mercoledì 23 settembre 2015

La paura e la gioia

Cinque anni fa circa sostenevo (Esseri Animali, 20/12/2010) che l'evoluzione non aveva intaccato la "bestialità", intesa nel senso più nobile del termine, che ci caratterizza e che risale in superficie nei momenti più particolari e intensi della nostra vita.
Eppure tale evoluzione c'è stata e ci ha innegabilmente elevato ad una posizione di predominio sugli altri esseri viventi che contrastare è molto stupido. Ma come tutte le posizioni apicali (fate voi tutti i parallelismi del caso), questa nostra leadership ci ha portato insicurezze, paure e ossessioni, specialmente di tutto ciò che potrebbe turbare lo status acquisito. Almeno lo ha fatto con me e con molti altri...non che si stia tutto il tempo a pensare alla nostra posizione all'interno della catena alimentare o nella piramide del mondo animale, ma in un certo senso mi sembra riconducibile tutto a questo. Insomma, ci costruiamo (chi più o chi meno) film che nessun altro animale si costruisce, e spesso questa indole ci porta a voler congelare lo status quo alla miglior configurazione possibile.

Ecco allora che quella spesa in più diventa uno spauracchio di povertà, pur intaccando miseramente le nostre economie personali; quella pizza in più diventa una minaccia alla nostra forma fisica; quella nuova opportunità di lavoro sembra assumere sempre le sembianze della proverbiale strada nuova che non sai dove potrebbero portarti...in poche parole: tutta la progettualità futura - quando presente - dipende esclusivamente da costanti, e mai nessuna variabile è vista come apporto positivo.

Lasciare che questo però sia anche un limite al proprio potenziale genitoriale è però ridicolo, ridicolo e sciocco, perlopiù, soprattutto guardando a come le cose andavano avanti solo qualche decennio fa. Lasciare che le nostre paure postmoderne ci influenzino al punto da precluderci la gioia di dare la vita al futuro del mondo, di crescere ed educare qualcuno che porti avanti il progetto, di lasciare una propria testimonianza di sè nell'Universo...di provare quell'incredibile, esplosivo, incondizionato e inesplicabile amore subitaneo per una creaturina che dipenderà da te per il resto della sua vita in modi molto diversi di anno in anno, che ti svuoterà di energie, ti farà arrabbiare, ti renderà nervoso, ti terrà sulle spine, ti farà stare sveglio la notte e ti renderà la persona più felice del mondo per tanti di quei micro o macro istanti da riempirtela tutta, la vita...No, proprio non ci si poteva privare di tutto ciò.

Perciò benvenuta al mondo Lavinia, corri e illumina le nostre vite!