content type='html'>&lt;span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:Garamond;font-size:130%;"  &gt;Proverò a lanciare un piccolo appello con le parole di qualcun'altro:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Non insegnate           ai bambini&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;          non insegnate la vostra morale&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;          è così stanca e malata&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;          potrebbe far male&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;          forse una grave imprudenza&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;          è lasciarli in balia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;          di una falsa coscienza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;         &lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;          Non elogiate il pensiero&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;          che è sempre più raro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;          non indicate per loro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;          una via conosciuta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;          ma se proprio volete&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;          insegnate soltanto la magia della vita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;         &lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;          Giro giro tondo cambia il mondo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;         &lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;          Non insegnate ai bambini&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;          non divulgate illusioni sociali&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;          non gli riempite il futuro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;          di vecchi ideali&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;          l' unica cosa sicura&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;          è tenerli lontano&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;          dalla nostra cultura.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;         &lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;          Non esaltate il talento&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;          che è sempre più spento&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;          non li avviate al bel canto,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;          al teatro alla danza&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;          ma se proprio volete&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;          raccontategli il sogno di&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;          un' antica speranza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;         &lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;          Non insegnate ai bambini&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;          ma coltivate voi stessi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;          il cuore e la mente&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;          stategli sempre vicini&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;          date fiducia all' amore&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;          il resto è niente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da parte mia e di Giorgio è tutto...buona giornata.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1514728495929816063-8749126765585259821?l=tixio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tixio.blogspot.com/feeds/8749126765585259821/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1514728495929816063&amp;postID=8749126765585259821' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/8749126765585259821'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/8749126765585259821'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tixio.blogspot.com/2009/11/appello-sentito.html' title='Appello sentito'/><author><name>Tixio®</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06653488015313050690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp3.blogger.com/_tGOyaDpwFsg/R96G-DAbURI/AAAAAAAAAAc/cOc0xXlP1D8/S220/Adrian+Rahl%27s+Silhouette.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1514728495929816063.post-1719696733882715522</id><published>2009-07-30T15:34:00.004+02:00</published><updated>2009-07-30T19:25:17.620+02:00</updated><title type='text'>Logiche di mercato</title><content type='html'>Veniamo allo scoperto: lavoro in un'azienda che ha appaltata un importante contratto con lo Stato Italiano. Inutile specificare visto che non cambierebbe nulla nel merito della questione che voglio presentare. Ma tant'è...&lt;br /&gt;Il punto focale è che questa azienda, come molte altre aziende aeronautiche site nella capitale, ha la sua sede di operazioni presso l'aeroporto di Roma Ciampino, gestito (nella sua parte civile) da Aeroporti di Roma.&lt;br /&gt;Fino ad oggi i nostri hangar sono stati parte integrante dell'area "doganale", ovvero tutta quella zona il cui accesso è sottoposto ai controlli della Guardia di Finanza, ma da qualche tempo a questa parte si è più volte vociferato di uno spostamento del varco doganale qualche centinaia di metri più a sud della nostra posizione, ponendoci in zona "non sterile". E via con i lavori, le modifiche, le misure di sicurezza da applicare alle finestre ed alle porte degli edifici, perché "quando la sbarra sarà spostata, qui potranno accedere tutti", eccetera, eccetera...&lt;br /&gt;Poi la sorpresa: nella nostra area verranno fatti nuovi parcheggi per cui si pagherà. Tutti, passeggeri e dipendenti aeroportuali, lavoratori di aziende che, in un modo o nell'altro, fanno sì che Ciampino viva e funzioni a dovere, aziende che pagano i vari dazi aeroportuali (per i parcheggi dei velivoli, per l'occupazione degli hangar, per i servizi operativi, ecc., ecc., ecc.).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma Aeroporti di Roma ci è venuta incontro, scegliendo un tipo di pagamento diverso per i dipendenti: 260 euro annue più iva...che andrebbero a sottrarsi a stipendi già di per sè esigui, ma certo questa non è colpa di ADR.&lt;br /&gt;Le società cercano di venire incontro ai dipendenti, chi in modo più chiaro chi meno, magari proponendo pagamenti "alla romana" ai dipendenti; il tutto non è proprio ottimale, si poteva fare di meglio facendo valere qualche diritto (per una volta che aziende e dipendenti vogano nella stessa corsia), certo, ma forse è sicuramente meglio di un calcio in bocca...ma anche questa non è colpa di ADR.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La colpa di ADR è quella di speculare schifosamente sulla vita lavorativa dei lavoratori, ponendo un assurdo balzello in una zona dove non esistono VERE alternative di parcheggio, dove i collegamenti sono scarsi e mal temporizzati, in un aeroporto dove esistono già parcheggi a pagamento che sono perlopiù vuoti durante TUTTO L'ANNO (e non mi stupisce, visto il costo di 3€ l'ora...).&lt;br /&gt;E' evidente che non si tratta di nuovi parcheggi necessari, quindi, ma di sola speculazione, di tassa sui lavoratori, un po' come l'euro per "acquistare" i carrelli portabagagli a Fiumicino...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vergogna non è più di casa, ormai. Imparassero a lavorare seriamente, questi signori, e magari arriveremo finalmente a qualcosa di simile ad un aeroporto vero a Roma...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1514728495929816063-1719696733882715522?l=tixio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tixio.blogspot.com/feeds/1719696733882715522/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1514728495929816063&amp;postID=1719696733882715522' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/1719696733882715522'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/1719696733882715522'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tixio.blogspot.com/2009/07/logiche-di-mercato.html' title='Logiche di mercato'/><author><name>Tixio®</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06653488015313050690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp3.blogger.com/_tGOyaDpwFsg/R96G-DAbURI/AAAAAAAAAAc/cOc0xXlP1D8/S220/Adrian+Rahl%27s+Silhouette.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1514728495929816063.post-3099324741851284765</id><published>2009-04-21T14:16:00.006+02:00</published><updated>2009-12-14T11:57:28.375+01:00</updated><title type='text'>2762 anni, e portarli divinamente</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_tGOyaDpwFsg/SyYZ7MgYliI/AAAAAAAAACQ/lapjCcSFNz4/s1600-h/colosseo1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 586px; height: 408px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_tGOyaDpwFsg/SyYZ7MgYliI/AAAAAAAAACQ/lapjCcSFNz4/s400/colosseo1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5415044106719630882" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;POSSIS NIHIL URBE ROMA VISERE MAIUS&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left; font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;foto &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.carhireserviceroma.com/"&gt;&lt;span style="font-family:arial,sans-serif;"&gt;&lt;span class="a"&gt;adrianoandellini.wordpress.com&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1514728495929816063-3099324741851284765?l=tixio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tixio.blogspot.com/feeds/3099324741851284765/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1514728495929816063&amp;postID=3099324741851284765' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/3099324741851284765'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/3099324741851284765'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tixio.blogspot.com/2009/04/2672-anni-e-portarli-divinamente.html' title='2762 anni, e portarli divinamente'/><author><name>Tixio®</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06653488015313050690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp3.blogger.com/_tGOyaDpwFsg/R96G-DAbURI/AAAAAAAAAAc/cOc0xXlP1D8/S220/Adrian+Rahl%27s+Silhouette.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_tGOyaDpwFsg/SyYZ7MgYliI/AAAAAAAAACQ/lapjCcSFNz4/s72-c/colosseo1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1514728495929816063.post-7783502697093276898</id><published>2009-04-10T11:00:00.006+02:00</published><updated>2009-04-10T11:35:50.817+02:00</updated><title type='text'>Un minuto per riflettere...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.repubblica.it/2008/12/ARCHIVE/homepage/images/sezioni/cronaca/DIRETTAterremoto-nord/DIRETTAnapolitano-aquila_HM/ap_15518479_29140.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 805px; height: 250px;" src="http://www.repubblica.it/2008/12/ARCHIVE/homepage/images/sezioni/cronaca/DIRETTAterremoto-nord/DIRETTAnapolitano-aquila_HM/ap_15518479_29140.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CDELEON%7E1.SAN%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    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Bafile nato il 22/2/1928, Silvana Balassone nata il 17/7/1936, Anna Basile nata il 24/11/1960, Agata Bassi nata il 6/12/1940, Ines Battista nata il 31/01/1933, Martina Benedetta Battista nata il 14/8/1987, Angela Belfatto nata il 2/10/1919, Achille Berardi, Maria Bernardi nata il 16/06/1949, Gaetano Bernardi nato il 26/10/1928, Giovanna Bernardini nata il 28/09/1978, Valentina Berti nata il 11/2/1975.&lt;/style&gt;&lt;br /&gt;Nicola Bianchi nato il 8/08/1986, Giovanni Biasini nato nel 1946, Elisabetta Biondi nata il 19/7/1936, Mirandolina Bobu Darinca nata il 29/09/1973, Anna Bernardina Bonanni nata il 16/11/1936, Daniela Bortoletti nata il 9/1/1987, Sara Bronico nata il 6/7/1997, Giulio Brunelli nato il 10/1/1937, Bruno Filippo Maria nata il 10/11/1992, Berardino Bruno nato il 23/04/1982, Luisa Brusco nata il 28/2/1913, Angela Calvi Bolognese nata il 4/05/1976, Maria Calvisi nata il 31/5/1926, Massimo Calvitti nato l'8/6/1959, Antonika Canu nata il 27/1/1931, Iolanda Capasso nata il 15/2/1963, Luciana Pia Capuano nata il 25/7/1989, Lidia Carletto nata il 30/1/1933, Anna Maria Carli nata il 18/1/1944, Augusto Carli nato il 3/1/1931, Giulia Carnevale nata il 10/7/1986, Claudia Carosi nata il 25/5/1979, Giovannino Carpente nato l'1/01/1953, Luigi Cellini nato il 17/11/1993, Ludovica Centi nata il 28/09/2008, Antonio Centi nato il 21/06/1947, Rocco Centi Pizzutilli, Davide Centofanti nato il 12/9/1989, Teresa Cepparulo nata l'8/5/1948.