martedì 13 agosto 2013

Sindrome da memoria selettiva permanente

Non sono un medico, pur avendo una formazione (grosso modo) scientifica ed essendo appassionato alle tematiche del campo. Tale interesse mi ha permesso di fare una tremenda scoperta che sicuramente non mi farà conferire il Nobel, ma che potrebbe salvare molte vite nel lungo termine, specie qui in Italia dove (almeno secondo le esperienze da me catalogate) l'incidenza di quanto ho verificato è altissima.
Parliamo di una brutta malattia, la Sindrome da Memoria Selettiva Permanente (SMSP), una rara forma di demenza che sopraggiunge in seguito all'esposizione continuativa ai telegiornali ed ai talk show. Il paziente comincia ad accusare i primi segni di cedimento accettando senza condizioni ogni informazione (anche la più assurda o quantomeno dubbia) proveniente da suddette fonti, pur sapendo di avere a disposizione un PC connesso ad una rete in grado di verificare puntualmente ognuna di quelle informazioni. Tale strumentazione informatica inoltre è anche, ma non solo, a causa di questa grave malattia perlopiù utilizzata per chiacchierare con altri beoti malati sui network sociali o per giocare ad Angry Birds; non è chiaro se anche l'esposizione a tali network sia a sua volta responsabile dello sviluppo della sindrome, di certo lo è per quanto riguarda la sua diffusione.
Spessissimo tale sindrome colpisce in maniera molto virulenta anche chi abitualmente si reca in edifici istituzionali per svolgere il proprio mestiere (parlamentari, ministri, sottosegretari, sindaci, assessori, ecc.), tanto da avermi quasi convinto ad identificare una vera e propria malattia professionale in atto. Ma, in fondo, tale categoria di lavoratori non è altro che un campione più o meno rappresentativo della popolazione italica, quindi è normale trovare in essa gli stessi sintomi.
Il principale sintomo della malattia è il ricordarsi di avvenimenti, fatti, vicende o questioni solo ed esclusivamente quando fa comodo o quando il resto dei beoti malati comincia a rendersene conto a sua volta. Il più delle volte, fino a qualche secondo prima, il beota paziente non aveva la benché minima idea dell'argomento (altro sintomo importante) di cui si è improvvisamente messo a disquisire.
Ecco, per esempio, che come ogni anno giungono notizie allarmanti di "Canadair dimezzati", di "flotte antincendio ridotte al lumicino", di "stragi annunciate": sono solo alcuni degli effetti di questa terribile malattia! I pazienti, che in passato non avevano neanche visto in foto un Canadair e che avevano fatto zapping compulsivo davanti alla TV alla notizia della flotta al suolo qualche anno fa, senza capire bene da dove provenissero i suoni, oggi sono tutti dietro al sindachello di turno (probabilmente uno degli "untori" dell'epidemia) che vomita accuse contro questo o quello ("ci hanno lasciati soli"...loro...non si sa chi...è sempre colpa "loro"), tutti ad urlare "meno F35 più Canadair" (il tormentone estivo per eccellenza: si può cambiare la parola Canadair con qualunque altra e lo slogan funziona comunque: "Meno F35 più gnocca", "meno F35 più case", "meno F35 più bomboloni alla crema", "meno F35 più solarium", "meno F35+2-x=y^2-2", e così via...), tutti a tirare fuori dati strambi per dimostrare tesi di cui, fondamentalmente, non importa nemmeno a loro, visto che tanto un'altra brutta malattia italiana vuole che valga in principio per cui "passata la festa (gli incendi)...".
Si faccia attenzione: in questa sede, puramente scientifica, non si vuole discutere della correttezza o meno di certe tesi (più fondi all'antincendio non è mica un'idea sbagliata!), ma della gravità della malattia che porta ad urlare queste idee solo quando serve o quando qualcun altro ci mette in testa che serve. Purtroppo non ho ancora avuto modo di parlare con uno di questi beoti pazienti, perché sarebbe (sempre scientificamente) molto interessante capire, ad esempio: come mai non hai alzato la voce quando, oltre ad avere l'intera flotta per terra, c'erano 300 famiglie sull'orlo della disoccupazione? Come mai non ti scandalizzi quando lo stesso sindachello che ti ha convinto ad urlare contro "loro" non ha fatto nulla per eliminare la troppa vegetazione potenzialmente in odore di essiccazione estiva (e quindi di incendio) nel territorio comunale di competenza? Perché al primo incendio che hai avvistato dalla tua automobile 7500 turbo a petrolio ricotto, mentre eri fermo col motore acceso (ché sennò l'aria condizionata non funziona) su un sentiero di montagna per vedere il tramonto, non hai chiamato il 115 o il 1515 pensando "tanto qualcuno avrà sicuramente chiamato"?

Di domande ce ne sarebbero davvero tante da fare. Ma ve l'ho detto: non sono mica un medico!

Buona vita a tutti (e pensate con la vostra testa verificando bene le stronzate che si leggono in giro, sennò vi ammalate pure voi)...