sabato 4 febbraio 2012

L'insopportabile leggerezza dell'essere sindaco di Roma

A Roma la neve è cosa rara, ma di tanto in tanto viene a farci visita allietando sempre i più piccoli e inducendo i più grandi a bestemmiare in coro per i disagi che puntualmente si creano. Chiaro e forse anche comprensibile, non essendo abituati a certi fenomeni atmosferici.
Certo, meno comprensibile e particolarmente irritante è l'impreparazione con cui le autorità locali accolgono sempre simili eventi. Per carità, la meteorologia non è una scienza esatta, lo sappiamo e lo sanno anche i meteorologi: creare e far "girare" complessi modelli matematici che in qualche modo devono aiutare a prevedere il tempo che farà non è sicuramente facile, ma nessuno ha mai detto che le previsioni che abbiamo letto il giorno prima siano sicure come il sorgere del sole.
Eppure la meteorologia ha fatto passi da gigante, complice anche lo sviluppo dei mezzi tecnologici a disposizione e il miglioramento dei modelli matematici di cui sopra, e le previsioni sono diventate sempre più accurate, mantenendo però quell'incertezza inevitabile. Talmente tanti passi da gigante che è una settimana che l'intera popolazione italiana sa di essere prossima ad una stretta gelata che avrebbe portato neve anche a bassa quota, con tanto di allerte meteo da parte dei vari enti coinvolti in tal senso. A Roma, addirittura, il signor Sindaco decide già da giovedì, con una decisione (più unica che rara) di chiudere le scuole per venerdì e sabato, in previsione di una nevicata storica sulla capitale d'Italia e su uno dei centri di attrazione turistica più importanti al mondo. Proprio tornando a casa dal lavoro ho sentito il sindaco annunciare alla radio la misura, parlando anche di spalaneve e 150 tonnellate di sale pronte ad essere sparse per evitare il ghiaccio. Insomma, tutti sapevano e tutti aspettavamo quasi con trepidazione l'arrivo della neve.

Poi ti svegli, ti trovi davanti un mare bianco e vedi che gli spazzaneve non sono passati di sicuro, né tantomeno il sale è stato sparso, perché nelle zone più coperte il ghiaccio è evidente ad occhio nudo. Accendi la tv...trovi il primo TG...e senti il sindaco blaterare in modo sconclusionato e ridicolo su una presunta mancanza di avvisi meteorologici sull'evento della notte. Ma non sapevamo tutti che la neve sarebbe arrivata, e anche abbondante? Ma non era stato proprio il sindaco ad aver chiuso le scuole? Ma non stava nevicando in centro dalla mattina del giorno prima? Ma non si stava discutendo anche sui forum dei meteorologi amatori che il peggio doveva ancora arrivare? Ma...? Ma...?

Intendiamoci, essere impreparati ad un evento così particolare può anche starci (ci sta poco, ma ci sta in una città abituata ad un clima mite). Arrampicarsi sugli specchi e sparare a caso, negando addirittura l'evidenza, non è invece degno del sindaco di quella che un tempo fu la capitale del mondo conosciuto.
Se non fosse che pago le tasse e quindi gli stipendi di questo signore mi verrebbe solo da ridere...