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Francesca Cervo nata il 6/8/1945, Marija Chernova nata il 7/01/2001, Achille Chiarelli nato il 17/7/1934, Katia Cialone il 9/06/1975, Elvezia Ciancarella nata il 13/12/1958, Adalgisa Cicchetti nata l'8/05/1932, Anna Cimini nata il 27/4/1928, Concetta Cimorroni nata il 28/11/1945, Lorenzo Cini' nato l'1/6/1986, Matteo Cinque nato il 5/8/1999, Davide Cinque nato il 22/10/1997, Elena Ciocca nata il 3/10/1919, Loris Ciolfi, Danilo Ciolli nato il 25/10/1983, Chiarina Cirella nata il 16/4/1921, Dario Ciuffini nato il 16/4/1983, Nadia Ciuffini nata il 21/9/1952, Fernanda Ciuffoletti nata il 9/3/1919, Anna Cocco nata il 15/8/1928, Ada Emma Colaianni nata l'11/12/1926, Antonina Colaianni nata il 30/9/1926, Daniele Colaianni nato nel 1933, Elisa Colaianni nata il 10/10/1933, Giovanni Compagni nato l'11/03/1982, Alessandra Cora nata l'8/01/1986.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rocco Corridore nato il 5/4/1946, Giovanni Cosenza nato il 20/12/1926, Luigia Costantini nata il 7/1/1932, Armando Cristiani di 24 anni, Angela Antonia Cruciano nata il 13/6/1987, Andrea Cupillari nato il 11/1/197, Alice Dal Brollo nata il 24/12/1988, Giovanna Damiani nata il 4/4/1923, Osvaldo D'amore nato il 22/5/1951, Vinicio D'Andrea nato il 14/6/1926, Giannina D'Antonio di 60/70 anni, Lisa De Angelis nata il 3/2/1939, Jenny De Angelis nata il 18/3/1983, Fabio De Felice nato il 9/8/1987, Antonio De Felice nato il 14/1/1966, Alexandro De Felice nato il 30/1/2005, Lorenzo De Felice nato il 14/1/2006, Luigi De Iulis nato il 5/2/1927, Cursina Roberta De La Cruz nata il 4/2/1952.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maria Giuseppa De Nuntiis nata l'1/1/1925, Anna Maria De Paolis nata il 17/4/1949, Angelina De Santis nata il 20/4/1927, Panfilo De Vecchis nato il 25/10/1922, Sara De Vecchis nata l'1/2/1987, Pasquale De Vecchis nato il 12/12/1938, Maria Laura Del Beato nata l' 8/3/1933, Marisa Del Beato nata il 4/7/1935, Serafina Deli nata il 18/11/1925, Lorenzo Della Loggia nato il 2/12/1983, Alfredo D'Ercole nato il 17/5/1942, Simona D'Ercole nata il 23/5/1979, Giuliana Di Battista nata il 4/3/1932, Luca Di Cesare 50 anni, Rosina Di Filippo nata il 26/2/1924, Maria Di Giacobbe nata l'1/11/1947, Stefania Di Marco nata il 12/2/1952, Paolo Di Marco nato il 30/3/1987, Alessio Di Pasquale nato il 14/10/1988, Alessia Di Pasquale nata il 10/8/1986, Gabriele Di Silvestre nato il 10/8/1989, Alessio Di Simone nato il 13/9/1984, Domeica Di Stefano nata il 23/1/1943.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Odolinda Di Stefano nata il 5/7/1937, Caterina Di Vincenzo tra 55/65 anni, Assunta D'Ignazio nata l' 11/11/1937, Corrado Dottore nato il 3/04/1963, Boshti El Sajet nato il 9/12/2005, Liliana Elleboro nata il 17/2/1933, Adriana Enesoiu nata l'11/05/1961, Andrea Esposito nato il 12/4/2006, Francesco Maria Esposito nato il 16/2/1985, Domenica Fabi nata il 12/2/1934, Delia Solidea Ferella nata il 5/5/1928, Filippo Ferrauto nato il 19/4/1932, Claudio Fioravanti nato il 28/3/1943, Liliana Fiorentini nata il 12/07/1931, Elpidio Fiorenza nato il 26/10/1983, Rosalba Franco, Mauran Frati' nata il 13/1/1997, Wilma Gasperini nata il 29/8/1926, Giuseppina Germinelli del 2002, Chiara Germinelli del 1998, Micaela Germinelli nata il 16/8/1995, Rosa Germinelli nata il 29/3/1992, Costantin Ghiroceanu Laurentiu nato il 19/12/1968, Antonio Iavan Ghiroceanu nato il 12/11/2008, Aurelio Giallonardo nato il 16/6/1930, Salvatore Giannangeli nato il 25/9/1934, Vincenzo Giannangeli nato il 9/10/1973, Riccardo Giannangeli nato il 13/05/1977, PIervincenzo Gioia nato il 7/06/1963.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luigi Giugno nato l'1/8/1974, Francesco Giugno nato il 20/9/2007, Armando Giustiniani nato il 30/4/1916, Kristina o Marina Grec di 3-5 anni, Alberto Guercioni nato il 16/8/1973, Demal Hasani nato il 15/12/1967, Refik Hasani nato l'1/05/1965, Hamade Husein nato il 28/7/1987, Franca Ianni nata il 17/3/1948, Michele Iavagnilio nato il 20/9/1983, Maria Incoronata Iberis nata il 2/4/1927, Pierina Innocenzi nata il 3/9/1952, Carmelina Iovine nata il 15/12/1986, Giuseppe Italia nato il 2/8/1963, Vassilis Koufolias nato l'8/9/1981.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ivana Lannutti nata il 3/7/1986, Maria Leonetti nata il 21/3/1928, Vezio Liberati nato il 12/6/1946, Vincenzo Liberati nato il 6/11/1941, Giovanna Lippi nata l'1/1/1955 , Giuseppe Lippi nato il 3/12/1918, Pasqualina Lisi nata il 3/3/1950, Laura Longhi nata il 10/5/1935, Lidia Lopardi nata il 18/3/1917, Luca Lunari nato il 15/3/1989, Ada Magno nata il 5/10/1916, Francesca Marchione nata l'8/8/1984, Elide Marcotullio nata l'11/2/1939, Maria Marcotullio nata il 6/11/1939, Bruno Marcotullio nato il 13/5/1942, Carmine Marotta nato il 13/1/1962. Maria Gilda Marrone nata il 24/7/1920, Lina Loretta Marrone nata il 15/4/1927, Maria Fina Marrone nata il 29/10/1923, Giuseppe Marzolo nato l'11/4/1976, Patrizia Massimino nata il 19/8/1954, Luana Mastracci nata il 5/12/1961, Luisa Mastropietro nata il 16/1/1935.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anna Mazzarella 6/9/1929, Valeria Mazzeschi nata il 23/9/1924 , Giuseppe Miconi nato il 19/3/1920, Roberto Migliarini nato il 6/12/1966, Maria Civita Mignano nata il 20/8/1984, Francesca Milani nata il 10/1/2000, Erminia Monti Vicentini nata l'11/11/1945, Federica Moscardelli nata il 19/4/1984, Silviu Daniel Muntean nato il 22/11/2002, Liberio Muzi nato il 26/4/1920, Lucilla Muzi nata il 13/12/1961, Cesira Pietrina Nardis nata il 3/4/1934, Maurizio Natale nato il 7/12/1987, Vincenzi Negrini nata il 25/2/1929, Ondrey Nouzovsky nato il 25/5/1991, Francesca Olivieri nata il 3/8/1986, Francesco Olivieri nato il 19/2/1951, Valentina Orlandi Argenis nata l'1/1/1986.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Valbona Osmani nata il 13/4/1996, Arianna Pacini nata il 30/7/1982, Anna Palumbo nata il 9/6/1947, Maria Gabriella Paolucci nata il 3/3/1959, Arturo Papola nato il 9/5/1942, Elena Papola nata il 24/2/1935, Maria Paola Parisse nata il 10/5/1993, Domenico jr Parisse nato il 7/8/1991, Domenico Parisse sr nato il 31/10/1934. Anna Parobok nata il 25/7/1990, Fabiana Andrea Passamonti nata il 6/7/1970 , Sonia Pastorelli nata il 18/7/1964, Aleandro Pastorelli nato il 19/7/1921, Sara Persichetti nata il 2/1/1986, Tommaso Pezzopane nato il 5/2/1928, Iole Pezzopane nata il 13/6/1918, Susanna M. Celeste Pezzopane nata il 4/10/1983, Bendetta Pezzopane nata il 16/8/1982.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ilaria Placentino nata il 10/11/1989, Paola Puglisi nata il 18/12/1940, Andrea Puliti di 30-40 anni, Ilaria Rambaldi nata il 24/1/1984, Rossella Ranalletta nata il 22/10/1984, Oreste Ranieri nato il 24/04/1932, Carmen Romano nata il 24/05/1988, Giustino Romano nato il 6/9/1984, Elvio Romano nato il 31/8/1984, Maurizio Rocco Romualdo nato il 6/10/1920, Antonina Rosa nata il 7/12/1925, Michela Rossi nata il 27/4/1971, Valentina Rossi nata il 22/4/1975, Silvana Rotellini nata l'11/19/1933, Annamaria Russo nata il 24/1/1970, Serenella Sabatini nata il 7/9/1960, Martina Salcuni nata il 31/3/1988, Antonio Salvatore nato il 10/2/1931, Anna Santilli nata il 9/7/1934, Marco Santosuosso nato il 5/9/1988.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Edvige Sbroglia di 45-50 anni, Maria Santa Scimia nata il 12/1/1935, Serena Scipione nata il 5/5/1984, Lorenzo Sebastiani nato il 28/9/1988, Maria Grazia Semperlotti nata il 17/9/1965, Ernesto Sferra nato il 26/10/1925, Emidio Sidoni nato l'8/1/1922, Emanuele Sidoni nato il 10/06/1948, Vittoria Silvestrone nata il 20/11/1917, Francesco Smargiassi nato il 26/2/1944, Flavia Spagnoli nata il 4/4/1989, Sandro Spagnoli nato il 25/12/1957, Assunta Spagnoli nata il 4/2/1949, Claudia Spaziani nata nel 1963 , Aurora Sponta nata il 25/2/1936, Michele Strazzella nato il 22/1/1981, Suor Lucia Rosina Ricci nata il 3/11/1926, Vittorio Tagliente nato il 11/7/1983.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marino Tamburro nato il 18/12/1930, Giuliana Tamburro nata il 9/01/1963, Enza Terzini nata il 2/2/1988, Ivana Testa nata il 6/10/1930, Evandro Testa nato il 7/6/1913, Noemi Tiberio nata il 2/2/1975, Paola Tomei nata il 28/5/1960, Raffaele Troiani nato il 19/1/1975, Giuliana Turco di 55-65 anni, Maria Urbano nata il 23/3/1989, Mario Valente nato il 26/3/1926, Matteo Vannucci nato il 21/6/1986, Vittoria Vasarelli nata l'1/1/1924, Giuseppina Vasarelli nata il 2/9/1929, Paolo Verzilli nato l'11/4/1982, Daniela Visione nata il 20/3/1966, Fabrizia Vittorini, Armedio Zaccagno nato il 7/9/1923, Sergio Zaninotto nato il 4/9/1940, Roberta Zavarella nata il 23/12/1983, Marta Zelena nata il 15/7/1992, Guido Zingari nato il 17/1/1949, Giuseppina Zugaro nata il 17/6/1956.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;span style="font-style: italic;"&gt;foto &lt;a href="http://www.repubblica.it"&gt;Repubblica.it&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1514728495929816063-7783502697093276898?l=tixio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tixio.blogspot.com/feeds/7783502697093276898/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1514728495929816063&amp;postID=7783502697093276898' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/7783502697093276898'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/7783502697093276898'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tixio.blogspot.com/2009/04/un-minuto-per-riflettere.html' title='Un minuto per riflettere...'/><author><name>Tixio®</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06653488015313050690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp3.blogger.com/_tGOyaDpwFsg/R96G-DAbURI/AAAAAAAAAAc/cOc0xXlP1D8/S220/Adrian+Rahl%27s+Silhouette.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1514728495929816063.post-465356827387786969</id><published>2009-04-08T21:30:00.004+02:00</published><updated>2009-04-08T21:56:13.570+02:00</updated><title type='text'>L'assuefazione allo show</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non ho la forza, né morale né di spirito, per raccontare ciò che già tutti sanno benissimo essere accaduto in questi giorni, della terribile catastrofe che ha colpito una delle più belle regioni d'Italia, alla quale, tra l'altro, mi sento personalmente molto legato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inutile cercare di capire e spiegare il dolore di chi ha perso tutto, casa, ricordi e magari cari amici o parenti. Eppure c'è chi, per mestiere, cerca di raccontarci ciò che avviene in quei luoghi, che sentimenti animano soccorritori e soccorsi, che "aria tira" in una zona colpita da un disastro come quello. E' una categoria bistrattata, quella del giornalista, sebbene (è giusto e forse corretto dirlo) molti di loro ce la mettano davvero tutta per essere bistrattati. E, purtroppo, in occasioni simili i "veri" giornalisti, coloro che fanno vera informazione, che spendono il loro tempo alla ricerca di qualcosa di sensato e "utile" da raccontare ai propri lettori, ascoltatori o spettatori, che faccia - come ho detto - capire come vanno le cose, si riescono immediatamente a distinguere come iceberg in un mare di idioti e incapaci che alla notizia sovrappongono lo show.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gente con la faccia così tosta da andare tra le automobili parcheggiate de L'Aquila, usate dagli sfollati come case provvisorie, a svegliare i poveri sventurati e chiedere: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Perché dormite in macchina? Come vi sentite? Che cosa pensate di fare ora?"&lt;/span&gt;. Gente che va da persone appena salvate dalla morte a domandare: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Sei contento? Ce l'hai fatta!"&lt;/span&gt;, che importuna donne e uomini in lacrime per la morte di un figlio, o di un genitore o di chiunque altro possa stare a cuore, fissando l'occhio della telecamera per mostrare bene che forma ha il dolore, per chiedere magari "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;cosa si prova?&lt;/span&gt;". Gente che decide di snocciolare i dati degli ascolti come per mostrare quanto tempestiva, precisa e gradita è stata l'informazione di questa o quella testata (sì, parlo del TG1 diretto da Riotta...per il quale spero tanto che ci sia stata buona fede, come credo, nel commettere una gaffe così orrida).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi arriva sera, giro i canali, e arrivo a Canale 5. In onda c'è il Grande Fratello. Faccia triste della conduttrice (ci mancava altro), cordoglio e vicinanza alle vittime, video dell'annuncio ai partecipanti e del connesso dolore degli stessi. Poi l'apoteosi, il trionfo della moderna "comunicazione": la conduttrice, con la stessa faccia di circostanza non ancora dismessa, annuncia che la trasmissione va avanti "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;perché bisogna andare avanti, anche per coloro che sono stati colpiti&lt;/span&gt;", uno &lt;span style="font-style: italic;"&gt;show must go on&lt;/span&gt; chiaro e tondo mascherato da buona volontà...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma lo schifo non è questo, perché questo è già accaduto altre volte (anche in tempi molto recenti), la giostra non si ferma mai.