Diario dell'isolamento: giorno 1

Da oggi inizia una fase che spero temporanea. Da oggi salteranno un po' di schemi del blog...vediamo un po' di stargli dietro.

Non ci sono cauti ottimismi che tengano, perché la situazione richiede una cautela che vada ben oltre ottimismo e pessimismo, per la nostra e l'altrui incolumità, e per un sistema sanitario che non può permettersi cali di tensione di nessun tipo, non fossero bastati i dissesti a cui è stato sottoposto,  governo dopo governo, a favore dell'iniziativa privata...

Da oggi sono a casa, lavoro da remoto, perchè posso e perchè lo voglio. Perché, dopo almeno vent'anni passati a dire che abbiamo tutta la maturità tecnologica del mondo per poter permettere di lavorare più agilmente e produttivamente dai propri uffici domestici, sarebbe stato altamente ironico continuare a recarmi al lavoro durante un'epidemia.

C'è stata qualche resistenza di bassa carica, nell'azienda per cui lavoro, annullata di fatto da un bene superiore che anche i vertici sembrano (almeno a parole) aver mostrato di anteporre a tutto il resto. Così eccomi qui, a riorganizzare la scrivania e i file per fare tutto dal mio loculo casalingo, ad ottimizzare processi e rivedere procedure anche a beneficio degli altri.

Ho ascoltato i consigli di chi fa telelavoro da casa, e ho inaugurato un circuito di attività propedeutiche per evitare l'abbrutimento:

1) Svegliarsi al solito orario per fare colazione, sistemare, preparare...tutto quello che avrei fatto per andare normalmente a lavorare;

2) Lavarsi (non è così banale, sto scoprendo in questi giorni di "lavatevi bene le mani"...) e vestirsi come se non fosse cambiato nulla;

3) Accedere al sistema al normale orario di utilizzo, senza anticipare o posticipare...darsi un orario, insomma, senza pensare "tanto sto a casa";

4) Staccare quando ce n'è bisogno: non devo dimostrare nulla a nessuno, e la legge lo prevede uno stacco per riposare gli occhi!

5) Quando ho finito, ho finito: niente extra, se non indispensabili!

Vediamo come va, vediamo come sarà modificata la sequenza con l'abitudine...

Stiamo a casa

Commenti