Scioperati

Quanto è fastidioso uno sciopero? Quanti disagi ci crea? Ma è normale che, chiusi nelle nostre 
quattro 
lamiere (uno alla volta, sennò consumiamo poco), dobbiamo subire pure l'onta di stare in coda ad aspettare solo perché qualcuno si è messo in testa di scioperare? Ma se poi avessi voluto prendere l'autobus? Non avrei potuto, certo, perché quattro scriteriati hanno deciso di farsi il weekend lungo.

Ma sì, alla fine che importa se la maggior parte di noi schifa gli autobus perché non funzionano, facendosi convincere poi che l'unica soluzione possibile sia quella di dare in mano tutto il servizio al Dio Privato, se non arriviamo nemmeno a pensare che un buon servizio passa anche da un trattamento equo e dalla sicurezza (economica e lavorativa) del personale coinvolto, se non riusciamo proprio a capire, perché mai nella vita abbiamo mai pensato ad alzare la testa per i propri diritti in quanto lavoratori, che una giornata di sciopero non è una giornata di vacanza ma una giornata senza paga, e che quei lavoratori lavorano su turni, quindi non c'è nessun "ponte" artatamente messo in piedi.

Cosa importa anche del fatto che una protesta andrebbe quantomeno ascoltata, e che lo scopo di uno sciopero è esattamente quello di creare un disagio proprio con l'intenzione dei farsi ascoltare, o almeno di attirare l'attenzione. Ciò che più importa, nel torrente di individualismo in cui stiamo affogando, è il fastidio, il disagio, il contrattempo, tutto quello che può ostruire i binari che ci siamo costruiti e su cui immaginiamo di far correre le nostre vite senza mai incidere né essere incisi da elementi alieni (anche se questi sono rappresentati da persone e da ciò che le definisce come tali).

Il potere, naturalmente, è accondiscendente, perché è una tendenza che va assecondata per avere ancora più potere, per poter essere eletti a risolutori di problemi che andavano creati e discussi, non arginati e confinati come i peggiori capricci: il potere blocca, limita, argina, va direttamente contro un diritto ottenuto con sudore, voce,...sangue! In pochi fuori dalla cerchia dei soliti a gridare perché non si manifesti mai un potere che metta le briglie alla protesta, che decida modalità, tempistiche e opportunità.

Ma no, gli scioperi vanno controllati. Vanno limitati, signora mia, che mica possiamo sempre darla vinta ai poveracci.

Menomale che è venerdì.

Commenti

Moka ha detto…
Grandissimo, condivido anche le virgole! ✊🏼