&lt;br /&gt;Lo schifo sono i milioni di beoti che anche questa sera saranno incollati a vedere altri beoti che urlano e strepitano del nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi fate venire da vomitare. Tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un ultimo cenno, prima di salutare: un grazie sentito a tutti coloro che in qualche modo hanno partecipato o parteciperanno ai soccorsi e/o agli aiuti ai terremotati dell'Abruzzo. Anche il più piccolo gesto è una goccia in più in quello che spero si tramuti in un oceano.&lt;br /&gt;Il banner qui sotto è per ringraziare TUTTI QUANTI, perchè in un modo o nell'altro (sebbene non direttamente "arruolati" in qualcuno dei corpi) il proprio contributo è servito a qualcosa. Cliccando sull'immagine potrete aprire una pagina del sito della Protezione Civile Nazionale con le coordinate per i conti correnti inerenti eventuali donazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie all'Italia sana&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.protezionecivile.it/cms/view.php?cms_pk=15409&amp;amp;dir_pk=187"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 412px; height: 334px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_T0Do3sEOlz8/SdyfzO66ZJI/AAAAAAAAAdA/inzkx4GyjbI/s1600/LOGO%2BGRAZIE44%2Bcopia.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:78%;" &gt;clicca l'immagine per contribuire&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1514728495929816063-465356827387786969?l=tixio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tixio.blogspot.com/feeds/465356827387786969/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1514728495929816063&amp;postID=465356827387786969' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/465356827387786969'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/465356827387786969'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tixio.blogspot.com/2009/04/lassuefazione-allo-show.html' title='L&apos;assuefazione allo show'/><author><name>Tixio®</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06653488015313050690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp3.blogger.com/_tGOyaDpwFsg/R96G-DAbURI/AAAAAAAAAAc/cOc0xXlP1D8/S220/Adrian+Rahl%27s+Silhouette.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_T0Do3sEOlz8/SdyfzO66ZJI/AAAAAAAAAdA/inzkx4GyjbI/s72-c/LOGO%2BGRAZIE44%2Bcopia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1514728495929816063.post-6291395670601625875</id><published>2009-02-13T12:43:00.002+01:00</published><updated>2009-02-13T12:46:23.674+01:00</updated><title type='text'>M'illumino di meno - Giornata del Risparmio Energetico</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.affaritaliani.it/static/upl/luc/luceinterna.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 243px; height: 297px;" src="http://www.affaritaliani.it/static/upl/luc/luceinterna.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Una delle migliori iniziative mai promosse da una trasmissione radiofonica. Io ho aderito, e lo faccio da cinque anni ormai, perchè è importante non tanto il gesto di spegnere le lampadine in questo giorno "dedicato", ma soprattutto il fatto di acquisire una coscienza "pragmaticamente" ecologista/ecosostenibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Risparmiamo noi e risparmiamo il pianeta. Non male.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1514728495929816063-6291395670601625875?l=tixio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tixio.blogspot.com/feeds/6291395670601625875/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1514728495929816063&amp;postID=6291395670601625875' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/6291395670601625875'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/6291395670601625875'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tixio.blogspot.com/2009/02/millumino-di-meno-giornata-del.html' title='M&apos;illumino di meno - Giornata del Risparmio Energetico'/><author><name>Tixio®</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06653488015313050690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp3.blogger.com/_tGOyaDpwFsg/R96G-DAbURI/AAAAAAAAAAc/cOc0xXlP1D8/S220/Adrian+Rahl%27s+Silhouette.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1514728495929816063.post-8928280691525386397</id><published>2009-02-10T23:00:00.000+01:00</published><updated>2009-02-12T11:44:34.471+01:00</updated><title type='text'>Un abbraccio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.danielebosone.it/Joomla/images/stories/fruit/varie/eluana.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 250px; height: 334px;" src="http://www.danielebosone.it/Joomla/images/stories/fruit/varie/eluana.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Di parole se ne son dette troppe, e troppo a sproposito...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...da una parte e dall'altra...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...come se potesse esistere "una parte" e "un'altra"...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...ciao Eluana...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...un abbraccio, Beppino; un abbraccio Sati...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...solo questo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...solo questo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...ciao.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1514728495929816063-8928280691525386397?l=tixio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tixio.blogspot.com/feeds/8928280691525386397/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1514728495929816063&amp;postID=8928280691525386397' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/8928280691525386397'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/8928280691525386397'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tixio.blogspot.com/2009/02/un-abbraccio.html' title='Un abbraccio'/><author><name>Tixio®</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06653488015313050690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp3.blogger.com/_tGOyaDpwFsg/R96G-DAbURI/AAAAAAAAAAc/cOc0xXlP1D8/S220/Adrian+Rahl%27s+Silhouette.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1514728495929816063.post-1986776212479243692</id><published>2009-01-27T12:22:00.003+01:00</published><updated>2009-01-27T12:32:34.137+01:00</updated><title type='text'>La morte dell'umanità</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.adnkronos.com/IGN/Assets/Imgs/S/shoah_auschwitz--200x150.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://www.adnkronos.com/IGN/Assets/Imgs/S/shoah_auschwitz--200x150.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cade oggi un giorno triste per l'umanità, il giorno in cui l'esercito Sovietico liberava i prigionieri dal campo di concentramento di Auschwitz: è il Giorno della Memoria, un giorno per far sì che non ci si dimentichi di quanto l'umanità è stata in grado di produrre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non voglio aggiungere parole, che sarebbero superflue, né continuare ad indicare il perché della necessità di una simile giornata. Voglio solo rimanere in silenzio, onorare quelle vittime, TUTTE quelle vittime: ebrei, omosessuali, handicappati, oppositori politici...Voglio ricordarle in silenzio, voglio che questo silenzio sia il macigno che rompa un altro tipo di silenzio, un silenzio colpevole e vergognoso, il silenzio di chi dubita, di chi nega, di chi rivolta la frittata rivedendo il tutto in nome di un ideale politico. Voglio che il mio silenzio sia quello dell'indignazione contro quella che, a tutti gli effetti, è stata la morte dell'umanità.&lt;br /&gt;Voglio che questo silenzio sia sufficiente (almeno) a far capire che non ci si può limitare a piangere il passato rinnegandolo nel presente, non nelle idee quanto nelle azioni, perché troppi denunciano la necessità di ricordare rimanendo purtroppo i primi a dimenticare quando le contingenze personali lo richiedono.&lt;br /&gt;Voglio che il mio silenzio sia utile a tutti per capire quanto veramente è accaduto, affinché non si ripeta ma soprattutto affinché non ci sia più qualcuno disposto ad equiparare fatti storici di gravità e contesti completamente diversi. Troppe parole sono state spese al vento senza motivo e senza competenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordiamo così. In silenzio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;foto &lt;a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=3.0.2954649456"&gt;ADN-Kronos&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1514728495929816063-1986776212479243692?l=tixio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tixio.blogspot.com/feeds/1986776212479243692/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1514728495929816063&amp;postID=1986776212479243692' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/1986776212479243692'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/1986776212479243692'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tixio.blogspot.com/2009/01/la-morte-dellumanita.html' title='La morte dell&apos;umanità'/><author><name>Tixio®</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06653488015313050690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp3.blogger.com/_tGOyaDpwFsg/R96G-DAbURI/AAAAAAAAAAc/cOc0xXlP1D8/S220/Adrian+Rahl%27s+Silhouette.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1514728495929816063.post-7590328412830713624</id><published>2009-01-26T15:27:00.002+01:00</published><updated>2009-01-26T15:39:40.074+01:00</updated><title type='text'>Una ferita che nessuno vede</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Recenti fatti di cronaca ci fanno pensare a che livello di barbarie può arrivare la civilizzata e intelligente razza umana. Ringraziando il cielo non tutta l'umanità è così, ma pensare che esiste gente in grado di stuprare una donna, soprattutto nei modi che abbiamo tutti ascoltato e/o letto, fa davvero pensare che c'è qualcosa nella natura umana che non va.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non è di questo che voglio parlare, in effetti, e non mi dilungherò nemmeno sui concetti che altri hanno già esposto sulla violenza alle donne, sulla necessità di sicurezza, sulle reazioni della giustizia e così via. Soprattutto perché di carne al fuoco ce n'è già in abbondanza.&lt;br /&gt;Volevo invece spostare i riflettori sul fatto per me più grave e più doloroso: una coppietta che si apparta in automobile in un luogo isolato che, per una sorta di atroce contrappasso, anziché diventare il loro paradiso di privatezza muta in un inferno in Terra. Un gruppo di balordi si avvicina alla macchina, spacca il finestrino, tira fuori il ragazzo, lo malmena e lo chiude nel bagagliaio; quindi prendono possesso dell'auto, si spostano più in là e abusano della ragazza. Tutti.&lt;br /&gt;Si può immaginare lo stato della giovane, a cui va tutta la mia solidarietà e il mio affetto...ma la cosa che mi tormenta, da uomo e da affettuoso (spero) fidanzato è ciò che prova lui in questo momento.&lt;br /&gt;Questa mia osservazione non vuole sminuire affatto l'atrocità e la brutalità della violenza subita dalla ragazza, ci mancherebbe altro: è lei la vittima principale, quella che ha subito il peggior torto. Ma il ragazzo subirà (speriamo non per sempre) i postumi di un fatto di cui si sentirà probabilmente colpevole, che lo farà sentire "fallito" per non esser riuscito a proteggere la ragazza che ama. A poco servirà spiegargli che, con la quasi totale certezza, neanche se fosse stato armato di cannone sarebbe riuscito a tener testa a cinque bestie come quelle, a rassicurarlo sulla sua totale inabilità di fronte ad una simile barbarie: lui si sentirà responsabile, e soprattutto sentirà dentro un dolore che difficilmente si rimarginerà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perciò il mio abbraccio riguarda anche questo giovane, un abbraccio amichevole, da uomo a uomo. Tieni duro e rimani vicino alla tua ragazza: ora sì che ne avrà bisogno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buon mondo a tutti&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1514728495929816063-7590328412830713624?l=tixio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tixio.blogspot.com/feeds/7590328412830713624/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1514728495929816063&amp;postID=7590328412830713624' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/7590328412830713624'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/7590328412830713624'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tixio.blogspot.com/2009/01/una-ferita-che-nessuno-vede.html' title='Una ferita che nessuno vede'/><author><name>Tixio®</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06653488015313050690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp3.blogger.com/_tGOyaDpwFsg/R96G-DAbURI/AAAAAAAAAAc/cOc0xXlP1D8/S220/Adrian+Rahl%27s+Silhouette.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1514728495929816063.post-1031144335470277423</id><published>2009-01-22T11:20:00.002+01:00</published><updated>2009-01-22T11:40:10.960+01:00</updated><title type='text'>Cuore contro vil denaro</title><content type='html'>Riflettevo, ieri mattina, sulla notizia che circolava a gran voce per le radio e i giornali sportivi circa l'ingaggio del calciatore dell'AC Milan Kakà...per chi non avesse seguito la vicenda, una squadra straniera (il Manchester City), rimpinguate le casse sociali con i petroldollari di un generico emiro mediorientale, fa una sontuosa offerta alla squadra meneghina: parliamo di 150 milioni di euro (130 al Milan, 20 al calciatore, più lo "stipendio" di 15 milioni di euro...).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mia riflessione non riguardava tanto i discorsi poco sensati (a mio vedere) circa l'opportunità di tali cifre, circa la "moralità" di certi stipendi, perché si tratta tutto sommato di soldi che in parte vengono trovati nelle tasche di chi paga il biglietto per andare a vedere suddetto signore tirare calci ad una palla...la mia riflessione, invece, riguardava i giudizi seguiti alla decisione del giocatore, che ha declinato l'offerta adducendo "ragioni del cuore".&lt;br /&gt;Leggendo però ieri tra le pagine di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Repubblica&lt;/span&gt; trovo il solito trafiletto del sempre ottimo Michele Serra....perfetto, esattamente ciò che avrei voluto dire io!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eccovi quindi qui l'&lt;a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/01/21/amaca.html"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Amaca&lt;/span&gt; &lt;/a&gt;di M. Serra, che trovate a pag. 28 di&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Repubblica&lt;/span&gt; del 21/01/09. Buona lettura:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;font-size:85%;" &gt;Si capisce che la scelta di Kakà (restare al Milan per attaccamento alla maglia) faccia piacere a chiunque diffidi della dittatura del denaro. Un po' di misura nei commenti, però, aiuterebbe a renderli meno retorici e soprattutto più rispettosi della realtà: Kakà è già molto ricco, non ha dovuto scegliere tra il lavoro in miniera e il tesoro di Alì Babà, ha semplicemente preferito essere un po' meno miliardario, ma in pace con la sua coscienza, piuttosto che un po' più miliardario, ma con qualche senso di colpa nei confronti della gente milanista che gli vuole bene. La patina deamicissiana che alcuni servizi di telegiornale hanno voluto stendere su questa trama, pur sempre ambientata tra cataste di quattrini, è dunque del tutto abusiva. Non destano particolare simpatie le tirate demagogiche contro gli stipendi delle star (le star guadagnano molto perché il popolo si fruga nelle tasche per pagare il biglietto), ma francamente disturbano, e molto, i toni sdolcinati e strappalacrime spesi per una vicenda d' alto bordo, che trasuda lusso e privilegio, e ci è stata ammannita come lo straziante sacrificio del buon ragazzo che rinuncia a tutto pur di rimanere nel suo vecchio quartiere con i vecchi amici. Kakà, come tutti i calciatori di prima scelta, ha pane e companatico garantiti per almeno tre o quattro generazioni. E con la pancia piena, si sa che i bei gesti diventano più facili. - &lt;em class="author"&gt;MICHELE SERRA&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1514728495929816063-1031144335470277423?l=tixio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tixio.blogspot.com/feeds/1031144335470277423/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1514728495929816063&amp;postID=1031144335470277423' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/1031144335470277423'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/1031144335470277423'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tixio.blogspot.com/2009/01/cuore-contro-vil-denaro.html' title='Cuore contro vil denaro'/><author><name>Tixio®</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06653488015313050690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp3.blogger.com/_tGOyaDpwFsg/R96G-DAbURI/AAAAAAAAAAc/cOc0xXlP1D8/S220/Adrian+Rahl%27s+Silhouette.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1514728495929816063.post-4867458405739456817</id><published>2009-01-20T18:45:00.001+01:00</published><updated>2009-01-21T08:55:53.198+01:00</updated><title type='text'>BYE BYE!!!!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_tGOyaDpwFsg/SXbTt4NFEyI/AAAAAAAAABg/9OrlbLxUoSg/s1600-h/20090120_bush-via1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 383px; height: 312px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_tGOyaDpwFsg/SXbTt4NFEyI/AAAAAAAAABg/9OrlbLxUoSg/s320/20090120_bush-via1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5293651197155414818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Addio, Mr. President, faccia buon viaggio e si goda il suo ranch. E ci perdoni se non sentiremo assolutamente la sua mancanza...gli Stati Uniti prima, e il mondo poi si sono tolti un bel peso dallo stomaco e dalle spalle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Addio Mr. President. Definitivamente!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;span style="font-style: italic;"&gt;foto Charles Dharapak - Ap / Il Messaggero online&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1514728495929816063-4867458405739456817?l=tixio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tixio.blogspot.com/feeds/4867458405739456817/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1514728495929816063&amp;postID=4867458405739456817' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/4867458405739456817'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/4867458405739456817'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tixio.blogspot.com/2009/01/bye-bye.html' title='BYE BYE!!!!'/><author><name>Tixio®</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06653488015313050690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp3.blogger.com/_tGOyaDpwFsg/R96G-DAbURI/AAAAAAAAAAc/cOc0xXlP1D8/S220/Adrian+Rahl%27s+Silhouette.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_tGOyaDpwFsg/SXbTt4NFEyI/AAAAAAAAABg/9OrlbLxUoSg/s72-c/20090120_bush-via1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1514728495929816063.post-4589422013168504058</id><published>2009-01-07T23:15:00.006+01:00</published><updated>2010-01-28T15:10:34.666+01:00</updated><title type='text'>BASTA!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono stufo.&lt;br /&gt;Stufo di osservare, mangiandomi le unghie, quella trincea fin troppo grande (e, per carità divina, meritata) di una storia scomoda, oltreché odiosa. Una trincea fatta di questioni accadute sessant'anni fa, di odio, di pazzia, di sospensione di ogni tipo di logica, di raziocinio...ma questioni antiche! Senza voler creare prescrizioni e senza voler mettere date di scadenza al risentimento e al dolore di un intero popolo, non si può usare quello stesso dolore per giustificare tutto e il suo contrario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono stufo di sentire poveri idioti che non hanno passato nemmeno un istante della propria carriera politica a comprendere "perché" e "come" si è arrivati a questo, giustificare il tutto con "il diritto a difendersi" di quelli che sono A TUTTI GLI EFFETTI gli aggressori e i calpestatori di numerosi diritti fondamentali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono stufo di ascoltare voci, dalla parte opposta dei "poveri idioti" di cui sopra, che arrivano a giustificare un terrorismo senza fine come "rappresaglia" al comportamento irresponsabile, irritante e fortemente odioso degli aggressori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono stufo di sentire facili quanto stupidi parallelismi tra assurde ideologie razziste e totalizzanti di cinquant'anni fa e la guerra di oggi, nonché la totalizzazione tra un popolo ed una religione...pericoloso e ipocrita...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono stufo di sapere che un popolo debba essere segregato e bastonato per la libertà di un altro popolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono stufo di cercare di comprendere chi sia il lupo e chi sia l'agnello, se sia nato prima l'uovo o la gallina: qui è cane che mangia cane, ed entrambi stanno diventando feroci e insaziabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono stufo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma mi sembra di essere solo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voglio vedere adesso, passata la sbornia da Obama The Winner, cosa accadrà, se ci sarà davvero qualcuno così coraggioso di prendere Israele per l'osso del collo e urlargli in faccia: BASTA!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma so anche che non è così facile...spero solo che qualcuno più in alto ascolti la supplica di tante persone per bene che, da una parte e dall'altra, sono stufe quanto e più (ben più) di me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Basta...per favore...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Foto: &lt;a href="http://humanitarianrelief.change.org/"&gt;Humanitarian Relief - Change.com&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1514728495929816063-4589422013168504058?l=tixio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tixio.blogspot.com/feeds/4589422013168504058/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1514728495929816063&amp;postID=4589422013168504058' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/4589422013168504058'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/4589422013168504058'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tixio.blogspot.com/2009/01/basta.html' title='BASTA!'/><author><name>Tixio®</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06653488015313050690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp3.blogger.com/_tGOyaDpwFsg/R96G-DAbURI/AAAAAAAAAAc/cOc0xXlP1D8/S220/Adrian+Rahl%27s+Silhouette.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1514728495929816063.post-3742234727881017884</id><published>2008-10-30T11:10:00.009+01:00</published><updated>2008-10-30T16:01:34.875+01:00</updated><title type='text'>Quei bravi ragazzi</title><content type='html'>La protesta degli studenti va avanti da parecchio tempo, tanto che reputo superfluo disquisire dei temi che li spingono a protestare. Soprattutto perché ognuno si è fatto la sua idea (chi più chi molto meno...) e sembra abbastanza futile tentare di far comprendere le ragioni della protesta o di chi gli si oppone.&lt;br /&gt;L'Italia è così: si parla delle cose più inutili, come se sia giusto o meno protestare, e con quali forme...La cosa mi fa rimanere abbastanza basito: siamo in democrazia, giusto? La protesta è ancora possibile? E invece c'è chi la giudica inutile, addirittura dannosa o peggio pretenziosa per "far casino", "perdere tempo", "farsi vedere". Preoccupante e allucinante. Davvero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma tant'è. Poi leggo di invasioni di studenti di destra (come se lo schieramento politico c'entrasse qualcosa con le ragioni di una protesta dipendessero dallo schieramento politico e non dalla bontà dell'oggetto...), delle botte date ai ragazzini in fila coi loro professori, delle sedie dei locali usate come arma contundente, delle spranghe portate con i furgoni sul luogo della "battaglia" sotto gli occhi delle forze dell'ordine (!), di più maturi signori che coordinavano le operazioni come se stessero in guerra, dei cori "duce, duce" gridati durante le botte (perché? che diavolo c'entra il&lt;br /&gt;duce?). Basta guardare qui:&lt;br /&gt;&lt;h1  style="font-weight: normal; font-style: italic;font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-4/camion-spranghe/camion-spranghe.html"&gt;Un camion carico di spranghe e in piazza Navona è stato il caos&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;un buon articolo di Curzio Maltese che ci spiega un paio di cosette accadute ieri. Poi ognuno sarà libero di giudicare la cosa "faziosa", e so che sarà così. Tant'è...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nello specifico, poi leggo questo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand'ero ministro dell'Interno (...) Infiltrare il movimento con agenti pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto della polizia. Le forze dell'ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti all'ospedale. Picchiare a sangue, tutti, anche i docenti che li fomentano. Magari non gli anziani, ma le maestre ragazzine sì&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parola del Presidente Benemerito della Repubblica Italiana, sen. Francesco Cossiga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è qualcosa da aggiungere? Io credo proprio di no. Ad ognuno le proprie riflessioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lascio solo il commento finale di un ragazzo, uno studente di fisica, uno di quei "facinorosi" che ormai tanta gente addita, un perditempo che non aveva altro da fare se non protestare, incrinando il diritto allo studio dei suoi colleghi (come? Qualcuno mi spieghi...):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Mi sa che è finita, oggi è finita. E se non oggi, domani. Hai voglia a organizzare proteste pacifiche, a farti venire idee, le lezioni in piazza, le fiaccolate, i sit in da figli dei fiori. Hai voglia a rifiutare le strumentalizzazioni politiche, a voler ragionare sulle cose concrete. Da stasera ai telegiornali si parlerà soltanto degli incidenti, giorno dopo giorno passerà l'idea che comunque gli studenti vogliono il casino. È il metodo Cossiga. Ci stanno fottendo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivederci a tutti e buona democrazia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1514728495929816063-3742234727881017884?l=tixio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tixio.blogspot.com/feeds/3742234727881017884/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1514728495929816063&amp;postID=3742234727881017884' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/3742234727881017884'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/3742234727881017884'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tixio.blogspot.com/2008/10/la-protesta-degli-studenti-va-avanti-da.html' title='Quei bravi ragazzi'/><author><name>Tixio®</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06653488015313050690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp3.blogger.com/_tGOyaDpwFsg/R96G-DAbURI/AAAAAAAAAAc/cOc0xXlP1D8/S220/Adrian+Rahl%27s+Silhouette.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1514728495929816063.post-5725319126835168654</id><published>2008-09-10T11:51:00.003+02:00</published><updated>2008-10-28T08:04:14.959+01:00</updated><title type='text'>Il gioco più bello...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.ideavision.it/ARCAGO2008/rugby.pallone.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 325px; height: 223px;" src="http://www.ideavision.it/ARCAGO2008/rugby.pallone.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il sole non è ancora alto quando arrivo. Cerca di cullarmi in un timido abbraccio, ma il calore di quel gesto non è che una lieve carezza nel vento freddo di fine ottobre; non che sia freddo, anzi, ma questo non è uno di quei giochi dove "le condizioni climatiche sono ideali per...": si gioca, col freddo glaciale dell'inverno, con il caldo opprimente. Si gioca e si combatte. Soprattutto, si combatte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Supero il cancello del centro, e subito mi assale quell'odore intenso e meraviglioso che ha l'erba appena tagliata. E' inevitabile, non appena questo profumo mi entra nelle narici la mia mente vola verso quel che accadrà tra poco, verso i modi in cui in passato ho assaggiato per bene quell'odore, da molto, troppo vicino. O verso le volte in cui l'ho sentito addosso agli avversari. Sublime.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ma è quando entro negli spogliatoi che tutto assume il giusto senso, la corretta dimensione che questo gioco deve avere, perchè è quello il luogo in cui tutto si mischia, il crogiuolo dei sensi di un gioco che ha poco di sensuale, il mixer in cui confluiscono tutti gli odori, i rumori, gli spettacoli, le sensazioni. Eccoli, i tacchetti di chi è già arrivato e si appresta a scaldarsi che calpestano le piastrelle del corridoio, ecco i rutti di Giacomo, che con i suoi ruggiti estemporanei ed improvvisi ci allieta la giornata, ecco Bestia che tenta ancora di insegnare un minimo di dialetto veneto a Fabrizio, che, da buon abitante della Garbatella, si rifiuta categoricamente di abdicare il suo romanesco; ecco che le prime sonore e dolorose pacche di rito sulla schiena cominciano a colpirmi, senza neanche darmi il tempo di dire "Ciao". Poso la borsa sulla panca, e l'odore fortissimo dell'olio di canfora si mischia a quello dell'erba e del fango rappreso sui pantaloncini, al sudore...questo è l'odore della vita, questo è l'odore dello Sport, quello con la S maiuscola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parliamo di un gioco guerriero, che si rifà moltissimo alla guerra, che mima nei suoi punti strategici una vera battaglia. Impossibile, quindi, che non abbia i suoi "riti pagani" da rispettare, e la vestizione del guerriero è uno di questi: prima rigorosamente i calzini, senza parastinchi "che dà solo fastidio", poi via ad indossare le scarpette, ovviamente dopo aver controllato che i tacchetti siano saldamente avvitati, quindi i pantaloncini e la magliaccia da allenamento, sopra cui metto la giacca di una vecchia tuta che mi aiuterà ad entrare in temperatura prima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Faccio allora il mio ingresso in campo per il riscaldamento, corsetta, scatti, ginnastica veloce e prendiamo i palloni. Non c'è niente di goliardico e giocoso nel riscaldamento, niente divertimento, niente sorrisi. Si è seri, concentrati, pronti. Ci si guarda. Ci si studia. Ci si conforta con il solo sguardo. Ci si intende. I più di noi - me compreso - mettono delle cuffiette che sparano musica in grado di caricarci, di concentrarci, di darci quel giusto ingrediente in più che ti cambia la ricetta. E nelle mie orecchie urlano Battleroar, Manowar, Iced Earth, e tutta l'antologia del Metal epico e spinto: parlano di battaglie, di gloriose sfide, di eroi...niente di meglio per il mio morale. Sento l'adrenalina che scorre veloce insieme al mio sangue, pompato in fretta dal cuore ormai entrato a regime, sento i muscoli che rispondono perfettamente alla chiamata, che si scaldano, che si tendono per prepararsi alla battaglia. Sono pronto.&lt;br /&gt;Solo alla fine della sessione, una mezz'ora in tutto, ci togliamo le cuffiette e ci sediamo tutti in cerchio per stirare un po' la muscolatura. Il capitano in piedi ci spiega cosa dobbiamo fare, cosa dobbiamo pretendere dalla partita, come dobbiamo combattere. Infarcisce il discorso con frasi molto ma molto epiche, forse troppo enfatiche, ma efficaci in quel momento. La gloria. L'onore. Cazzate del genere che in un altro ambito gli sarebbero valse una presa per il culo a vita. Sed non hinc nonque nunc: siamo sul campo, è &lt;span style="font-style: italic;"&gt;qui&lt;/span&gt; che dobbiamo combattere, è &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ora&lt;/span&gt; che dobbiamo tirar fuori le nostre armi e mostrarle, minacciosi, al nemico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo pronti. Si rientra negli spogliatoi e si procede con la vestizione vera e propria. Tiriamo fuori le maglie dalla sacca e l'odore di pelle e plastica viene fuori insieme a loro. Max - il capitano di cui sopra...o meglio colui a cui tocca la palma questo mese - assegna i numeri, a partire dal pilone sinistro. 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10...&lt;br /&gt;..."&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tix, all'ala al solito: corri e sfonda fratello&lt;/span&gt;". Sempra la stessa frase, sempre la stessa maglia, sempre lo stesso ruolo. Ottimo. Indosso la maglia numero 11 come una reliquia, la sento mia, la sento aderire al corpo come una seconda pelle, e lo è, in effetti, un pezzo di stoffa che mi separa da una sfilza di avversari il cui unico scopo e farmi la pelle. Sportivamente parlando, ovviamente, perchè c'è rispetto, c'è correttezza, in questo gioco, niente odio: tu sei il mio avversario quindi &lt;span style="font-style: italic;"&gt;devo&lt;/span&gt; abbatterti. Non prenderla come una cosa personale, perchè non lo è.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Entriamo dentro nel silenzio totale. Ci saranno si e no una quindicina di spettatori, venti forse. Ma sappiamo che aumenteranno, provenendo dagli altri campi. Gli avversari sono già in campo, gli arbitri no. Pazienza. Altri minuti per scaldarci.&lt;br /&gt;Poi arrivano e Max va a parlarci insieme al capitano avversario per decidere sul possesso palla e sulla porzione di campo di nostra competenza. E noi vinciamo la palla, il che, nel nostro stano gioco, significa esattamente il contrario: noi calciamo e loro si ritrovano il pallone tra le braccia. Meglio così, si combatterà dall'inizio, quindi più concentrazione.&lt;br /&gt;La palla vola dal piede di Giò verso il lato sinistro del campo, il mio, in teoria, che in quel momento viaggio altrove per tattica di campo...eccola la palla che scende tra le braccia degli avversari, ecco la carica della loro prima linea, ecco i nostri piloni che viaggiano a cercare il placcaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco che ricomincia, il gioco più bello del mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è il rugby, questo è lo Sport. Questo mi piace un casino!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;span style="font-style: italic;"&gt;foto da http://www.ideavision.it/ARCAGO2008/rugby.pallone.jpg&lt;/span&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1514728495929816063-5725319126835168654?l=tixio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tixio.blogspot.com/feeds/5725319126835168654/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1514728495929816063&amp;postID=5725319126835168654' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/5725319126835168654'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/5725319126835168654'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tixio.blogspot.com/2008/10/il-gioco-pi-bello.html' title='Il gioco più bello...'/><author><name>Tixio®</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06653488015313050690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp3.blogger.com/_tGOyaDpwFsg/R96G-DAbURI/AAAAAAAAAAc/cOc0xXlP1D8/S220/Adrian+Rahl%27s+Silhouette.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1514728495929816063.post-7164089539648464135</id><published>2008-06-25T14:15:00.005+02:00</published><updated>2008-06-25T14:32:45.420+02:00</updated><title type='text'>Democrazia a rischio</title><content type='html'>L'onorevole premier quest'oggi, dal palco di Confesercenti, dichiara: "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La democrazia è a rischio!&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;Un messaggio pesante, grave, decisamente importante...A cosa si riferisce il saggio presidente del consiglio? All'uso dell'esercito per il cosiddetto &lt;span style="font-style: italic;"&gt;allarme sicurezza&lt;/span&gt;, qualunque cosa sia? Alla proposta di abolire i processi per ordine esecutivo/legislativo? A quella di rendere automaticamente immuni alla legge le prime cariche dello stato? Al generalizzato imbavagliamento dell'informazione nel nome di Santa Madre Privacy, per cui ad una regolamentazione sensata si aggiungono clausole assurde alla libertà di stampa e/o alla possibilità di sfruttare le intercettazioni (strumento importantissimo) come legittimo strumento di indagine? Alla volontà, dichiarata dallo stesso palco, di&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;usare l'esercito contro chi protesta ("&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Non si può consentire a nessuna minoranza di occupare ferrovie e autostrade: lo Stato difenderà la legalità usando la forza con l'esercito&lt;/span&gt;")?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente no. Il Cavaliere si riferiva ai giudici, eterni nemici di un supereroe solo contro tutti i brutti e cattivi che vivono in Italia. Poco importa se i &lt;span style="font-style: italic;"&gt;giudici politicizzati&lt;/span&gt; che lo condannano a prepararsi settimanalmente ad un'udienza processuale, definiti "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;metastasi della democrazia&lt;/span&gt;", sono stati quantificati dall'esimio onorevole in 789 tra PM e magistrati. Settecentottantanove &lt;span style="font-style: italic;"&gt;comunisti &lt;/span&gt;o &lt;span style="font-style: italic;"&gt;anti-berlusconiani&lt;/span&gt; accaniti. Settecento-ottanta-nove, in dodici anni.&lt;br /&gt;E ancora "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;587 visite dalla Guardia di Finanza...una spesa di più di 174 milioni di euro&lt;/span&gt;". Ci sarà un motivo? Certo, son politicizzati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma basta, per favore...BASTA!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1514728495929816063-7164089539648464135?l=tixio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tixio.blogspot.com/feeds/7164089539648464135/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1514728495929816063&amp;postID=7164089539648464135' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/7164089539648464135'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/7164089539648464135'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tixio.blogspot.com/2008/06/democrazia-rischio.html' title='Democrazia a rischio'/><author><name>Tixio®</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06653488015313050690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp3.blogger.com/_tGOyaDpwFsg/R96G-DAbURI/AAAAAAAAAAc/cOc0xXlP1D8/S220/Adrian+Rahl%27s+Silhouette.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1514728495929816063.post-3480781934425844921</id><published>2008-06-05T12:55:00.006+02:00</published><updated>2008-10-23T11:10:22.487+02:00</updated><title type='text'>Va tutto bene...?</title><content type='html'>Ore 9.30 circa, via di Porta San Sebastiano a Roma, la zona che raccorda la via Cristoforo Colombo con l'Appia Antica. Tutti accodati per il traffico generato dal vertice FAO (di cui molto ci sarebbe da discutere, ma non per la viabilità di Roma...), veniamo improvvisamente risvegliati da urla e parolacce: un uomo, un quaranta-cinquantenne o giù di lì, un povero sfigato che continua a volersi sentire giovane vestendo da &lt;span style="font-style: italic;"&gt;pischelletto&lt;/span&gt;, scende dalla macchina con un bastone in mano e comincia a dare colpi ben assestati contro un lavavetri; ringraziando il cielo si limita a colpire il suo attrezzo da lavoro, ma è la violenza, la veemenza con cui si scaglia sull'uomo a stupire. Il motivo è presto detto, visto che è lo sfigatello ad urlarlo ai quattro venti, come a giustificarsi: il lavavetri sembra avergli sputato contro la macchina, evidentemente (supposizione deduttiva, ovviamente) dopo che lo sfigato ha rifiutato di vedersi lavare il vetro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Detto fra parentesi che ho più volte rifiutato di farmi lavare il vetro (come suppongo avvenga il 90% delle volte al 90% delle persone interessate), e l'ho fatto anche in maniera decisa di fronte all'insistenza fastidiosa di alcuni. La qual cosa non può quindi non farmi pensare al &lt;span style="font-style: italic;"&gt;modo&lt;/span&gt; in cui il tristo sfigato in questione ha negato il suo assenso al lavaggio per scatenare la reazione descritta dallo stesso...Detto pure che i signori lavavetri diventano, spesso, causa di accessi di rabbia, o perlomeno aggravanti ad una già precaria situazione di nervi, viste tutte le condizioni a cui sono esposti la maggioranza degli automobilisti a quell'ora...Detto, infine, che lo sputo, o qualunque altra reazione "violenta" è comportamento assolutamente odioso, disprezzabile e ingiustificabile, e che la condizione di immigrato/poveraccio/diseredato sociale non deve diventare scudo, ovvero, se mi prendi a calci la macchina per averti detto "no" - anche se in maniera maleducata violenta e/o rabbiosa - ho giustamente il diritto di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;difendermi&lt;/span&gt;...&lt;br /&gt;...restano alcune osservazioni che mi sono rimaste dentro:&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;Lo sfigato in questione si è accanito sul poveraccio sputatore con una rabbia che celava evidentemente altri rancori, alieni alla situazione di per sé: da buon sfigato è abbastanza logico supporre una frustrazione intrinseca, esplosa contro il primo anello debole incontrato. Abbastanza triste come scena, devo dire...per lui, di fatto, che ha confermato di essere tra i due il vero poveraccio (di spirito, nello specifico).&lt;/li&gt;&lt;li&gt;I pochi che hanno tentato una reazione alla scena, sono stati malamente apostrofati dallo sfigatello, che ha cominciato a sbraitare persino contro una mite signora che aveva fatto cenno ad un altro automobilista di chiamare le autorità: l'ha accusata di  (qualunque senso abbia una simile osservazione...), di farsi i &lt;span style="font-style: italic;"&gt;cazzi degli altri&lt;/span&gt;, e infine di avere sicuramente il posto fisso e la casa ereditata dai genitori...cosa diavolo volesse dire con queste ultime affermazioni proprio non lo so. Ma tant'è: di uno sfigato parliamo, non di un genio del male...&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Come per ottenere giustificazione sociale e morale al suo gesto esagerato, ha cominciato a sbraitare contro tutto e tutti, accusandoci di difendere &lt;span style="font-style: italic;"&gt;chi mette i ragazzini ad elemosinare per strada&lt;/span&gt;...una confusione mentale degna dello sfigato che è, per carità...se non fosse per il fatto che il lavavetri in questione è un barbone che "lavora" lì da tempo, e che di ragazzini non s'è mai circondato. O forse lo sfigato sa qualcosa che noi non sappiamo? Magari ha fatto un suo personale censimento e conosce lo stato di famiglia del barbone, chissà...&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;C'è un'arietta molto pesante che gira per il paese, molto ma molto soffocante...una bella &lt;span style="font-style: italic;"&gt;aria di festa&lt;/span&gt;, come la cantavano i Litfiba che furono. Sicuri che va tutto bene? Che non ci sia bisogno di rilassarci un po'? O perlomeno di trovare una soluzione, perché se i nervi saltano pure agli italiani e, soprattutto, ai romani, non ripongo molte speranze nel futuro...&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;La mia reazione, infine...non sono proprio minuto, sono abbastanza preparato a ricevere colpi, tra l'altro, per esperienza sportiva, non sono proprio un tipo arrendevole o che si lascia intimorire. Eppure...eppure sono rimasto in macchina, raggelato più che altro dall'assurda veemenza e insistenza dello sfigato. Non ho mosso un muscolo...come molti altri, anzi come tutti, tranne uno che ha fatto timidamente il gesto di scendere dalla macchina ma che ne è rientrato vedendo il tortore. Se si vuole, vedetela in un'ottica diversa: evitare che degenerasse un alterco per un motivo così banale, che lo sfigato passasse dalla relativa ragione al torto marcio, piuttosto che difendere un poveraccio.&lt;br /&gt;Perché? Ci siamo così abituati a rinchiuderci al sicuro delle nostre case, ad eliminare ogni fonte di disturbo e pericolo, anche solo mentalmente, che non ce la sentiamo proprio di metterci in mezzo? Siamo arrivati a questo livello? Siamo davvero così impauriti dall'altro da non riuscire più ad interagire per una cosa simile...ormai ci hanno convinto che nessuno di noi può dirsi al sicuro, e noi abbiamo abboccato (vedi anche qualche articolo indietro, sull'esito delle elezioni, ad esempio...).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma scoprire che la cosa ha funzionato anche su di me mi ha fatto molta tristezza, e disgusto. Mi vergogno, ecco...avevo bisogno di dirlo a tutti, forse per esorcizzare. Una specie di confessione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie per l'ascolto, torno a vergognarmi.&lt;br /&gt;Rinchiuso tra me e me...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1514728495929816063-3480781934425844921?l=tixio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tixio.blogspot.com/feeds/3480781934425844921/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1514728495929816063&amp;postID=3480781934425844921' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/3480781934425844921'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/3480781934425844921'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tixio.blogspot.com/2008/06/va-tutto-bene.html' title='Va tutto bene...?'/><author><name>Tixio®</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06653488015313050690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp3.blogger.com/_tGOyaDpwFsg/R96G-DAbURI/AAAAAAAAAAc/cOc0xXlP1D8/S220/Adrian+Rahl%27s+Silhouette.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1514728495929816063.post-3914325788642368171</id><published>2008-04-29T16:42:00.004+02:00</published><updated>2008-04-29T16:57:51.220+02:00</updated><title type='text'>Come si arriva alla luna</title><content type='html'>Dritto dritto da &lt;a href="http://tixioland.spaces.live.com/blog/cns%21FC3277C63923ACB2%21163.entry"&gt;Tixioland LiveSpaces&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.zulin.org/wp-content/uploads/2007/11/luna-488.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px;" src="http://www.zulin.org/wp-content/uploads/2007/11/luna-488.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span id="ctl00_MainContentPlaceholder_ctl01_ctl00_lblEntry"  style="font-family:verdana;"&gt; Vedersi passare davanti le occasioni non è mai piacevole, specie se il tuo passo non è abbastanza allenato da raggiungerle. Non in tempo utile, perlomeno...ecco allora che dopo i primi, dolorosi ritardi, cominci a chiederti se non sia il caso accettare qualunque passaggio, anche la più misera zattera che riesca, in qualche modo, a farti tenere botta. E' allora che ti ritrovi a correre più di prima, solo stavolta con la netta impressione di allontanarti, anziché avvicinarti. Ingoi tutto, macini le tue miglia come un automa, sperando di riuscire ad arrivare all'agognata meta...poi, magari, ti ritrovi anni dopo a pensare "che diavolo ho corso a fare?".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è una visione nera del futuro, è la constatazione di una realtà troppo spesso avara di emozioni (almeno all'apparenza) con tanti ex ambiziosi. Gente che magari ha cercato di investire qualcosa sul proprio futuro, e che si è ritrovato a pagarne solo gli interessi. Francamente trovo che sia proprio l'approccio iniziale, ad essere sbagliato, il puntare alle stelle fin da subito, per poi cadere come un sasso...mi verrebbe da dire "è la fisica, bellezza!", ma eviterò...solo che mirando troppo in alto si rischia di perdersi tutto quanto sta sotto, ivi comprese le cose belle. Poi ci si guarda indietro e...&lt;span style="font-style: italic;"&gt;tadaan!&lt;/span&gt; Ecco che non ti piace dove sei arrivato, ecco che non ti piace ciò che sei diventato, ecco che ripensi a tutto con un rimpianto enorme, che fa male.&lt;br /&gt;Io non voglio fare questa fine, e ho deciso (forse lo avrei fatto anche senza deciderlo, ma tant'è...) di vivere come viene. Non l'odioso - per la sua essenziale inapplicabilità - &lt;span style="font-style: italic;"&gt;carpe diem&lt;/span&gt;, quanto un vivere a seconda di ciò che si presenta disponibile, fare bagaglio, accumulare quanto basta per puntare gradualmente a traguardi più alti. Perché non voglio guardarmi indietro pensando col magone a ciò che ho lasciato indietro, a ciò che ho sacrificato di quel che sono. Io sono così, punto.&lt;br /&gt;E allora, benvenuto futuro! Perlomeno in questo modo ho l'impressione di costruirmelo da solo, e non di essermi buttato sperando di fare centro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stop.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;Nota:&lt;br /&gt;la foto è tratta - senza richiesta...per cui chiedo venia in caso di problemi... - da &lt;a href="http://www.zulin.org/"&gt;Zulin's Blog&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1514728495929816063-3914325788642368171?l=tixio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tixio.blogspot.com/feeds/3914325788642368171/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1514728495929816063&amp;postID=3914325788642368171' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/3914325788642368171'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/3914325788642368171'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tixio.blogspot.com/2008/04/dritto-dritto-da-tixioland-livespaces.html' title='Come si arriva alla luna'/><author><name>Tixio®</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06653488015313050690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp3.blogger.com/_tGOyaDpwFsg/R96G-DAbURI/AAAAAAAAAAc/cOc0xXlP1D8/S220/Adrian+Rahl%27s+Silhouette.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1514728495929816063.post-4452652842730670654</id><published>2008-04-28T15:42:00.000+02:00</published><updated>2008-04-29T16:57:29.345+02:00</updated><title type='text'>Informazione e sensazione</title><content type='html'>&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;Non spetta di certo a me un giudizio politico su quanto accaduto in queste ultime tre settimane. Non mi appartiene, non ne sarei capace, ed andrei completamente fuori del tema prescelto per questo post. Ma non posso non partire da quanto accaduto ultimamente per trarre alcune conclusioni "osservative".&lt;br /&gt;Devo essere onesto, non è la prima volta che mi capita di lamentarmi di un certo giornalismo, e di fatto cerco di tenermene lontano il più possibile, onde evitare mal di pancia e sbolliture varie. Qualcuno dice che è colpa della "comunicazione asservita", qualcun altro che è "manifesta incapacità" di parlare dei fatti senza andare oltre, altri ancora che è pura e semplice "voglia di vendere". Io non ho una risposta, non so di cosa si tratti, ma odio con tutto il cuore il sensazionalismo assurdo che trasuda da giornali e telegiornali. Sensazionalismo che straripa in modo veramente incredibile soprattutto quando si tratta di temi caldi, a cui il pubblico sembra interessarsi maggiormente.&lt;br /&gt;E' successo con ogni tema, dai cani diventati improvvisamente feroci belve assassine, agli incidenti sulla strada, dalla sicurezza sul lavoro agli incidenti aerei, dalle cicliche "epidemie" ai rifiuti, fino alla sicurezza delle città. Ogni giorno sembra di assistere ad un bollettino di guerra, ovviamente a seconda del tema che si presenta nel periodo. Intendiamoci, non ho alcuna voglia di sminuire alcunchè, perchè il più delle volte si parla di problemi comunque reali e da affrontare (vedi la sicurezza sul lavoro, per dirne una...), ma si ha sempre una duplice intenzione: o prima nessuno se ne interessava oppure qualcuno ci specula un po' di più adesso. Perchè è francamente poco verosimile che una "emergenza" (come piace chiamarle) si sviluppi così, all'improvviso, senza sintomi, senza incubazione...e soprattutto che, di giorno in giorno, la grana scoppi così, a catena.&lt;br /&gt;In fondo basterebbe poco, per il pubblico. Basterebbe usare il cervello, farsi una risatina e proseguire cercando di centrare il nocciolo della questione schivando tutto il resto e diffidando dei toni enfatici su questo o quel tema. Eppure il pubblico, ultimamente, non è più così, non è più "pubblica opinione", perchè l'opinione è quella che hanno già confezionato, masticato e digerito altri. Punto. E questo si manifesta, inevitabilmente, sulle scelte elettorali: non stupisce, onestamente, che "per cambiare" ci si sia rivolti alla parte conservatrice, soprattutto quando questa fa del populismo una leva piuttosto potente. E quel populismo, delle emergenze si ciba.&lt;br /&gt;Ecco così che a Roma vince il candidato che più sembra aver a cuore il tema della sicurezza, improvvisamente scoperto dai romani che additano l'amministrazione precedente di eccessivo lassismo. Poco importa che i dati reali non sono quelli che vengono sottolineati, poco importa che il 70% delle violenze sia domestico, poco importa che Roma non è affatto il Bronx e poco importa se, al limite, non sia solo Roma ad essere interessata dalla criminalità...poco importa se quando la criminalità interessa Milano è colpa del governo centrale e quando è a Roma è colpa del sindaco...&lt;br /&gt;Questa non vuole essere nè una difesa politica del centrosinistra (che ha mille colpe, amministrative e politiche, nonchè di scelte elettorali...), nè una accusa al giornalismo sensazionalista. Perchè è inutile arrovellarcisi sopra se poi la gente "compra" quelle notizie e se le beve con gusto...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ormai usa così, reality style. Tenetevi la sensazione, e continuate a fidarvi di chi vi vuole impaurito e in cerca di misure forti. Bisogna che tutto cambi perchè tutto rimanga com'è...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un saluto.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1514728495929816063-4452652842730670654?l=tixio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tixio.blogspot.com/feeds/4452652842730670654/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1514728495929816063&amp;postID=4452652842730670654' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/4452652842730670654'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/4452652842730670654'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tixio.blogspot.com/2008/04/non-spetta-di-certo-me-un-giudizio.html' title='Informazione e sensazione'/><author><name>Tixio®</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06653488015313050690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp3.blogger.com/_tGOyaDpwFsg/R96G-DAbURI/AAAAAAAAAAc/cOc0xXlP1D8/S220/Adrian+Rahl%27s+Silhouette.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1514728495929816063.post-5879725460323338824</id><published>2008-03-17T16:56:00.000+01:00</published><updated>2008-03-18T10:38:32.024+01:00</updated><title type='text'>Giochi (olimpici) di potere</title><content type='html'>Improvvisamente, destandosi da uno strano sonno, il mondo si è accorto di quanto brutale sia la politica cinese in termini di repressione delle proteste e di rispetto dei diritti civili. Proteste come quella dei Tibetani, che hanno osato chiedere migliori condizioni e maggiori diritti, magari con una più ampia autonomia, visto che trattasi di territorio conquistato con la forza cinquant'anni fa e che una richiesta di indipendenza comporterebbe l'accusa di secessione e la conseguente pena di morte. Nessuno sembra avere avuto, in questo risveglio, la sensazione di aver subito un deja vu, un film già visto in cui i protagonisti sono i diritti civili e l'antagonista è uno stivale cinese con il brutto vizio di calpestarli. E non sa nemmeno di novità la durissima repressione ("genocidio culturale", lo ha definito il Dalai Lama...forse genocidio, anche se culturale, è troppo ma rende moltissimo l'idea) della minoranza tibetana. Eppure tutti con la manina davanti alla bocca spalancata per lo stupore, e, cosa ben più orrida, tutti a slogarsi le meningi per capire se, per punizione, sia il caso o meno di boicottare le prossime venture Olimpiadi di Pechino.&lt;br /&gt;Ma sono anni che le associazioni umanitarie e le organizzazione internazionali d'istituzione ci denunciano lo stato dei fatti in quel paese; del paese in cui la pena di morte è elargita con una facilità imbarazzante, per reati che comprendono corruzione, evasione fiscale, rapina, gioco d'azzardo, incendio doloso...e dove tutti i reati capitali permangono tali anche quando sono solo "tentati"; parliamo del paese in cui le minoranze etniche e religiose vengono fortemente contrastate (se non peggio), in cui vengono sistematicamente calpestate le fondamentali libertà, in cui il non rispettare le severissime leggi sul controllo demografico può costare caro, molto caro. Insomma, non c'è nessuna scoperta orribilmente sensazionale: lo sapevamo perfettamente. E adesso vogliamo rompere il giocattolone che noi stessi gli abbiamo messo in mano, le olimpiadi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il guaio è che queste olimpiadi non si sarebbero neanche dovute tenere in Cina, non sarebbe dovuta passare nemmeno per l'anticamera del cervello l'idea di assegnare ad un simile paese -che, ribadisco, non è oggi che si scopre essere così...- una manifestazione così importante come le Olimpiadi: si tratta della massima manifestazione sportiva del pianeta, quella in cui gli ideali più sani e onorevoli della sportività vengono sbandierati e quasi idolatrati, di contro all'agonismo professionista che spesso affligge e ammala il sistema sportivo, un'occasione per dimostrare quanto è bello e unificante lo sport. Possibile che nessuno abbia pensato che quei valori, quegli ideali sono in netto e stridente contrasto con l'atteggiamento della Cina? E' davvero concepibile che, durante la scelta della città che avrebbe ospitato i giochi, Pechino è stata realmente la scelta più giusta da fare?&lt;br /&gt;Io credo proprio di no. Ma credo anche che sia tutto un gioco di potere, un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;do ut des&lt;/span&gt; necessario, di quella necessità che solo chi siede su poltrone più alte delle nostre riesce a capire. O perlomeno a digerire! In sostanza credo si sia trattato del banale "gioco della caramella" che si fa coi bambini, fatto però nel modo sbagliato: "ti do la caramella ma tu devi fare il buono". La caramella, nello specifico, è un'enorme visibilità, investimenti stranieri, turismo (perché no?) e tanti tanti affari internazionali; il comportamento "buono" della Cina è una maggiore apertura del proprio mercato interno, un maggiore "controllo" delle proprie esportazioni (diciamo così...) e della propria produzione, e anche, ma anche, migliore condizioni della popolazione nel senso di una maggior tutela e garanzia dei diritti civili.&lt;br /&gt;Il problema cinese, in buona sostanza, sembra essere un problema di economia internazionale, e i diritti civili calpestati diventano la leva con cui muovere le richieste di rispetto delle "leggi di mercato". Due esempi su tutti: il recente depennamento della Cina dalla lista nera delle nazioni che violano i diritti umani da parte degli Stati Uniti (anche lì, uno scambio di favori molto simile, con la Cina che va ad investire sui titoli di stato americani rifinanziando lo sfacelo economico d'oltreoceano, soprattutto...), e lo scandaloso interesse dell'UE verso la Cina &lt;span style="font-style: italic;"&gt;solo&lt;/span&gt; per i succitati problemi di esportazione massiva dei prodotti, la famosa "invasione cinese" che a fasi alterne sembra interessare anche le singole politiche nazionali dell'Unione (prima fra tutte la nostra, destra o sinistra che sia al governo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c'è che dire, uno splendido teatrino in cui è chiaro che i diritti dei cittadini, la libertà e tutte quelle belle parole che riempiono Carte Costituzionali, Carte dei Diritti Fondamentali e che riecheggiano nei saloni delle Organizzazioni Internazionali, sono voci secondarie nella realtà. Al mercato, ovviamente...E di tutto questo schifo viene chiesto che sia lo sport a farsi carico! Io, francamente non ci sto: che la politica e la diplomazia si prendano le loro responsabilità.&lt;br /&gt;Un tempo si fermavano le guerre per le olimpiadi. Ora si fermano le olimpiadi per i guai in cui ci ficcano le nuove leggi (non scritte) internazionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non accadrà nulla, state certi. Tutto questo verrà dimenticato, un po' come è accaduto con la Birmania. E ad Agosto saremo tutti davanti alla TV a veder distribuire oro, argento e bronzo da qualche partitista del regime cinese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buone olimpiadi a tutti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1514728495929816063-5879725460323338824?l=tixio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tixio.blogspot.com/feeds/5879725460323338824/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1514728495929816063&amp;postID=5879725460323338824' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/5879725460323338824'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/5879725460323338824'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tixio.blogspot.com/2008/03/giochi-olimpici-di-potere.html' title='Giochi (olimpici) di potere'/><author><name>Tixio®</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06653488015313050690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp3.blogger.com/_tGOyaDpwFsg/R96G-DAbURI/AAAAAAAAAAc/cOc0xXlP1D8/S220/Adrian+Rahl%27s+Silhouette.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1514728495929816063.post-337154803093892715</id><published>2008-03-14T16:50:00.000+01:00</published><updated>2008-03-14T17:14:09.629+01:00</updated><title type='text'>Berlusconi, i precari, Ciarrapico e il senso dei fatti</title><content type='html'>Accade così, che in una serata come le altre, una &lt;span style="font-style: italic;"&gt;giovane&lt;/span&gt; come tante altre (qualunque cosa voglia dire la parola &lt;span style="font-style: italic;"&gt;giovane&lt;/span&gt;), tal Perla Pavoncello, viene invitata in una trasmissione di quelle serie, quelle targate &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mamma Rai&lt;/span&gt;, con la possibilità di rivolgere una domanda ad un politico. Non uno qualunque, ma un pezzo da novanta, uno di quelli candidati a guidare il paese nei prossimi cinque anni (o giù di lì...): Silvio Berlusconi. La giovane - a quanto ci si dice - dovrebbe essere vicina a quello che forse è il problema più sentito dai giovani italiani, vale a dire la condizione di precariato lavorativo, e, come inevitabile, una sua domanda va a vertere proprio su questo punto: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Come può progettare un futuro sereno una giovane coppia con lavori da qualche centinaio di euro al mese?"&lt;/span&gt;, è più o meno il senso della domanda. Secca, concisa, diretta. Una bella domanda, soprattutto perché nella maggioranza dei dibattiti politici quando si parla di economia e lavoro si tirano fuori termini tecnici o quasi-tecnici che la maggior parte delle persone neanche capisce bene. Invece stavolta no, la domanda è precisa. L'onorevole Berlusconi se la ridacchia, per la precisione una smorfia suadente delle sue, un sorrisetto sghembo e l'occhietto marpione di chi sa di poter far colpo: è in arrivo la battuta, lo vedo, è chiaro come il sole...quando fa così, quando il suo busto si flette in avanti sulla seggiola ad avvicinarsi all'interlocutore, alla ricerca di un'intimità sodale, di una complicità, è in arrivo la battuta, il colpo di scena comico che dovrebbe servire a sdrammatizzare tutto e a far sorridere anche del più serio dei problemi. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Sposi un milionario!"&lt;/span&gt;, è in sintesi la risposta dello spiritoso politico-imprenditore.&lt;br /&gt;Il mio sopracciglio si alza, incerto se credere o meno alla seria volontà di far ridere di Berlusconi. Ascolto la parte seria della risposta con lo scetticismo ed il cipiglio critico di chi sente discutere di massimi sistemi un giullare che si è appena tirato una torta in faccia, o comunque con lo stesso identico atteggiamento che, invece, dovrebbe assumere chiunque si appresti a decidere a chi devolvere la propria crocetta il giorno delle elezioni. La risposta rimane un po' troppo generica, già sentita, tra l'altro, ma non mi aspettavo certo grandi progetti in pochi minuti di trasmissione: libri meno cari per gli studenti, nuove case a basso costo, numeretti e cifre varie che dovrebbero farci capire quando il PdL farà per i giovani, precari e non.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non è quello che mi turba. Non è il contenuto programmatico della sua risposta, ma quella battuta. Agghiacciante, simpatica come una martellata sullo scroto per chi quel problema lo vive tutti i santissimi giorni del calendario, con un grado di buon gusto e di opportunità degno di una risata ad un funerale. E soprattutto mi agghiaccia la reazione della giovane: un sorriso, un risolino compiaciuto e una "spalla" alla battuta, una condivisione. Una reazione che mi ha fatto anche pensare alla combine, se non fosse che la ragazza in questione è stata raggiunta dai giornalisti e dimostrata quale reale lavoratrice precaria.&lt;br /&gt;Uno stato delle cose normale avrebbe voluto (almeno per il sottoscritto) che il giovane intervistatore sorridesse brevemente, giusto una smorfietta di circostanza, si schiarisse la voce per far desistere l'onorevole dal perpetuare il suo atteggiamento spiritoso, e gli dicesse, con voce chiara e serena: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"...ma parlando seriamente?"&lt;/span&gt;. Sia ben chiaro Berlusconi avrebbe comunque, come ha fatto, dato una risposta seria (e ci mancherebbe altro!), ma almeno così avrebbe compreso che ci sono situazioni, argomenti, luoghi e contesti in cui forse (ma forse...) non è il caso di rispondere di prima intenzione con una battuta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi leggo i giornali, ascolto la radio e vedo la tv, alla ricerca di reazioni. Ne trovo, come previsto: "Da italiano mi vergogno per Berlusconi", "Berlusconi è lontano dai problemi dei giovani", "La risposta di Berlusconi dimostra come non sia terminata, in Italia, la lotta di classe"... A questo punto gli occhi mi si sgranano ancor di più, quasi a rischiare uno stiramento dei muscoli facciali: Silvio Berlusconi, quello delle corna durante una foto ufficiale, quello delle barzellette raccontate in ogni contesto, quello delle sarcastiche battute agli avversari che ci fanno fare una bellissima figura all'estero, ....quell'uomo lì, fa una battuta spiritosa in prima risposta ad una domanda seria, su un problema sentitissimo, di primo piano, a cui dare soluzione, e i suoi avversari parlano di "distanze"? Di vergogna? Ma la vergogna, dannazione, non è la battuta di per sé! Lo poteva essere se non avesse dato risposta seria alcuna alla domanda, ma lui lo ha fatto...la vergogna è che per questo signore è tutta una burla, tutto può essere sdrammatizzato, tutto e sempre perlopiù!&lt;br /&gt;Inevitabile, la controreazione di Berlusconi è oculata e perfetta: "I miei avversari non hanno senso dell'umorismo".&lt;br /&gt;Due secoli fa, al tramonto del 1700, i cittadini di Parigi denunciavano la loro fame a Maria Antonietta, regina di Francia. E la candida sovrana rispondeva &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Se manca il pane date loro le brioche". &lt;/span&gt;Questo è un esempio di distanza dai problemi, questo è un caso di cui vergognarsi (perché poi vergognarsi per un avversario che fa una gaffe non lo capisco proprio...ma questo è un altro discorso), di cui indignarsi profondamente. E Maria Antonietta, regina di Francia, lo ha saputo molto bene, avendoci perso la testa...&lt;br /&gt;Sì d'accordo, è tutta una storiella, un mito creato dai rivoluzionari, ma è esemplare per far capire il mio discorso: in quella (vera, falsa, presunta...) risposta della regina di Francia c'era l'arroganza di chi di quei problemi non sente neanche l'odore da lontano. In quella di Berlusconi c'è la convinzione di risultare sempre e comunque simpatico, di avere sempre l'appoggio della maggioranza degli italiani, di essere un inguaribile spiritosone. E questo non è necessariamente un male. Ma, soprattutto, c'è la convinzione radicata che tutto può essere risolto con una battuta, che a tutto si può rispondere con un motto di spirito che sdrammatizzi e stemperi la tensione legata al problema. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ma che ce frega, ma che ce 'mporta!&lt;/span&gt; Ridiamoci su, suvvia! Un po' di spirito!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No. Io non ci sto, onorevole Berlusconi. Io non intendo ridere. Sono il primo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;cazzone&lt;/span&gt; quando si tratta di riderci su, quando l'occasione, il contesto e il buon gusto concedono questo genere di cose. Sono romano, onorevole, ben più avvezzo di lei al motto spiritoso, al sarcasmo divertito e divertente, al cinismo duro, spietato ma anche esilarante dei miei concittadini. Sono piuttosto dotato di senso dell'umorismo e vaccinato ad esso. Adoro ridere.&lt;br /&gt;Ma non quando si parla di queste cose, non quando se ne parla a pochi giorni dalle elezioni, non quando si tratta di far capire a chi deve votarvi, a chi deve concedervi il potere cosa diavolo intendete fare lei e quell'altro (o quegli altri, tutti insieme...) sui problemi concreti del paese. Certo che si può anche ridere dei problemi, certo che si può e si deve sdrammatizzare. Al tempo, però. Questo lei non lo ha capito, mi sembra. O, perlomeno, sono io che non capisco come si possa riuscire ad inserire una battuta, una barzelletta in ogni discorso. Ma sì, onorevole. Forse sono io che sono sbagliato, forse sono io che sbaglio nel pensare che la mia reazione (se fossi stato io a farle la domanda) sarebbe stata quella di alzarmi, strapparmi il microfono e andarmene non prima di averglielo lanciato contro. Sono un violento, onorevole? No, sono piuttosto mansueto. Chi mi conosce sa benissimo quale sia il mio livello di diplomatica sopportazione (apprezzandola o disprezzandola), sa benissimo quanto sia incline al rifuggire al conflitto, fin quando esso non si dimostri inevitabile. Ma a tutto c'è un limite, e quando io supero i miei limiti tendo a diventare nervoso.&lt;br /&gt;Supponiamo uno scenario: lei viene indagato per un qualche reato, e (preoccupato, indignato, offeso, o qualunque altra cosa) è ospite in una trasmissione. Accorato chiede al presentatore &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Cosa dovrei fare io con tutti questi processi politici che mi fanno?&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;. Non è uno scenario così irreale, in fondo, già è accaduto più o meno, no? Benissimo. A questo punto il presentatore sorride e le dice: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Beh, potrebbe farsi una legge ad personam!"&lt;/span&gt;. Come reagirebbe? Sicuro che la prenderebbe a ridere? Oppure si indignerebbe?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto ciò mi ha fatto davvero riflettere, e non solo sul buon gusto di Berlusconi, ma soprattutto sul reale grado di lettura dei fatti delle persone. Perché non sono &lt;span style="font-style: italic;"&gt;i giornalisti&lt;/span&gt;, come spesso si sente dire, ma la gente che non ha ben capito il problema. Mi ha fatto riflettere soprattutto se quanto detto sopra lo si somma a quanto accaduto circa la candidatura di Ciarrapico, imprenditore romano e fascista convinto, candidato nelle file del PdL. Una polemica inquietante, uno strascico di proteste che è giunto persino a far tremare le aule parlamentari di Bruxelles, da cui qualcuno ha tuonato contro "ogni totalitarismo".&lt;br /&gt;Molto bene. Sono contento, ovviamente, che il totalitarismo sia visto come un male da una schiacciante maggioranza di persone, gente comune, politici, dirigenti di partito che siano.&lt;br /&gt;Ma, mi chiedo, perché ora? Perché improvvisamente ci rendiamo conto che esiste qualcuno di ancora legato ad una qualche ideologia totalitaria? Per quale motivo ci si stupisce e ci si indigna della candidatura di un fascista convinto in una forza moderata? Siamo proprio sicurissimi che in passato non ce ne siano stati di regolarmente eletti e occupanti un ruolo istituzionale, oltre che candidati? Io affatto, ce ne sono moltissimi. Ma, soprattutto, mi chiedo: avete capito bene di chi stiamo parlando? Vi siete informati come si deve sul personaggio in questione? Oltre a nutrire qualche serio dubbio sulla convinzione della fede di Ciarrapico (o perlomeno sulla comprensione di ciò che il fascismo è realmente stato, non solo da un punto di vista storico ma anche da un punto di vista meramente politico-ideologico, insomma di ciò che proponeva e promuoveva...ma questo, purtroppo per il senso della storia e per il senso della politica, è cosa comune a molti sedicenti fascisti di oggi: non basta e non significa nulla aver militato nell'MSI o in qualunque altra congrega simile per aver davvero capito!), mi sono stupito che nessuno, a parte qualche eccezione, ha parlato di quante mani in pasta ha il suddetto personaggio. Questa persona ha un curriculum giudiziario che definire notevole è poco, ha ricevuto condanne definitive, è stato indagato in tanti altri malaffari...e il problema sarebbe la sua fede politica, seppur discutibile? In un certo senso riesco a dar ragione a Berlusconi quando dice che, sì, questo è fascista ma non conterà nulla! Ma, signori, abbiamo fatto tanto, abbiamo protestato, abbiamo seguito un comico che ci spiegava quanti condannati ci sono in parlamento, e il problema di questo signore corpulento, invischiato in fallimenti, finanziamenti illeciti ai partiti, e altre cosucce, sarebbe il fatto di essere fascista?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aspetto, paziente, di capire come si svolgerà questa strana trama politica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1514728495929816063-337154803093892715?l=tixio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tixio.blogspot.com/feeds/337154803093892715/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1514728495929816063&amp;postID=337154803093892715' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/337154803093892715'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/337154803093892715'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tixio.blogspot.com/2008/03/berlusconi-i-precari-ciarrapico-e-il.html' title='Berlusconi, i precari, Ciarrapico e il senso dei fatti'/><author><name>Tixio®</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06653488015313050690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp3.blogger.com/_tGOyaDpwFsg/R96G-DAbURI/AAAAAAAAAAc/cOc0xXlP1D8/S220/Adrian+Rahl%27s+Silhouette.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1514728495929816063.post-4936814891452910559</id><published>2008-03-14T16:17:00.001+01:00</published><updated>2008-03-17T10:42:05.138+01:00</updated><title type='text'>Traslochi</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Un breve e veloce trasloco. Questo è stata la transizione dal Live Spaces di MSN a Blogspot, alla ricerca di una visibilità maggiore...soprattutto per sedare gli animi di quanti si sono lamentati di non poter commentare quanto scrivevo in assenza di un account "libero"! Adesso li ho accontentati, vediamo un po' quanti commenti faranno... :)&lt;br /&gt;Ma ho accontentato anche me, in fondo in fondo, affrancandomi dall'ala protettiva e un po' troppo invadente di Sua Maestà Microsoft.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così eccoci qua a cominciare una nuova avventura....o meglio, a continuare in acque diverse quanto avevo già fatto (poco) su &lt;a href="http://tixioland.spaces.live.com/"&gt;http:\\tixioland.spaces.live.com&lt;/a&gt; . Infatti quello spazio non verrà cancellato, e sarà via via riempito di articoli più fotografici, musicali, video...e così via. Intanto ho pensato di fare un bel cut&amp;amp;paste di qualche articolo interessante preso da &lt;span style="font-style: italic;"&gt;quel&lt;/span&gt; Tixioland.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che dire: buona lettura! :D&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PS: una piccola postilla per scusarmi (neanche tanto, in fondo) con un altro blogger di Blogspot che usa il mio stesso nick e lo stesso nome del blog. Lui è precedente al mio arrivo, ma la scelta del nick Tixio (a cui ho aggiunto il ® per mettere i puntini sull'originalità del nome! ;) ) e, soprattutto, quella della mia cara e amata patria, Tixioland, risale più o meno al 1986...così...per capirci.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1514728495929816063-4936814891452910559?l=tixio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tixio.blogspot.com/feeds/4936814891452910559/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1514728495929816063&amp;postID=4936814891452910559' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/4936814891452910559'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1514728495929816063/posts/default/4936814891452910559'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tixio.blogspot.com/2008/03/un-breve-e-veloce-trasloco.html' title='Traslochi'/><author><name>Tixio®</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06653488015313050690</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp3.blogger.com/_tGOyaDpwFsg/R96G-DAbURI/AAAAAAAAAAc/cOc0xXlP1D8/S220/Adrian+Rahl%27s+Silhouette.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
